Frasi
Frasi di Chiara Valerio
10 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 10 frasi di Chiara Valerio: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Chiara Valerio (scrittrice italiana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Chiara Valerio
Il fascismo è un metodo. Il fascismo, che abbiamo processato solo sommariamente, è una attitudine mentale. Schernire è fascista. Minacciare è fascista. Confondere l’insegnamento o appiattirlo sull’indottrinamento è fascista. Come avrebbe detto Forrest Gump “Fascista è chi il fascista fa”, anche quando dice di essere altro.
Per quanto riguarda le competenze dei dirigenti scolastici, la legge sancisce, tra altre, l’autonomia didattica declinata nella capacità di perseguire gli obiettivi generali e particolari del sistema nazionale d’istruzione nel rispetto della libertà d’insegnamento, della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie e del diritto di apprendere da parte degli studenti. Un tentativo di defascistizzare la scuola. In tal senso — il senso dello Stato, come altro definirlo — la comunicazione con numero di protocollo 197 del Liceo Scientifico Statale Leonardo da Vinci del 21 Febbraio scorso, avente a oggetto “i fatti di Via Colonna” indirizzata agli studenti e, per conoscenza, a famiglie, docenti e personale scolastico altro, della dottoressa Annalisa Savino, dirigente scolastica, non va oltre ciò che compete ai dirigenti scolastici. [...] La lettera, nel metodo, è un appello all’attenzione, a valutare se quella rissa, possa essere anche altro. “Siate consapevoli che è in momenti come questi che, nella storia, i totalitarismi hanno preso piede e fondato le loro fortune, rovinando quelle di intere generazioni. Nei periodi di incertezza, di sfiducia collettiva nelle istituzioni, di sguardo ripiegato dentro al proprio recinto, abbiamo tutti bisogno di avere fiducia nel futuro e di aprirci al mondo, condannando sempre la violenza e la prepotenza”.
Rat-Man, il personaggio creato da Leo Ortolani nel 1989, indossa la maschera più per proteggersi dal mondo che per proteggere il mondo. Rat-Man non ha alcun superpensiero o superpotere, è un supereroe perché da bambino leggeva fumetti. Come tutti noi e, di certo, come me. È un supereroe perché fa cose molto al di sopra dei propri, seppur bassissimi, limiti. Ed è un dadaista perché in un mondo di supereroi che vogliono il bene, il giusto, il ferreo, il corretto, l'integerrimo (prima che la psicanalisi li infettasse), e ci riescono, in un mondo di supereroi civili, lui si ferma al travestimento. Sotto il mantello niente, o chissà. E per questo, lo tiene anche a casa sua, in poltrona. È la maschera a fare il supereroe e non ciò che essa nasconde.
Volevo scrivere un romanzo sul razzismo. Sul nostro esserlo. Sul sangue che per gli esseri umani porta privilegi, stabilisce proprietà e gerarchie. E così ho preso Dracula, i vampiri, per cui il sangue è solo nutrimento. Volevo scrivere un romanzo sulla fine del determinismo in matematica. Sullo sconcerto che ha procurato. E così ho preso Dracula che arriva in Europa occidentale qualche decennio prima del gatto di Schroedinger. Volevo giocare con la forma del romanzo dell’Ottocento, ma in tempo esploso, in un tempo analogico e non cronologico. E così ho preso Dracula, per cui il tempo non ha prima e dopo, sopra e sotto, ma è tutto insieme: una vasca.
Una delle cose più difficili da bambini è coniugare i verbi, dividere il passato dal presente e dal futuro. Così è difficile adesso parlare di Michela Murgia al passato. Quindi ne parlerò al futuro.
Michela Murgia dirà che questo posto è troppo piccolo, ci hanno sottovalutato e sabotato ancora una volta, sussurrerà torva, parlando di sé stessa al noi. E del noi, noi tutti, come sé stessa, come se la società sia un problema suo. Spoiler. Avrà ragione Michela Murgia anche domani, la società è un problema di ciascuno di noi. E in questo consiste il gesto politico di Michela Murgia.
In italiano abbiamo la parola tempo, gli inglesi, oltre a time hanno tense e weather. Allora siccome Michela Murgia se ne andrà prima del tempo, perché non c’è tempo, e perché come sappiamo tutti, essendo stati bambini, è difficile coniugare i verbi, tense, allora oggi per Michela Murgia usiamo il tempo atmosferico: così domani pioverà Michela Murgia o splenderà Michela Murgia o Michela Murgia sarà ventosa o nebbiosa o afosa o fresca e ventilata. C’è tanto weather per Michela Murgia e per tutti noi. Vabbé Miche’ tutte e tutti e tuttu, facciamo che una volta l’ho detto.
Dracula è un'infezione che si trasmette per contatto e fluidi corporei che si diffonde negli anni Novanta dell'Ottocento (il romanzo di Stoker è del 1897). Il conte, stanco dei Carpazi, giunge, munito di alcune casse di terra putrida, a Londra e comincia a mordere e, mordendo, crea vampiri. Quando arriva Van Helsing, l'ammazzavampiri, fornisce subito misure di contenimento: aglio, croce, sanificazione delle casse di terra, isolamento degli infetti. Mi sono chiesta quale possa essere l'R0 di Dracula e, dati modo di trasmissione (morso) e tempo di incubazione (ipotizziamo, dalla vicenda di Lucy Westerna, la prima infetta, che il tempo di incubazione sia di 24-48 ore), penso che il tasso iniziale di contagio stia tra 1,09 e 2,5 (una mescolanza degli R0 di Ebola e Hiv che si diffondono attraverso i fluidi corporei). Da qui è possibile costruire un modello epidemiologico simile a quelli ormai familiari, almeno di nome.
Van Helsing sarebbe oggi un epidemiologo che adatta le proprie conoscenze alla malattia, pensando che la sua verità sia sempre parziale, il dottor Seward invece, che non ammette l'irrazionale, apparterrebbe a chi ha negato la natura dell'infezione fin dove ha potuto, perché non ha saputo definirla con le nozioni che possedeva.
La differenza tra il Covid e il vampiro è che quest'ultimo, per morderci, deve essere invitato a colmare una distanza, a entrarci in casa. Il Covid no, non ha bisogno di inviti, viaggia sulle goccioline, e dunque dobbiamo mantenere le distanze.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026