Ritratto di Carlo Innocenzo Frugoni
Luigi Rados · Public domain

Frasi

Frasi di Carlo Innocenzo Frugoni

13 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Carlo Innocenzo Frugoni raccolte in un'unica pagina: 13 frasi, divise per libro e argomento.

Carlo Innocenzo Frugoni (librettista e poeta italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Carlo Innocenzo Frugoni

Ah! mi potessi anch'io, Vergine, assidere / a piè del sacro legno, onde partirono / confusi gli empj, che la Vita uccidere, / e svenar ciechi l'Innocenza ardirono! Meco ah! volesse, o Madre, amor dividere / i santi affanni, che il tuo cor ferirono! / Potessi i falli antichi in petto frangere! / Arder teco potessi, e teco piangere! (da Ottave rime, p. 13)
Ahi! Questi è l'Uòmo vero, in cui s'occultano / tutte di Dio le vere doti altissime? (da Ottave rime, p. 11)
Canto, o divina Madre, il tuo rammarico, / che in sette guise sì profondo fiedere / ti seppe l'alma eccelsa e il petto nobile, / che rimanesti a piè del figlio immobile. (da Ottave rime, p. 8)
Che smisurato mar, dove non hanno / freno gl'irati venti, e dove l'onda / turgida spuma, ed implacabil s'erge! (Sonetto, p. 7)
Io veggo un mare, che in crudele aspetto / freme in un dì, che al Sole i rai scolora: / nave lo solca tutta cedro eletto / i ben difesi fianchi, e l'alta prora. (Sonetto, p. 7)
citato in Il Parnaso mariano, a cura di Vincenzo Tranquilli, Tipografia Perego-Salvioni, Roma, 1832.
Madre, le rime mie languenti, e povere, / deh! fa che del tuo duol tutte s'accendano: / deh! fa che i pianti, che ti veggo piovere / dalle pupille, nel mio canto scendano. (da Ottave rime, p. 8)
Muggi fremendo il mare, e i duri monti / per la pietà del suo Signor tremaro / dalle radici alle sassose fronti; / e l'Angeliche in ciel dolenti squadre / chine starsi fur viste in pianto amaro. / Ma qual fu il tuo dolor, misera Madre? (da Sonetto, p. 14)
Poffar Dio! conosco ora di non aver mai saputo fare versi sciolti, benché me ne reputassi maestro. (citato in Francesco De Sanctis, Saggi critici, p. 92, EDIPEM, Novara 1974)
Son de le Muse amico / ligure illustre ingegno: / ravvisami a l'alloro, / e al sacro plettro d'oro. (citato in Parnaso Italiano, Tomo II, 1791)
Un Piccolin si mette / di buona grazia in tutto, / ed ancor che sia brutto, / men brutto può parer. / Più destro è nei perigli, / fugge per ogni maglia, / e in mezzo alla battaglia / si lascia men veder.
Da In lode de' piccoli, V, in Le Canzoni , vol. III, Michelangelo Barbiellini, Roma, 1779, p. 180.

Alla B. V. di S. Luca di Bologna – Citazioni

E a te canto inno votivo, / qual già un di Mosè cantò, / quando il popol salvo e vivo / pel diviso mar guidò: / e su l'altra sponda affiso / riunirsi vide il mar, / e sommerse a l'improvviso / aste e carri e schiere andar. (p. 2)
Questo dì sempre onorato / per me fia finché vivrò, / ed ogn'anno su l'aurato / sacro plettro il canterò. (p. 3)

Dicono di Carlo Innocenzo Frugoni

Il Frugoni, benché poeta del teatro di corte, non volse mai l'animo seriamente alla poesia drammatica: solo ebbe a racconciare, tradurre, od improvvisare in certo modo i drammi, che dovevano servire alle scene regali. Non osò provarsi nell'; e quando scrisse un canto per quel nojoso poema del Bertoldo, fece intendere a tutti che indarno avrebbe tentalo di emulare il Tassoni o il Forteguerri.
Giovanni Battista Spotorno

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026