Frasi
Frasi di Edgar Wallace
8 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Edgar Wallace raccolte in un'unica pagina: 8 frasi, divise per libro e argomento.
Edgar Wallace (scrittore, giornalista, sceneggiatore e commediografo britannico). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
King Kong – Citazioni
«Immagino penserete che una donna a bordo sia pressoché inutile».
«Per dirla senza troppi fronzoli, di solito le donne sulle navi sono un autentico flagello». (Ann e Driscoll, p. 32)
Ann aveva paura, una paura che non aveva mai neanche immaginato di poter provare. Nessun libro che aveva letto, nessuna storia che le avessero mai raccontato poteva somigliare al terrore che ora la scuoteva a ondate sempre più forti. Un terrore che la faceva sentire come se ogni più piccola parte di quel suo corpo offeso fosse viva, piena di cose indicibili, innominabili. Un terrore più grande di quel che provano i bambini al buio durante la notte. Più forte del peggiore degli incubi. L'unico pensiero che riusciva a formulare compiutamente era la necessità di gridare per chiedere aiuto, ma sapeva che anche se quella mano avesse lasciato la presa sulla sua bocca, non ne avrebbe avuto comunque la forza. La gola, lo sentiva, non sarebbe stata in grado di emettere alcun suono. (pp. 89-90)
«Pensate che qualcuno di noi voglia tornare indietro solo perché non ha mai visto simili creature? È questa l'idea».
Driscoll annuì.
«Be'!», continuò Jimmy guardando le bombe con un certo sollievo. «Ma loro non hanno mai visto noi. Siamo pari. Credo che resteremo tutti». (p. 105)
Kong, il dio-bestia, era in mezzo alla distesa di asfalto, e avanzava pesantemente verso di loro. Mostruoso oltre ogni possibile immaginazione, coperto di peli come qualsiasi gorilla della giungla africana e a lui simile in tutto e per tutto eccetto che nelle dimensioni, si muoveva però con passo lento e cauto, quasi umano, il che contribuiva a renderlo ancora più incredibile. (pp. 112-113)
«Un attimo. Ecco, sì: triceratopi».
«E che cosa sono?»
«Un altro dei tanti errori della natura, Jack. Sono simili ai dinosauri; ma con le zampe anteriori molto meglio sviluppate. Si chiamano così per via dei tre corni che hanno sulla testa». (p. 114)
Kong [...] è l'unica creatura al di là di questo muro ad essere più che una semplice bestia. Un errore della natura, certamente, come gli altri, ma tuttavia un errore quasi perfettamente riuscito. E in quella sua grossa testa c'è un guizzo, che non so spiegare. Con Ann si comporta in modo particolare, come se provasse per lei. (Denham, p. 142)
Ma noi useremo più che semplici catene. Questo mostro è sempre stato il re del suo mondo. È arrivato il momento che impari una lezione; una lezione che l'uomo può insegnare ad ogni animale. La paura! Sarà la paura a trattenerlo, se non dovessero bastare le sole catene. (Denham, p. 177)
Ma prima di aggiungere altro, signore e signori [...] lascerò che vediate con i vostri occhi la creatura più enorme su cui abbiate mai posato lo sguardo. Era un tempo il re e il dio del suo mondo, ma è arrivato qui come un prigioniero, come fenomeno da esibire in pubblico, per compiacere e soddisfare l'insaziabile curiosità di noi esseri umani. Signore e signori! Ecco a voi Kong, l'ottava meraviglia del mondo. (Denham, p. 187)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026