Ritratto di Anatole France
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Frasi

Frasi di Anatole France

58 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Anatole France raccolte in un'unica pagina: 58 frasi, divise per libro e argomento.

Anatole France (scrittore francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Anatole France

Così nacque il pudore, che regna su tutti gli uomini, e in particolare sui popoli lascivi.
Da Il manichino di vimini, p. 70.
Credendo di battezzare i figli di Adamo, hai battezzato gli uccelli. Ecco che per opera tua i pinguini sono entrati nella Chiesa di Dio.
Da L'isola dei pinguini. Citato in Raffaele Carcano, Adele Orioli, Uscire dal gregge, Luca Sossella editore, 2008, p. 231. ISBN 9788889829646
Era uno di quegli uomini che pretendono di rinchiudere l'universo in un armadio. Questo è il sogno di ogni collezionista. E siccome questo sogno è irrealizzabile, i veri collezionisti, come gli amanti, anche nella felicità vengono colti da tristezza infinita. Sanno che non potranno mai chiudere a chiave la terra intera, mettendola in una vetrina. Da qui viene la loro profonda malinconia.
Da La carezza del bibliofilo.
«È Sterne!» si disse. Sì, ma uno Sterne un po' troppo innocente. Non si è api se non si ha il pungiglione. Bisogna riconoscerlo: Xavier de Maistre è troppo saggio [...]. Si vorrebbe che andasse più avanti nelle cose. Ne sfiora molte ma non ne penetra nessuna. Il tono del Viaggio intorno alla mia camera passa da una vivacità moderata a una temperata malinconia senza arrivare mai agli estremi. È per questo che il piccolo libro piace a tanti.
Da La génie latin, in Oeuvres complètes illustrées, t. XXI, Paris, Calmano-Lévy, 1931, pp. 271-74. Traduzione di Raffaele Donnarumma, in Xavier de Maistre, Viaggio intorno alla mia camera, a cura di Gennaro Auletta, Mila
Facendone un peccato il Cristianesimo ha fatto molto per il sesso.
Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, Milano, 1991.
I librai depositano le loro cassette sul parapetto. Questi bravi venditori di idee, che vivono continuamente all'aperto, la blusa al vento, sono così ben rifiniti dall'aria, dalle piogge, dal gelo, dalla neve, dalle nebbie e dal violento sole che finiscono per assomigliare alle vecchie statue delle cattedrali.
Da Il delitto dell'accademico Silvestro Bonnard, traduzione di Enrico Piceni, Rizzoli Editore, Milano, 1953, p. 108.
I saggi non sono curiosi.
Citato in Sigmund Freud, Aforismi e pensieri, a cura di Massimo Baldini, Newton Compton, Roma, 1994.
Il buon critico è quello che racconta le avventure della sua anima in mezzo ai capolavori.
Da La Vie littéraire, prefazione.
Il castigo del delitto sta nell'averlo commesso; la pena che vi aggiunge la legge è inadeguata e superflua.
Da Sur la pierre blanche; citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, Il libro dei mille savi, Hoepli, Milano, 2022, n. 1537. ISBN 978-88-203-3911-1
Il più grande statista apparso sulla scena tra il 1789 e il 1794.
Citato in George Rudé, Robespierre, traduzione di Maria Lucioni, Editori Riuniti, Milano, 1981.
L'artista deve amare la vita e mostrarci che è bella. Senza di lui non ne saremmo tanto sicuri.
Da Il giardino di Epicuro.
La guerra civile è meno detestabile della guerra contro lo straniero. Almeno si sa perché vi si combatte.
Non studiavo niente, e perciò imparavo molto.
Questo secondo libriccino, ancor più breve del primo, non è né meno garbato né meno piacevole. Procede forse con passo più fermo e ha idee più mature. Esempio raro, quello di un libro che si aggiunge come seguito d'un altro senza guastarlo.
Da de Maistre, op. cit., p. 9.
Se il desiderio abbellisce tutte le cose su cui si posa, il desiderio dell'ignoto abbellisce l'universo.
Da Il libro del mio amico. Citato in Emmanuel Davoust, Silenzio al punto d'acqua, traduzione di Girolamo Mancuso, Franco Muzzio Editore, 1991, p. 91.
Senza illusioni l'umanità morirebbe di disperazione o di noia.
Citato in Guerrino Oliva, Saggezza antica e moderna, Ponte nuovo, Bologna, 1983, p. 120.

Bergeret a Parigi

Confesso che nella parola beneficenza non trovo più la sua primitiva bellezza; è stata sciupata dai farisei che l'hanno troppo usata. (p. 127)
L'elemosina avvilisce tanto chi la riceve quanto chi la fa.
Citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894
L'ingratitudine è il primo dovere d'un principe.

Gli dei hanno sete – Citazioni

I repubblicani [...] sono umani e sensibili. Soltanto i despoti sostengono che la pena di morte è un attributo necessario all'autorità. Il popolo sovrano un giorno l'abolirà.
L'unico scopo degli esseri sembra che sia il nutrimento degli altri esseri destinati alla stessa fine.
La virtù [...] è naturale nell'uomo!...Dio ne ha posto i germi nel cuore dei mortali!...
Quando la nazione si trova sotto il tiro dei cannoni nemici e sotto il pugno dei traditori, l'indulgente è un parricida...
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.

Gli dei hanno sete – Citazioni sul libro

Dopo l'impeto potente e tempestoso dei Contes drôlatiques, il France sembra placarsi in una ironia leggera, gioconda e tragica insieme nel suo Les dieux ont soif (Gli dei hanno sete, oppure Gli dei sitibondi). (Lyno Guarnieri)

Il delitto dell'accademico Sylvestre Bonnard – Citazioni

Non conosco nessuna lettura più facile, più affascinante, più deliziosa d'un catalogo.
Ogni cambiamento, anche agognatissimo, ha la sua malinconia, perché quel che si lascia è una parte di noi: bisogna morire a una vita per entrare in un'altra.
Citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, Il libro dei mille savi, Hoepli, Milano, 2022, n. 12. ISBN 978-88-203-3911-1
Tutti i libri storici che non contengono menzogne sono mortalmente noiosi.

Frasi da «Il giglio rosso»

Altro motivo d'orgoglio, esser cittadini! Ciò consiste, per i poveri, a mantenere e conservare i ricchi nella loro potenza e nel loro ozio. Essi devono lavorare, di fronte alla maestosa uguaglianza della legge, che proibisce al ricco come al povero di dormire sotto i ponti, di chieder la carità per la strada e di rubar del pane. È uno dei benefici della Rivoluzione. Siccome questa rivoluzione è stata fatta da dei pazzi e degli imbecilli, a profitto degli accaparratori di beni nazionali, e in sostanza non si risolve che nell'arricchimento dei contadini scaltri e dei borghesi usurai, essa elevò, sotto il nome di uguaglianza, l'impero della ricchezza. Essa ha dato la Francia in balia dei finanzieri, che da cent'anni la divorano. Essi vi stanno da padroni e signori. Il governo apparente, composto di poveri diavoli, meschini, gretti, paurosi e nefasti, è al soldo dei finanzieri. Da un secolo, in questo paese avvelenato, chiunque ama i poveri è ritenuto un traditore della società. E si è considerati pericolosi quando si afferma che vi sono dei miserabili. Si sono fatte persino delle leggi contro l'indignazione e la pietà. E quello che dico adesso, non si potrebbe stampare. (1928)
È male far fare servilmente agli altri quel che possiamo far da noi con nobile arte. (1971)
In un paese in cui il padrone ed i servi fanno una sola famiglia, la sorte dell'uno dipende da quella degli altri. (1971)
L'amore è come la devozione; viene tardi. Non si è né innamorate né devote a vent'anni, a meno che non si abbia una disposizione speciale, una specie di santità innata. Anche le predestinate lottano a lungo contro la grazia d'amare, più tremenda della folgore che cade sulla via di Damasco. La donna, il più delle volte, non cede all'amore-passione che all'età in cui la solitudine non si teme più. Gli è che in realtà la passione è un deserto arido, una Tebaide ardente. La passione, è l'ascetismo profano, duro quanto l'ascetismo religioso.
Così, è per questo che le grandi passionali sono così rare come le grandi penitenti. Chi conosce bene la vita ed il mondo, sa che le donne non si mettono volentieri sul delicato lor petto il cilicio di un vero amore. Sa che non v'è nulla di più raro di un lungo sacrificio. Pensate quel che una donna deve immolare quando ama. Libertà, tranquillità, attraenti moti di un'anima libera, civetteria, spassi, piaceri: vi perde tutto. (1971)
Il flirt è permesso. È conciliabile con tutte le esigenze della vita elegante. Ma l'amore no. È la meno mondana delle passioni, la più antisociale, la più selvaggia, la più barbara. Così, la società lo giudica più severamente della galanteria e della leggerezza dei costumi. In un certo senso, ha ragione. Una Parigina innamorata smentisce la sua natura e vien meno alla sua funzione: esser di tutti, come un'opera d'arte. Ed infatti lo è, la più meravigliosa prodotta dall'industria dell'uomo. È un prestigioso artificio, dovuto al concorso di tutte le arti meccaniche e di tutte le arti liberali, è l'opera comune, è il bene comune. Suo dovere è il farsi ammirare. (1971)
Il passato, è la sola realtà umana. Tutto ciò che è, è passato. (1971)
I ricchi sono mortalmente tenuti ad essere probi; i poveri, no. (1971)
L'amore degli uomini è di basso livello [...] ma s'eleva in erte dolorose e conduce a Dio. (1971)
La poesia dev'essere la naturale effusione dell'anima nostra. (1971)
La ragazza disprezzata e perduta, è l'argilla docile al dito del vasaio divino: è la vittima espiatoria e l'altare dell'olocausto. (1971)
La saggezza dei principi è di corta durata. (1971)
La sventura è la nostra più grande maestra e la nostra migliore amica. È lei che c'insegna il senso della vita. (1971)
La terra [...] è come la donna: non vuole si sia con essa né timidi né brutali. (1971)
Le prostitute sono più vicine a Dio delle donne oneste: han perduto la superbia e non hanno più l'orgoglio. Non si gloriano di quel nulla di cui la matrona si onora. Posseggono l'umiltà, pietra angolare delle virtù gradite al Cielo. (1971)
Quel che vediam la notte, è lo sfortunato residuo di quanto abbiamo negletto durante la veglia. Il sogno è sovente la rivincita delle cose disprezzate o il rimprovero degli esseri abbandonati. Da qui l'imprevisto e talvolta la tristezza. (1971)
Una donna è sincera, quando non dice delle menzogne inutili. (1928)

Scheda del libro «Il giglio rosso»

Il procuratore della Giudea – Citazioni

È da saggio guardare all'incerto avvenire senza paura e senza speranza. Che ci importa di quello che gli uomini penseranno di noi? Non abbiamo altri testimoni e giudici che noi stessi. (p. 19)

La rivolta degli angeli – Citazioni

Un racconto senza amore è come del sanguinaccio senza mostarda: è cosa insipida.
Gli spiriti celesti possiedono la facoltà di avvolgersi di una forma apparente che li rende visibili e sensibili. Questa forma è reale, perché è apparente e nel mondo le sole realtà sono le apparenze.

Frasi da «Taide»

Taide era nata da genitori liberi e poveri, dediti all'idolatria. Al tempo ch'ella era bambina, suo padre teneva ad Alessandria, presso la Porta della Luna, una bettola frequentata da marinai. Ricordi non continui ma vivi le rimanevano della prima fanciullezza. Rivedeva suo padre seduto accanto al focolare sulle gambe incrociate, grande, imponente e tranquillo come uno di quei vecchi faraoni di cui narrano le canzoni cantate dai ciechi nei crocicchi delle strade. Rivedeva anche la scarna e triste madre errare come una gatta famelica per la casa, ch'essa riempiva con gli scoppi della sua voce e con la luminosità dei suoi occhi di fosforo. Si diceva nel sobborgo ch'essa fosse una maga e che di notte si mutasse in civetta per raggiungere i suoi amanti. Ma erano menzogne. Taide sapeva, per averla spesso spiata, che sua madre non si dedicava alle arti magiche, ma che, tormentata dall'avarizia, passava tutta la notte a contare il guadagno della giornata.
Cosa vana è fare e non fare; cosa indifferente vivere o morire.
Nessuna cosa è in se stessa onesta né turpe, giusta né ingiusta, piacevole né penosa, buona né cattiva. È l'opinione che dà le qualità alle cose, come il sale dà sapore ai cibi.
Gli uomini [...] soffrono perché sono privi di ciò che par loro un bene, o perché, possedendolo, temono di perderlo, o perché non possono liberarsi di ciò che par loro un male. Cessino di credere così, e tutti i mali sono finiti.
La sapienza divina aveva preveduto che Giuda, libero di non dare il bacio del traditore, l'avrebbe tuttavia dato. In tale modo essa ha adoperato il delitto dell'Iscariota a guisa di pietra nell'edificio meraviglioso della redenzione.
Il corpo può cedere al desiderio, senza che l'anima vi partecipi.
Se la bellezza è un'ombra, il desiderio è un lampo. Che follia potrebbe essere desiderare la bellezza? Non è forse invece ragionevole che quel che passa si congiunga a quel che non dura e che il lampo divori l'ombra fuggevole?
Il vero Dio è nel cuore del saggio.

Scheda del libro «Taide»

Dicono di Anatole France

Anatole France, in fondo, non è che il primo dei dilettanti.
Jules Renard
Anatole France sembra un canuto Sileno, che, fuggita oramai la giovinezza non vuol fare il predicatore, ma vuol indicare ai giovani il Carpe diem di oraziana memoria, oppure il chi vuol esser lieto sia...
Lyno Guarnieri
La satira di France è a doppio taglio, poiché egli non sa riconciliare in se stesso vari punti di vista disparati, e non riesce mai ad attenersi a un determinato sistema quanto basta per farne la base di un lavoro completo e organico. Ancor più di Voltaire, Anatole France merita, in definitiva, l'accusa d'essere un «caos di idee chiare».
Edmund Wilson

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026