Frasi
Frasi di André Malraux
39 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 39 frasi di André Malraux: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
André Malraux (scrittore e politico francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di André Malraux
Alla domanda «che cos'è l'arte?» siamo portati a rispondere: «Ciò attraverso cui le forme diventano stile».
Bevo alla salute di un assente la cui presenza si fa oggi sentire qui a ogni istante: Lev Davidovic Trotsky.
È difficile essere un uomo. Ma non lo è di più diventarlo approfondendo la propria comunione invece che coltivando la propria differenza – e la prima nutre almeno con altrettanta forza della seconda ciò per cui l'uomo è uomo, ciò per cui supera se stesso, crea, inventa o si concepisce.
Gli europei commettono l'errore di vedere in lui una specie di Gandhi o di Nehru... Mujibur ha un piglio carismatico. Quando va in giro per il Paese, crede che tutto sia fantastico perché ogni volta gli mettono in scena accoglienze grandiose. Riesce a creare un'atmosfera appassionata: "Il Bangladesh vincerà!", e via dicendo. Ma la cosa è tutt'altro che sicura. È un uomo puro, non ne dubito. In lui non c'è corruzione, ma nello Stato sì, e le difficoltà sono gigantesche.
[...] il primo carattere dell'arte moderna è di non raccontare.
In Francia, generalmente, gli intellettuali non sono capaci neppure di aprire un ombrello.
L'arte è un antidestino.
L'arte non è una sottomissione ma una conquista.
L'uomo è ciò che fa.
La vera barbarie è Dachau; la vera civiltà è prima di tutto la parte dell’uomo che i campi di concentramento hanno voluto distruggere.
Una grande attrice è una donna capace di incarnare un gran numero di personaggi dissimili fra loro; una diva è una donna capace di provocare un gran numero di sceneggiature simili fra loro.
Una star non è in alcun modo un'attrice che fa il cinema. È una persona capace di un minimo talento drammatico il cui viso esprime, simbolizza, incarna un istinto collettivo. Marlene Dietrich non è un'attrice come Sarah Bernhardt: è un mito come Frine.
I conquistatori – Citazioni
Ho imparato che una vita non vale nulla e che nulla vale una vita.
Oh, ci sarà da divertirsi quando i nostri cari bolscevichi si troveranno sulle spalle i vari terroristi che stanno istruendo!... (p. 42)
L'anarchia, vecchio mio, si ha quando il Governo è debole, non quando non c'è Governo. (p. 87)
Le idee son fatte per essere sviluppate! (p. 109)
Frasi da «La condizione umana»
Di ogni persona, possediamo soltanto quello che riusciamo a cambiare in lei. (1967, p. 44)
La donna è sottomessa all'uomo come l'uomo è sottomesso allo Stato; e servire l'uomo è cosa meno dura che servire lo Stato. Viviamo forse per noi stessi? Noi non siamo nulla. Viviamo per lo Stato nel presente, e per l'ordine dei morti nei secoli... (1967, p. 45)
Il marxismo non è una dottrina, è una volontà; esso rappresenta per il proletariato e per i suoi uomini – che siete voi – la volontà di conoscersi, di sentirsi come tali, di vincere come tali: non dovete essere marxisti per aver ragione, ma per vincere senza tradirvi. (1976, p. 69)
L'amplesso col quale l'amore mantiene attaccati gli esseri l'uno all'altro contro la solitudine, non porta il suo aiuto all'uomo, ma al pazzo, al mostro incomparabile, preferibile a ogni cosa, che ogni essere è per se stesso e che blandisce nel proprio cuore. (1976, p. 79)
Gli uomini non sono i miei simili; sono coloro che mi osservano e mi giudicano; i miei simili sono quelli che mi amano e non mi osservano. che m'amano contro ogni cosa, che m'amano contro il decadimento, contro la bassezza, contro il tradimento, che amano me e non quel che ho fatto, che mi ameranno finché mi amerò, fino al suicidio, anche nel suicidio... (1993, p. 53)
Dicono di «La condizione umana»
Al suo apparire La condizione umana suscitò una sorte di stupefazione. A rileggerlo oggi, si ritrovano in esso ragioni della sua fortuna: una grandezza letteraria incontestabile, scaltra, modernissima e una grande esperienza di un mondo remoto. In realtà, questo libro tocca il proletariato e l'individuo. (A. Radames Ferrarin)
Frasi da «La speranza»
"E il Cristo?"
"È un anarchico che ha avuto successo. È il solo. [...]" (parte I, 1)
Unazione popolare [...], o una rivoluzione, o anche un'insurrezione, conserva la sua vittoria solo con una tecnica opposta ai mezzi che gliel'hanno conferita. E talvolta anche opposta ai sentimenti. (parte I, 1)
Non ci sono cinquanta modi di combattere, ce n'è solo uno, è quello di vincere. Né la rivoluzione né la guerra consistono nel sentirsi a proprio agio con se stessi! (parte II, 2)
Non si fa politica con la morale, ma [...] non si può nemmeno farla senza. (parte I, 2)
Non si può fare un'arte che parli alle masse quando non si ha niente da dirgli. (parte I, 1)
La Via dei Re – Citazioni
Lei non immagina cosa sia il destino limitato, ineluttabile, che ci cade addosso come un regolamento su un prigioniero; la certezza che saremo così e non altrimenti, che siamo stati così e non altrimenti, e quello che non abbiamo avuto non lo avremo mai. E, alle spalle, tutte le nostre speranze, speranze che abbiamo nel sangue come non avremo mai nessun essere vivente... [ibidem, pag. 62]
Forse non è più difficile morire per se stessi che vivere per se stessi, ma ho i miei dubbi...È quando inizia il decadimento che bisogna uccidersi, ma è proprio quando inizia il decadimento che si ama di nuovo la vita ... [ib. pag. 103]
Ma proprio perché ho accettato di perdere finanche la mia morte ho potuto scegliere la mia vita [ib., pag. 114]
Psicologia dell'arte
L'incarnazione più alta di un artista si fonda egualmente sul rinnegamento dei suoi maestri e sull'annientamento di tutto ciò che lui stesso era stato un tempo.
La scoperta dell'arte, come ogni conversione, è la rottura di un rapporto anteriore fra un uomo e un mondo.
Ogni creazione è, all'origine, la lotta di una forma in potenza contro una forma imitata.
Ogni arte è una rivolta contro il fato.
Dicono di André Malraux
Ha accettato dei compromessi, ma per scelta, non per disciplina imposta dall'alto. Non ha sacrificato le amicizie alla ragione di partito (quella con Drieu è, in proposito, una delle più belle pagine della letteratura francese). È entrato negli anni Quaranta da destra senza essere né liberale né nazionalista. Non è stato un ministro della Repubblica, ma il ministro di de Gaulle, ha fatto politica, ma per l'idea e non per un carriera. Malraux... C'è chi l'ha definito il più fascista degli scrittori francesi, ed è un'affermazione paradossale che contiene molti elementi di verità. E d'altra parte è sua, nellEspoir, la più lucida indicazione di cosa sia un fascista, una volta spogliato di tutti gli orpelli della storia e della cronaca: «Un homme actif et pessimiste à la fois, c'est ou ce sera un fasciste, sauf s'il a une fidélité derrière lui».
Lo spettacolo d'una mente che non conosca tabù è sempre un grande spettacolo umano.
Malraux, pasciuto di Nietzsche, computa i suoi «pericoli». Tutto è eccitazione, avventura: poi, ministro.
Parafrasando potremmo dire che la febbre di chiarezza in Malraux ci commuove più delle sue opere – mezzo preparatorio a fargli esprimere un "messaggio" non semplicemente livresque.
Romanziere, saggista e memorialista, Malraux è sopra tutto uno scrittore ideologico. Ha soddisfatto i desideri culturali del nostro tempo (come uomo di lettere, voglio dire, non come ministro) prodigandogli la soddisfazione di quei «placebo» intellettuali che sono la formula-lampo che sintetizza ogni complessità; l'idea metaforica dove si ricongiungono Stendhal e Mao-Tse, Marx e Budda.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026