Ritratto di Benjamin Constant
Lina Vallier (fl. 1836 - 1852) · Public domain

Frasi

Frasi di Benjamin Constant

12 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 12 citazioni di Benjamin Constant, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

Benjamin Constant (politico e scrittore franco-svizzero). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Benjamin Constant

Il fine degli antichi era la suddivisione del potere sociale fra tutti i cittadini della stessa patria: era questo ciò che chiamavano libertà. Il fine dei moderni e la sicurezza nei godimenti privati; e chiamano libertà le garanzie accordate dalle istituzioni a questi godimenti.
Da La libertà degli antichi, p. 24.
Il grande problema della vita è il dolore che si provoca, e la metafisica più ingegnosa non giustifica l'uomo che ha straziato il cuore che lo amava.
Da Adolphe.
Il rischio della moderna libertà è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, rinunciamo con troppa facilità al nostro diritto di partecipazione al potere politico.
Da La libertà degli antichi, p. 32.
L'Inghilterra non è, in fondo, che una vasta, opulenta e vigorosa aristocrazia.
1830, vol. I, p. 23; citato in Losurdo 2005, p. 122.
Sarebbe enorme rendere un potere supremo inviolabile, senza costituire ad un tempo i ministri e consiglieri giudici dell'obbedienza che a lui debbono.
Citato da Pasquale Stanislao Mancini nella Tornata del 3 febbraio 1871 della Camera dei Deputati (Regno d'Italia).
[...] la fantasticheria, questo fremito interiore dell'animo, dove vengono a riunirsi e come a perdersi in una confusione misteriosa tutte le gioie dei sensi e del pensiero.
Sono come un paralitico che ha trovato nell'immobilità la maniera per evitare le cadute.
Dalle Lettere, "a Sismondi", 13 agosto 1813.

Dicono di Benjamin Constant

Beniamino Constant fu l'oratore ed il pubblicista della scuola inglese: importazione stentata d'oltremare, che non si acclimaterà giammai in Francia: trinità incomprensibile di persone ineguali nel potere, diverse per origine, contrarie per volontà: costituzione bizzarra, in cui si pretende trovare l'elemento nell'amalgama, l' nell'antagonismo, la verità nella finzione, il movimento nella resistenza, la vita nella morte: sistematica divisione in gerarchie, in caste, in monopoli, in privilegi, di una società che tende incessantemente all'agglomerazione ed alla unità: opera anti-francese e contro natura.
Louis Marie de Lahaye de CormeninNel testo "antagonosimo".
Era scrittore vivo e facile, e vagheggiava scrivere numerose opere che il mondo non avrebbe lasciato perire. Ma nella sublimità de' suoi pensieri ei menava vita abbietta, che il trascendentalismo de' suoi scritti non riuscì a palliare. Mentre attendeva alla sua opera sulla religione, passava i giorni al tavoliere da gioco, e scrivendo il suo romanzo Adolphe, s'impastoiava in tresche amorose. Con un ingegno strapotente ei nulla poteva, perché non credeva nella virtù.
Samuel Smiles
Il Constant sinceramente tende ad una ricerca obiettivamente scientifica; ma prima di raggiungere questa serenità, deve liberarsi dell'ardore battagliero contro l'autoritarismo; e polemizza usando preterizioni, mostrando di non credere ai pericoli di una nuova tirannide teocratica e mostrando di dubitare che il clero voglia ricostituirsi in casta dominante come i Druidi, come i sacerdoti che «precipitavano i re dai troni, accaparravano tutte le conoscenze, si creavano una lingua loro propria, trasformavano la scrittura in loro monopolio, e giudici, medici, storici, poeti, filosofi, chiudevano il santuario della scienza a chi non partecipasse del loro privilegio: cioè all'immensa maggioranza della specie umana».
Adolfo Omodeo
Il destino del Constant, nell'ultima parte della sua vita, fu quello di dare al principio della libertà lo sviluppo metodico che doveva calarla dal mondo delle idee inattingibili nella realtà storica. L'antico ospite di Coppet, smarrito fra gl'indipendenti per metà ancora giacobineggianti e per metà impeciati di bonapartismo, in tal modo completava l'opera dei dottrinari, troppo disposti a elevare a principio una situazione contingente come quella del re borbonico costituzionale. La libertà per opera sua perdeva l'aspetto giacobino del disfrenamento di una forza secolarmente costretta e inceppata, che travolge come un torrente, ignara di limiti e anche di fini, della libertà che aveva ruggito anarchica nelle assemblee dei cordiglieri e dei giacobini e che, con altri aspetti, si disfrenava nell'anarchismo romantico tedesco. La libertà per lo scrittore di Losanna diviene forma ordinatrice di vita, tutela di profondi bisogni dello spirito, custodia di quanto dà gioiosa dilatazione all'opera degli uomini.
Adolfo Omodeo
Uno dei francesi più chiari per belle doti di mente fu Beniamino Constant; ma fiacco e cascante a vent'anni, la sua vita fu un gemito prolungato, anziché una serie di nobili azioni, che ei, diligente e temperato, avrebbe al certo compiute. Ei s'era proposto di far molte cose che non fece mai, sicché gli appiccicarono il nomignolo di Constant l'Incostant.
Samuel Smiles

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026