Frasi
Frasi di Antonio Spadaro
21 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 21 frasi di Antonio Spadaro: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Antonio Spadaro (gesuita, scrittore e teologo italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Chi intende occuparsi di letteratura, non solo americana, non può dunque evitare di fare i conti, prima o poi con questo controverso scrittore.
È esperienza comune l'aver frequentato una biblioteca. Entrare nella sala di consultazione è come varcare una soglia tra il mondo dei rumori e quello del silenzio. Le persone che si incontrano appaiono, in genere, concentrate su ciò che stanno leggendo con un atteggiamento del corpo che sembra esprimere una profonda attenzione. Gli ambienti, il silenzio, la concentrazione che si «respira» nell'aria sembrano richiamare, per certi aspetti, l'ingresso in una chiesa e la preghiera. L'uomo che studia e l'uomo che prega sembrano assumere atteggiamenti simili. Quest'analogia è molto fruttuosa per la riflessione e spinge a pensare naturalmente a una spiritualità dello studio. Lo studioso cristiano è fortemente sollecitato a interrogarsi su come la sua attività e la preghiera possano convivere nella propria vita interiore.
Il cristianesimo non è una enciclopedia di contenuti e valori, né una lista di battaglie da fare, ma l'apertura alla sorpresa di Dio. Senza l'esperienza della sua presenza, senza l'incontro con la persona di Cristo, il cristianesimo diventa una ideologia rigida. Ma attenzione! Dio è da cercare e trovare dovunque nel mondo. Lui è presente e attivo nel mondo e nella storia. Non è detto che sia dove noi crediamo che sia.
Il modello che abbiamo davanti agli occhi, quello di Francesco di Sales, dunque è quello di un giornalismo che comunica passione e ha un intento di coinvolgimento, partecipazione, formazione. La stessa attenzione alla «verità» non è una semplice e fredda attenzione alla «oggettività» o alla «neutralità», ma alla comprensione del valore delle cose. (da Il giornalismo? Non solo un mestiere ma una dimensione della vita di tutti, dal blog CyberTeologia)
Io ritengo che in internet ci sia una dimensione altamente spirituale. Vorrei citare almeno una persona, un grande gesuita, Pierre Teilhard de Chardin, che con i suoi libri, con le sue intuizioni, la sua idea di noosfera ha anticipato l'idea di internet… Stiamo parlando di un gesuita che è vissuto in tempi in cui Internet non era neanche ipotizzabile ma egli ha ampiamente anticipato questo fenomeno. Direi anche che, a mio avviso, Internet è una realtà che ha delle forti potenzialità spirituali. (Antonio Spadaro: intervista al gesuita 2.0, su Wikinotizie, 29 giugno 2008)
Le tecnologie digitali permettono alle persone, oggi più che mai, di rimanere connesse e comunicare, superando molte distanze. E con un sistema tecnologico per comunicare e pensare, si va formando di pari passo una sorta di intelligenza distribuita ovunque e in continuo accrescimento. Internet, infatti, comporta la condivisione di risorse, tempo, contenuti, idee. L'esempio ormai classico è Wikipedia che al di là di qualunque valutazione è il frutto della convergenza di tante persone, connesse tra loro nel pianeta, che pensano e scrivono. L'intelligenza è distribuita dovunque ci sia umanità, ed essa oggi può essere facilmente interconnessa. La rete di queste conoscenze dà vita a una forma di "intelligenza collettiva” o a una coscienza comune. [...] La Rete da luogo di "connessione” è chiamata a diventare luogo di "comunione”. Il rischio di questi tempi è di confondere i due termini. La connessione di per sé non basta a fare della Rete un luogo di condivisione pienamente umana. Lavorare in vista di tale obiettivo è compito specifico del cristiano.
Ma che significa assolvere un genere musicale? Non c'è nulla da assolvere nel rock. Semmai c'è da valutare, al di là di assoluzioni e condanne generaliste, che non servono a nulla.
Non è chiaro come andrà a finire. In ogni caso bisognerà approfondire il ruolo di Salvini nella mutazione sovranista della Lega, dopo vent'anni nei quali il partito ha espresso reali capacità di governo radicato sul territorio. Da verde è diventata nera. Per me la questione, dopo il colpo di scena balneare, è il rapporto tra Salvini, personalità carismatica che ha assorbito il partito in sé, e la Lega stessa. La questione è che cosa possa essere la destra in Italia. Questione mai risolta.
[...] viviamo in tempi nei quali si corre il rischio di smarrire il senso dello studio e di vederlo solamente in maniera funzionale a una occupazione lavorativa. Certamente lo studio «serve» l'uomo e lo aiuta anche a trovare il proprio posto nel mondo come lavoratore. Il rischio però è quello di vivere lo studio in maniera occasionale e funzionale, e non più come una forte e preziosa esperienza di vita. La presenza cristiana in un ambiente di studio come l'Università dunque deve innanzitutto puntare non ad aggiungere attività ad altre attività, ma ad aiutare il giovane studente a vivere in maniera cristiana la sua attività principale: lo studio. Men che meno formazione cristiana e studio accademico possono essere considerate in competizione tra loro.
C'è sempre un punto vulnerabile nella vita di Pavese, un punto che lo espone alla bellezza e all'intuizione del gusto della vita, ma questa sembra non trovare possibilità di sviluppo.
In fondo, si potrebbe riconoscere qui il vero problema dell'opera pavesiana: dapprima l'intuizione della realtà lascia lo scrittore ammirato, sorpreso, desideroso di vivere in maniera sana e forte; successivamente l'elaborazione interiore però vela di ombre e di incertezze, di dubbi e di fragilità questa intuizione iniziale.
Pavese sembra incapace di riconoscere che la condizione aurorale dell'infanzia non è solamente terra a cui far ritorno per capire la realtà e luogo in cui trovare rifugio, ma condizione stessa dell'esperienza del mistero del reale, possibilità di una conoscenza intesa come «prima volta» e non sempre e soltanto «seconda».
Personalmente ritengo che la definizione di scrittore, di poeta cristiano in realtà non significhi nulla di realmente pertinente alla scrittura. Si può parlare semmai di cristiani che sono scrittori o poeti e, meglio ancora, di una letteratura di "significato" cristiano. Questo mio modo di leggere rende difficile, se non impossibile, la costruzione di cartografie definitive e consolidate.
Prediligo la letteratura della frontiera, della soglia, dell'attesa. La letteratura che richiede anche una lettura dei silenzi, degli scarti. L'Airone di Giorgio Bassani, in questa prospettiva, è un capolavoro tutto da riscoprire. Ancora. La "visione" dell'attesa di cui è capace Dino Buzzati mi è rimasta dentro da quando, a tredici anni, lessi Il deserto dei Tartari.
L'acutezza e l'autenticità [...] viene raggiunta in momenti di dolore o di elaborazione di un abbandono: cosi Ungaretti davanti alla morte del figlio o Tondelli davanti alla propria morte. Per quanto riguarda l'oggi farei il nome di Elena Ferrante. Ma accade anche quando la spiritualità o la coscienza etica, in un modo o nell'altro, recuperano posizioni sulla psicologia, come avviene nelle pagine di Carlo Coccioli, nei racconti di Giulio Mozzi, nella narrativa di Claudio Piersanti o in un libro straordinario qual è Se un Dio pietoso di Giovanni D'Alessandro.
Manganelli, pur con le sue tracotanze linguistiche e narcisistiche, si scaglia contro la letteratura che funziona a luce diurna e vive del principio del senso comune. E in questo ha ragione: la letteratura deve essere menzogna rispetto a una realtà monolitica.
Internet non è più un agglomerato di siti web isolati e indipendenti tra loro, seppure collegati e messi in rete, ma è da considerare come l'insieme delle capacità tecnologiche raggiunte dall'uomo nell'ambito della diffusione e della condivisione dell'informazione e del sapere.
La Rete è un ambiente che, nonostante tutti i rischi di alienazione, permette di sperimentare nuove forme di contatto, di relazione e di espressione personale.
Nel web 2.0 il senso della pubblicazione è la partecipazione.
Occorre ricordare che i mezzi di comunicazione non vengono mai semplicemente «superati», ma vengono integrati a livello superiore ed evoluto.
Una piattaforma che si orienta in maniera decisa verso il puro profitto perde la fiducia degli utenti.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026