Frasi
Frasi di Bernardo Dovizi da Bibbiena
8 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 8 citazioni di Bernardo Dovizi da Bibbiena, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Bernardo Dovizi da Bibbiena (cardinale e drammaturgo italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Frasi da «La Calandria»
Bene è di sé inimico chi l'altrui lingua stima più che la sua propria. So io bene che la mia mi è sì cara che non la darei per quante lingue oggi si trovano. (prologo)
L'uomo mai un disegno non fa che la Fortuna un altro non ne faccia. (Fessenio: atto I, scena I)
Un buon servo non dee mai avere ozio. (Fessenio: atto I, scena I)
Un padrone quanti ha più servi tanti più ha inimici. (Polinico: atto I, scena II)
Che bisogna dir tanto? non sappiam noi, che le donne sono si degne, che oggi non è alcuno, che non le vada imitando, e che volentieri con l'animo, e col corpo femmina non diventi? (Fessenio: atto I, scena II)
Fessenio: Fermati, o Polinico. Sai tu che effetti fa amore?
Polinico: Che? bestia!
Fessenio: Quelli del tartufo, che a' giovani fa rizzar la ventura e a' vecchi tirar coregge. (atto I, scena II)
Chi ha amore in seno sempre ha i sproni in fianco. (Samia: atto II, scena VII)
Chi scappa d'un punto ne schifa cento. (Fannio: atto IV, scena IV)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026