Ritratto di Archiloco
shakko · CC BY-SA 3.0

Frasi

Frasi di Archiloco

13 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 13 citazioni di Archiloco, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

Archiloco (lirico e giambografo greco antico). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Archiloco

Cuore, cuor tumultuante per un turbine di guai, / su! difenditi a piè fermo, petto avanti, o cuore: va. / C'è un agguato di nemici: tu rimani in sicurtà, / fiero; e poi vittorioso non vampo,' né / vinto devi chiuso in casa piangere o buttarti giù; / ma gioisci delle gioie, ma rattristati dei guai, / pur non troppo; riconosci questa vita quale ell'è.
Menare vampo: menare vanto.
Ma gli immortali, amico, per gli irrimediabili affanni / solo un rimedio han dato, la virile / pazienza. (fr. 7 Diehl)
Trad. G. Perrotta; citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Ma io sono capace di amare chi mi ama, / ed essere nemico del nemico e fargli male. (fr. 23 West)
Molte astuzie conosce la volpe, una sola, ma grande, il porcospino. (fr. 201 West²)
Citato in Plutarco, De sollertia animalium, traduzione e note di Pietro Li Causi, cap. 16, in Aa. Vv., L'anima degli animali, Einaudi, 2015, p. 251 (Plutarco cita il verso come un proverbio; sulla paternità di Archiloco
Non mi piace un generale gigantesco, gambelarghe, / tutto fiero dei suoi ricci, glabro a forza di rasoi. / Io lo voglio piccoletto; gli si notino le gambe / storte, ma si regga in piedi saldamente, tutto cuore. (fr. 114 West)
Traduzione di Filippo Maria Pontani, citato in Erica Giugni, I nuovi ritrovamenti di ostraka nell'agorà e nel ceramico, Fondazione Giorgio Ronchi, Firenze, 2001, p. 48.
Orsù, muoviti con la coppa tra i banchi della nave veloce, / e togli i coperchi dagli orci panciuti, / attingi il vino rosso fino alla feccia; infatti non non / potremo stare sobri in questa veglia. (fr. 4 West)
Sono al servizio del Signore Enialio / e so il dono elegante delle Muse. (fr. 1 West, traduzione di Enzo Mandruzzato)
Tale la brama d'amore avvinghiata sotto il petto. (fr. 191 West)
Un Saio si fa bello del mio onoratissimo scudo, / che abbandonai tra i rovi contro mia volontà. / Ma la pelle l'ho salva. E poi, d'uno scudo, che importa? / Al diavolo. Ne rimedierò uno migliore. (traduzione di Enzo Mandruzzato)
Una sola cosa so, importante: ricambiare con mali terribili chi mi fa del male. (fr. 126 West)

Dicono di Archiloco

I lumi della sua mente e la sregolatezza del suo cuore camminarono del pari in questo giovine originale. Egli fu l'inventore di più metri nella poesia; col suo gran genio dilatò i limiti dell'arte, introdusse nuove cadenze ne' versi e nuove bellezze nella musica. Per regolare il tempo nel canto, inventò la battuta: e le invenzioni ed i lumi di questo illustre cantore furono immantinente abbracciati dalla intiera nazione.
Il bizzarro ed inquieto di lui carattere non poté assoggettarsi alla paziente cura d'una scuola, ed i corrotti suoi costumi non avrebbero mai permesso a' padri di mandargli i loro figli per educarli, onde non è da maravigliarsi, se la storia non fa menzione di nessuno di Archiloco, facendola in questa medesima epoca d'altri singolari cantori.
Il suo cuore era trascinato dalla dissolutezza, dall'ira, dalla biliosa mordacità, pronto a dir delle ingiurie era alieno dal sopportarle, e non sapendo la maniera di frenare le passioni ignorava la moderazione per vincerle, e la ragione per bilanciarle. Non si trovarono giammai talenti più sublimi riuniti a carattere più atroce e più depravato.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026