Frasi
Frasi di Colette
16 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Colette raccolte in un'unica pagina: 16 frasi, divise per libro e argomento.
Colette (scrittrice francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Colette
È saggio applicare l'olio di una raffinata gentilezza ai meccanismi dell'amicizia.
Farai delle sciocchezze, ma falle con entusiasmo.
Ho visto, l'altro ieri, sui bastioni della città, una bella gatta tigrata che degli esseri ignobili avevano abbandonato nell'acqua e nel freddo con i suoi tre cuccioletti. Ho preso le quattro bestiole e le ho portate a casa, al sicuro. Non potrò mai descrivere fino in fondo la riconoscenza dimostratami dalla gatta! Dinanzi ad uno sguardo simile a quello che mi ha rivolto, si potrebbe perfino arrossire, oppure si potrebbe esclamare: "È troppo, non lo merito!".
Il vizio è il male che si fa senza piacere.
Le donne libere non sono donne.
Niente invecchia una donna quanto vivere in campagna.
Non si dovrebbe mai andare a letto con qualcuno che si ama, perché altrimenti si rovina tutto.
Quei piaceri che alla leggera son detti fisici.
Una delle cose migliori dell'amore è riconoscere il passo dell'uomo che sale le scale.
Il puro e l'impuro – Citazioni
Se ne stava andando, e io mi rivolsi mentalmente alla sua schiena oscillante, al suo passo lungo di cui esagera la falcata, al suo cappello – soprattutto al suo cappello, il suo cappello significativo, delatore, incostante e perplesso, che lui inclina troppo da un lato, quando ostenta l'aria da ragazzaccio; troppo all'indietro: è il bohémien; troppo in avanti: attenti, siamo suscettibili e cattivi, non ci facciamo pestare i piedi da nessuno... Un cappello, insomma, che non vuole invecchiare... (p. 33)
Se pubblicassi la corrispondenza d'una poetessa che non desistette mai dal proclamarsi di Lesbo, ci si stupirebbe soltanto della sua puerilità. Insisto su quest'infantilismo particolarissimo, fuori posto, dovrei forse dire: insincero? L'incantevole viso di Renée non rispecchiava che una parte di questa puerilità, nella guancia rotonda e soave, vellutata, nel labbro superiore ingenuo, rialzato, all'inglese, su quattro denti piccolini. Un sorriso frequente e radioso illuminava i suoi occhi castani, ora bruni, ora verdastri alla luce del sole. Portava lunghi i bei capelli d'un biondo argenteo, fini, lisci, e se li annodava sul sommo del capo in una crocchia che poi si disfaceva, un flo dopo l'altro, come una paglia sottile... Non c'è un solo tratto di quel giovane viso che io non mi riveda davanti agli occhi. Tutto in esso rivelava l'infanzia, la malizia, il gusto di ridere (p. 65)
Non ho mai visto Renée triste. Con quella sua pronuncia inglese che imbastardiva tutte le dentali lei prorompeva in un: «Ah! mia piccola Coletthe, la vitha è propria therribile!», e scoppiava a ridere. (p. 66)
Il suo corpo lungo e esile, reclino, reggeva come un pesante papavero la testa e i capelli dorati, e grandi cappelli vacillanti. Annaspava protendendo le lunghe mani, le vesti le coprivano i piedi, lei avanzava colpita da un'angelica goffaggine, e camminando perdeva i guanti, il fazzoletto, l'ombrello, la sciarpa... Donava tutto, incessantemente: i braccialetti sulle sue braccia si aprivano, la collana scivolava dal suo collo di vittima... Sembrava sfogliarsi. Il suo corpo flessuoso rifiutava ogni prominenza di carne. (p. 67)
Frasi da «L'ingenua libertina»
Non è la morte l'estrema speranza di una vita cui si è rifiutato un amore? (p. 190)
Dicono di Colette
Colette Willy ha due rifugi contro le insidie della vita torpida e schiava: la sua penna e la sua danza. Ch'ella scriva in prosa musicale, o ch'ella seminuda fra veli azzurri traduca in gesti ritmici la propria immaginazione or feroce or voluttuosa or puerile, il motivo è uno solo sempre: evadere dal mondo circostante, dai urgenti e miserandi come dall'amore e dall'odio: evadere dalla pietà e dalla passione come dalla paura e dall'inganno.
Nel complesso bisogna riconoscere a Colette un posto eminente fra gli scrittori contemporanei. Quella mistura di libertinaggio e naturismo che è alle origini dell'opera sua, ha dato luogo nei momenti migliori, a una visione della vita come contrasto di elementari istinti e violenti desideri, con una nettezza risoluta che si riflette nello stile: così diretto e preciso da far pronunciare non di rado la parola «classico».
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026