Ritratto di Carlo Carretto
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Frasi

Frasi di Carlo Carretto

34 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 34 frasi di Carlo Carretto: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Carlo Carretto (religioso italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Beata te che hai creduto

Che pace andare al di là delle cose.
È una delle cose importanti che devi capire: la frontiera dell'Invisibile è nella fede e non nella realtà.
I battimani sono una droga da cui i cristiani dovrebbero guardarsi con più attenzione.
Maria, nella fede, ebbe il coraggio di confidare nel Dio dell'impossibile e di lasciare a Lui la soluzione dei suoi problemi: la sua era fede pura.
L'uomo meschino si forgia un Dio meschino incapace di novità e di salvezza.
La morte vera è la separazione da Dio e questa è intollerabile; la morte vera è la non fede, la non speranza, il non amore.
Se amare ti costa il sangue, non amare è inferno.
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Se sperare contro ogni speranza è eroico, il non sperare è angoscia mortale.

Carretto. Un contemplativo sulle strade del mondo

Aver fede in Dio, fidarsi di lui! E questa la fondamentale battaglia della vita.
Beata te, Maria, che hai creduto! Questa è la sua grandezza.
Non m'importa proprio che sia regina: me la sento sorella.
Ci sono bestemmie volgari, pronunciate nei trivi dagli uomini empi, e ci sono bestemmie pronunciate da cristiani superficiali nei luoghi devoti. Eccola: «Senza soldi non si può fare l'apostolato». Fare apostolato significa continuare l'opera di Gesù, rispondere anzi a un suo preciso invito. [...] Quale azione ha fatto Gesù che non sia possibile fare senza soldi? Forse pregare? Oppure soffrire? Amare? Parlare? Guarire? Oppure morire?
Ci vuole davvero un po' di astuzia umana, quando si tratta di qualcosa di così importante com'è la preghiera.
Dato che il Signore è proiettato nella gioia e nella speranza del futuro, non giudicherà mai. Il Signore è la gioia del presente.
Dio, che ci ama, vuole che ogni tanto ci fermiamo nel nostro lavoro, vuole che deponiamo la vanga o la penna e che pensiamo ai nostri destini eterni, a lui, al paradiso.
È proprio della missione di Maria unire ciò che è diviso. Unire l'irruenza alla prudenza, l'umiltà con la dignità, la forza con la debolezza, il lavoro con il riposo.
Fede! Questo è il più grande problema dell'uomo quaggiù, questa è la base di ogni sofferenza in questo esilio della terra.
I sentimenti non seguono sempre la verità. Come può amare un cuore che soffre amaramente per avere ricevuto un'offesa?
Il grado della nostra fede è il grado della nostra preghiera; la forza della nostra speranza è la forza della nostra preghiera; il calore della nostra carità è il calore della nostra fede.
Il perdono. Lì c'è veramente il volto di Dio.
Io non ho paura della civiltà moderna, se noi cristiani sapremo immettere negli uomini di oggi la verità e l'amore, e sapremo con i racconti su Gesù e sul Padre far sentire la nostalgia del cielo.
Io penso non esista al mondo una fatica così grande come una preghiera impegnata.
L'incontro con la verità, con Dio, avviene nei modi più impensati! Quando credo, non sono più un semplice uomo, sono già figlio di Dio.
La contemplazione è il prendere coscienza di questa presenza avvolgente di Dio nella nostra vita.
La nostra fede consiste nel riconoscere a Dio questa possibilità di una nuova creazione.
La notte amica è immagine della fede. Questo punto sperduto nello spazio sono io; il buio necessario, amico insostituibile, la fede; le stelle, la testimonianza di Dio.
Le cose terrene, piene della presenza di Dio, sono tutte quante un segno, su cui la fede si impegna, ma non sono segno solo per colui che ha fede.
Le donne, che non avevano la possibilità di dire la verità, sono state le prime ad annunziare il Vangelo agli uomini.
Non credere all'opinione pubblica. L'opinione pubblica è una menzogna continua, i giornali un pasticcio, la moda una cosa tremenda.
Ogni volta che non crediamo all'amore, tiriamo fuori la legge del taglione per far valere i nostri «diritti».
Per il cristiano, rendere conto della propria speranza significa rendere conto agli uomini della speranza che Dio pone in essi, della fiducia che accorda loro, con cui li ama.
Presenza a Dio, presenza agli uomini: i due segni che non possiamo disgiungere senza che la testimonianza cristiana ne sia mutilata e snaturata.
Rimane la soglia della condizione umana tra il visibile e l'invisibile, ed è la fede che deve operare l'interscambio tra le due zone.
Tu verità, io menzogna. Tu fissità, io instabilità. Tu chiarità, io torbido. Tu sapienza, io ignoranza. Tu purezza, io lussuria. Tu umiltà, io orgoglio.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026