Frasi

Frasi di Bartolomeo Veratti

10 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Bartolomeo Veratti raccolte in un'unica pagina: 10 frasi, divise per libro e argomento.

Bartolomeo Veratti (giurista, giornalista e filologo italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Bartolomeo Veratti

Ho studiato più per riflessione e per compiacere alla madre mia che per elezione. Il mio genio sarebbe stato per le matematiche e per molti anni mi piangeva il cuore al vedere libri di matematica. Sono contento per altro d'aver dato questa consolazione alla mia povera madre... (citato da G.B. Rossi Veratti, nel necrologio per lo zio, in Bartolomeo Veratti, in Studi Letterari e Morali ed Atti dell'Accademia Ecclesiastica di S. Tommaso d'Aquino, Tomo 6, 1889, p. I-XI)
Noi siamo Cattolici: dunque siamo nemici a quelle perverse dottrine che sotto il nome di "liberalismo" muovono guerra alla Chiesa...Noi siamo Cattolici dunque siamo fedeli e soggetti al legittimo governo, non tanto per timore delle leggi quanto per sentimento di religione e di coscienza... Il Cattolicesimo e la legittimità sono i nostri principii, i nostri sentimenti sono per Dio e pel sovrano. (da Voce della verità, n. 6-16-22 del 22 luglio, 26 agosto e 16 settembre 1831, Modena)

De' matematici italiani anteriori all'invenzione della stampa

Ardente cultore delle scienze e... sincero amatore delle glorie italiane. (p. 1)
Intendo far cosa non disutile ed anzi gradita a chiunque senza coltivare "ex professo" le matematiche, non sia poi indifferente al pregio che all'Italia deriva dal merito scientifico de' suoi figliuoli. (p. 2)
[...] fatto è che si sa averle condotte in Italia pel primo Fibonacci; e non si conoscono i nomi degli altri pretesi propagatori delle cifre in Europa. Il merito di Leonardo non istà nella materiale introduzione delle cifre; sibbene nel suo gran sapere in fatto d'aritmetica e d'analisi. (p. 34)
Perché tanto più d'acume di mente si richiede ad ottenere con istrumento imperfetto grandi effetti, che non a conseguirli con istrumento perfettissimo; [...]. (p. 43)

Del vaglio d'Eratostene

In tutte le cose e in tutte le scoperte il massimo della semplicità e dell'eleganza, raro è che si trovi di primo slancio. (p. 7)
L'autorità di uno scrittore nella narrazione di un fatto non si distrugge cercando di screditarlo come poco profondo nella scienza. (p. 8)
Conviene dire che fra i diritti del Clero Anglicano, al quale apparteneva l'Horsley, vi fosse, almeno a' tempi di questo, anche quello di riguardare come non esistente qualunque cosa fosse provenuta dalle mani dei Monaci, se la R. Società di Londra credette di accogliere puramente e semplicemente fra gli atti proprj questa curiosa ragione. (p. 10)
perché ciascuno di essi nella infinita serie dei numeri o naturali o dispari, si trova essere il primo della serie dei molteplici che si cancellano o altrimenti sono segnati nella operazione del vaglio di Eratostene. (p. 19)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026