Ritratto di Auguste Comte
Jean-Pierre Dalbéra from Paris, France · CC BY 2.0

Frasi

Frasi di Auguste Comte

13 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 13 citazioni di Auguste Comte, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

Auguste Comte (filosofo e sociologo francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

C'è soltanto una massima assoluta: non c'è niente di assoluto.
Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, Milano, 1991.
Dalla scienza deriva la previsione, dalla previsione l'azione.
Citato in AA.VV., Il libro della sociologia, traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 24. ISBN 9788858015827
È difficile immaginare esperimento più sterile di risultati scientifici della vivisezione [...].
Da Corso di filosofia positiva, citato in Guglielmo Bonuzzi, L'altro prossimo, Cappelli, Bologna, 1958, p. 139.
Infine nello stadio positivo, lo spirito umano, riconoscendo l'impossibilità di avere delle nozioni assolute, rinuncia a indagare sull'origine e sul destino dell'universo, e a conoscere le intime cause dei fenomeni, per tentare di scoprire unicamente, mediante l'uso ben combinato della ragione e dell'esperienza, le loro leggi effettive, ossia le loro relazioni invariabili di somiglianza e di successione. La spiegazione dei fatti, ridotta allora in termini reali, altro non è che il legame stabilito tra i diversi fenomeni particolari e qualche fatto generale, il cui numero tende via via a diminire in seguito al progresso della scienza.
Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, 1992. ISBN 881714603X
L'abitudine alla sottomissione è la prima condizione dell'ordine umano.
Da Pensées et précepies, 78; citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, Il libro dei mille savi, Hoepli, Milano, 2022. ISBN 978-88-203-3911-1
Le famiglie diventano tribù e le tribù diventano nazioni.
Citato in AA.VV., Il libro della politica, traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 165. ISBN 9788858019429
Le scienze, nel passato, hanno liberato la mente umana dalla tutela della teologia e dalla metafisica che, indispensabile nella sua infanzia, tendeva a prolungare tale infanzia indefinitamente. Nel presente, devono servire, sia con i loro metodi, sia con i loro risultati generali, a determinare la riorganizzazione delle teorie sociali. Nell'avvenire, costituiranno, una volta sistematizzate, la base spirituale permanente dell'ordine sociale, finché durerà sulla terra l'attività della nostra specie.
Da Considérationes philosophiques sur les sciences et les savants, 1825, in Systéme de politique positive. Citato in Raymond Aron, Le tappe del pensiero sociologico, CDE, Milano, 1984, introduzione, p. 13.
Non si conosce a fondo una scienza finché non se ne conosce la storia..
Da Corso di filosofia positiva; citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009, p. 864. ISBN 9788811504894
Sapere per prevedere, prevedere per potere.
Superiori per l'amore, meglio disposte a subordinare sempre al sentimento l'intelligenza e l'attività, le donne costituiscono spontaneamente degli esseri intermedi tra l'Umanità e gli uomini.
Vivere per gli altri gli sembrava la legge del dovere, senza offrirgli il modello della felicità.

Dicono di Auguste Comte

La religione dell'umanità , dopo aver vissuto di vita pallida e larvale, si può considerare oggi morta, anche praticamente. Qualche anno la, trovandomi a Parigi, ne andai a visitare i luoghi santi: l'apportamento di Comte e quello della sua ispiratrice Clotilde de Vaux. E lì appresi, non senza malinconia, che la chiesa positivista non disponeva più nemmeno di un locale, e doveva contentarsi di un angolo di una stanza affittata in comune con altre religioni poco fortunate come lei. E forse all'ora in cui scrivo avrà dovuto rinunziare anche a quello. Le ragioni della sua stentata vita e precoce morte son chiare: da una parte, la sua pratica accaparra il fedele e non gli lascia il tempo di respirare (si pensi che Comte imponeva fino a cinque ore al giorno di preghiera); dall'altra, la coscienza che gli dà, che gli oggetti del suo culto sono miti senza realtà oggettiva, stronca alle radici l'impulso religioso, per essenza sua (checché Comte credesse in contrario) oggettivistico. È una religione troppo mitica per essere laica e, insieme, troppo intellettuale per essere religione.
Adriano TilgherClotilde de Vaux (1815-1846), scrittrice e poetessa francese.
Uno di questi fondatori di religione fu Augusto Comte. La religione ch'egli propose è la religione dell'umanità o positivismo: termini, per Comte, equivalenti.
Comte era profondamente persuaso di due cose: 1) che senza religione una società non può assolutamente vivere; 2) che nell'età della scienza l'umanità non può credere alle stesse cose cui ha creduto nelle antiche età teologali e metafisiche. Bisognava perciò mettere d'accordo ciò che l'uomo oggi pensa con quello che può credere.
Adriano Tilgher

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026