Ritratto di Ashoka
Photo Dharma from Sadao, Thailand · CC BY 2.0

Frasi

Frasi di Ashoka

10 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Ashoka raccolte in un'unica pagina: 10 frasi, divise per libro e argomento.

Ashoka (sovrano dell'impero Maurya). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Ashoka

Io non mi soddisfo nel lavoro e nel concludere degli affari. Io considero come mio dovere il bene di tutto il mondo: perché non c'è un'attività superiore al fare il bene del mondo intero. Così ogni mio sforzo è fatto per sciogliere il mio debito verso le creature: quaggiù mi adopero perché siano felici, nell'altro mondo io voglio che acquistino il cielo.
Da Sesto editto su roccia, sec. III a.C.; citato in Guido Ceronetti, Tra pensieri, Adelphi, Milano, 1994, n. 1.
Le sette altrui meritano tutte rispetto per una ragione o per l'altra.
Citato in Amartya Sen, Identità e violenza, III, p. 52.
Qui nessun animale può essere ucciso... Nella cucina della sacra e graziosa maestà del re prima si uccidevano ogni giorno molte migliaia di animali per farne brodi. Ma ora, nel momento della promulgazione di questo pio editto, si uccidono soltanto tre animali, due pavoni e una gazzella, e la gazzella non sempre. In avvenire non saranno uccisi nemmeno questi tre animali...
Dall'editto XIV, scolpito nella piramide silicea di Kalsi e nelle rocce granitiche di Girnal; citato in Carlo Coccioli, Budda e il suo glorioso mondo, Piccolo Karma Edizioni, Milano, 2015, p. 203. ISBN 9788897531159

Dicono di Ashoka

Il ruolo di Costantino nella storia del Cristianesimo può essere paragonato a quello di Ashoka nella storia del Buddhismo. Entrambi agirono tre secoli dopo il loro maestro, ed entrambi trasformarono una religione indifferente alla politica ed anche all'ordine sociale in una religione di stato. [...] Mentre, però, Ashoka predicò e praticò la non-violenza e la tolleranza religiosa, Costantino si impegnò, appena ebbe conquistato il trono, ad estirpare due eresie.
Joseph Campbell
L'imperatore Ashoka, che regnò conformandosi ai princìpi della non violenza e della comprensione, è sempre esaltato come il re buddista ideale.
Aung San Suu Kyi
L'impero di che durò dal 273 al 232 av. C. è una delle meraviglie della storia mondiale.
Carlo Formichi
Tra tutti i sovrani buddisti il più celebre è , nipote del celebre Candragupta [...].
Asoca si convertì nel suo decimo anno di governo alla religione di Budda, già allora divisa in numeroso , e ne fu un seguace fanatico. Egli eresse dovunque conventi e pagode; donò ai mendicanti enormi latifondi; persuase i suoi sudditi a fare altrettanto; impose la religione a lui cara colle minacce, e la rese ufficiale nel suo vasto impero.
I buddisti gli sono, per una tal cosa, molto riconoscenti; Asoca venne quasi divinizzato; è uno dei pochissimi, dei quali sono certi che abbia raggiunto il Nirvana, e gli tributano un culto simile a quello che i greci scismatici tributano all'imperatore Costantino, col quale ha qualche rassomiglianza.
Ugo Mioni
Ashoka divenne un fervente buddista e tentò con tutte le sue forze di diffondere il Dharma. Ma non esercitava alcuna forza o costrizione. Solo conquistando i cuori degli uomini tentò di fare convertiti. Gli uomini di religione sono stati raramente, molto raramente, tolleranti quanto Ashoka.
La passione di Ashoka per la protezione della vita si estendeva anche agli animali. Ospedali fatti apposta per loro furono eretti e i sacrifici d'animali furono proibiti. In entrambe queste questioni, era alquanto in anticipo rispetto alla nostra epoca.
Temo di avere un debole per criticare re e principi. Vedo poco da ammirare o ossequiare in loro. Ma ora stiamo arrivando a un uomo che, sebbene fosse un re e un imperatore, era grande e degno di ammirazione. Era Ashoka, nipote di Chandragupta Maurya.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026