Frasi
Frasi di Charles de Gaulle
34 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 34 citazioni di Charles de Gaulle, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Charles de Gaulle (generale e politico francese, 18º presidente della Repubblica francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Charles de Gaulle
Caratteristica tipica dei veri ambiziosi: farsi portare dalle onde senza curarsi della schiuma.
Chi comanda dev'essere conciso, preciso. E sempre saldo al timone.
Con quest'uomo non ci potrà mai essere un'intesa.
Come si può governare un paese che ha duecentoquarantasei varietà differenti di formaggio?
Ho lasciato incompiute una quantità di cose. Ma questo è naturale. E, a proposito, vale la pena di ricordare che in francese il passato si chiama imperfetto.
Il potere non si prende, si raccatta.
L'esaltazione permanente del militarismo è la garanzia necessaria delle grandi speranze umane.
L'Italia non è un Paese povero, è un povero Paese!
L'uomo d'azione non si concepisce senza una forte dose di egoismo, di durezza, di astuzia.
La Francia ha perso una battaglia, ma non la guerra!
La Francia non coincide con la geografia; quel che rappresento è «una certa idea della Francia», che ha radici nella terra ma innanzitutto nella mente di chi decide di entrare in resistenza e sperare in un mutamento.
La gloria si dà soltanto a coloro che l'hanno sempre sognata.
La politica è troppo seria per essere lasciata ai politici.
Mefistofele, voi siete lo spirito che tutto nega.
Nel tumulto degli uomini e degli avvenimenti, la solitudine era la mia tentazione. Adesso è la mia compagna. Di che cos'altro accontentarsi quando si è incontrata la Storia?
Niente rafforza l'autorità quanto il silenzio.
Poiché un politico non crede mai in quello che dice, quando viene preso alla lettera rimane sempre molto sorpreso.
Qualsiasi cosa succeda, la fiamma della Resistenza francese non dev'essere spenta e non lo sarà. Domani, come oggi, parlerò a Radio Londra.
Quando voglio sapere cosa pensa la Francia, lo chiedo a me stesso.
Signori, la Francia, per diventare la Francia, ha speso sei secoli di Storia e di sangue, e sessanta Re. E ora dovrebbe contentarsi di ridiventare un pezzo d'Europa, e basta?
Silenzio: splendore dei forti, rifugio dei deboli.
Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.
Non utilizzate l'espressione "capo di governo" per parlare del primo ministro. Il capo del governo sono io. Il primo ministro è il primo dei ministri, primus inter pares, coordina la loro azione, ma lo fa sotto la direzione e la responsabilità del presidente.
Citazioni di Charles de Gaulle – Attribuite
I cimiteri sono pieni di persone che si ritenevano indispensabili.
Dicono di Charles de Gaulle
. L'impiccione viaggiatore.
Da noi il fantasma del generale de Gaulle plana su tutti i politici. Esistono aspettative intellettuali, di contegno.
De Gaulle è mio padre.
De Gaulle era un uomo del XX secolo che conservava tracce del secolo precedente. Così finì per spingere la Francia in due direzioni: verso il futuro e verso il passato.
Ho ammirato De Gaulle, sebbene i nostri rapporti non fossero molto buoni a causa della guerra anticoloniale in Algeria, che noi sostenevamo. Come militare ebbe delle qualità, poiché ebbe l'idea di creare le divisioni blindate. Ammiro inoltre la sua ribellione intransigente nei confronti degli Stati Uniti, degli inglesi e del resto del mondo.
Il caso – ma forse non il caso – volle che tra i più accaniti resistenti alla barbarie naziste ci fosse un generale francese, Charles de Gaulle. La persona che amava di più al mondo, sua figlia Anne, era affetta dalla sindrome di Down. Morì a vent’anni, tra le braccia dei genitori. Allora de Gaulle e la moglie Yvonne fondarono un istituto dove venissero accolti e seguiti bambini come quelli che i nazisti sopprimevano. È utile ricordarlo; perché la scelta tra il nazifascismo e la democrazia non è una scelta tra destra e sinistra, ma tra civiltà e barbarie.
Il Generale Charles De Gaulle, io lo stimo e lo ammiro. La maggiore delle sue molte e splendide virtù è stata la sua indomabile volontà di ridare alla Francia una posizione di gloria e di prestigio.
Per dieci anni, secondo la visione di De Gaulle, la politica interna francese non ha avuto altro scopo che servire i fini supremi della politica estera, intesi come prestigio e potenza formali. Egli credeva ancora che il singolo Stato nazionale potesse avere un'efficace politica estera nell'epoca dei grandi Stati plurinazionali, mentre l'economia non doveva essere che l'intendenza logistica al seguito delle bandiere.
Potevo confidarmi con lui, sicuro che non avrebbe deluso le attese. Aveva in simpatia i bulgari e considerava molto importante la posizione geopolitica del paese. L'ideologia non lo interessava molto e la riteneva un fenomeno passeggero. L'Unione Sovietica secondo De Gaulle avrebbe dovuto battersi per estendere la Bulgaria alla Tracia, alla Macedonia. Lui avrebbe voluto darci maggiori aiuti, ma la Francia doveva fare i conti con gli equilibri balcanici e il ruolo delicato della Iugoslavia.
Riesce sempre a giudicare con saggezza e serena obbiettività.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026