Frasi
Frasi di Archiloco
13 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 13 citazioni di Archiloco, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Archiloco (lirico e giambografo greco antico). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Archiloco
Cuore, cuor tumultuante per un turbine di guai, / su! difenditi a piè fermo, petto avanti, o cuore: va. / C'è un agguato di nemici: tu rimani in sicurtà, / fiero; e poi vittorioso non vampo,' né / vinto devi chiuso in casa piangere o buttarti giù; / ma gioisci delle gioie, ma rattristati dei guai, / pur non troppo; riconosci questa vita quale ell'è.
Ma gli immortali, amico, per gli irrimediabili affanni / solo un rimedio han dato, la virile / pazienza. (fr. 7 Diehl)
Ma io sono capace di amare chi mi ama, / ed essere nemico del nemico e fargli male. (fr. 23 West)
Molte astuzie conosce la volpe, una sola, ma grande, il porcospino. (fr. 201 West²)
Non mi piace un generale gigantesco, gambelarghe, / tutto fiero dei suoi ricci, glabro a forza di rasoi. / Io lo voglio piccoletto; gli si notino le gambe / storte, ma si regga in piedi saldamente, tutto cuore. (fr. 114 West)
Orsù, muoviti con la coppa tra i banchi della nave veloce, / e togli i coperchi dagli orci panciuti, / attingi il vino rosso fino alla feccia; infatti non non / potremo stare sobri in questa veglia. (fr. 4 West)
Sono al servizio del Signore Enialio / e so il dono elegante delle Muse. (fr. 1 West, traduzione di Enzo Mandruzzato)
Tale la brama d'amore avvinghiata sotto il petto. (fr. 191 West)
Un Saio si fa bello del mio onoratissimo scudo, / che abbandonai tra i rovi contro mia volontà. / Ma la pelle l'ho salva. E poi, d'uno scudo, che importa? / Al diavolo. Ne rimedierò uno migliore. (traduzione di Enzo Mandruzzato)
Una sola cosa so, importante: ricambiare con mali terribili chi mi fa del male. (fr. 126 West)
Dicono di Archiloco
I lumi della sua mente e la sregolatezza del suo cuore camminarono del pari in questo giovine originale. Egli fu l'inventore di più metri nella poesia; col suo gran genio dilatò i limiti dell'arte, introdusse nuove cadenze ne' versi e nuove bellezze nella musica. Per regolare il tempo nel canto, inventò la battuta: e le invenzioni ed i lumi di questo illustre cantore furono immantinente abbracciati dalla intiera nazione.
Il bizzarro ed inquieto di lui carattere non poté assoggettarsi alla paziente cura d'una scuola, ed i corrotti suoi costumi non avrebbero mai permesso a' padri di mandargli i loro figli per educarli, onde non è da maravigliarsi, se la storia non fa menzione di nessuno di Archiloco, facendola in questa medesima epoca d'altri singolari cantori.
Il suo cuore era trascinato dalla dissolutezza, dall'ira, dalla biliosa mordacità, pronto a dir delle ingiurie era alieno dal sopportarle, e non sapendo la maniera di frenare le passioni ignorava la moderazione per vincerle, e la ragione per bilanciarle. Non si trovarono giammai talenti più sublimi riuniti a carattere più atroce e più depravato.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026