Ritratto di Edith Wharton
E. F. Cooper, Newport, Rhode Island · Public domain

Frasi

Frasi di Edith Wharton

14 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Edith Wharton raccolte in un'unica pagina: 14 frasi, divise per libro e argomento.

Edith Wharton (scrittrice statunitense). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Edith Wharton

Ci sono due modi di diffondere luce: essere la candela oppure essere lo specchio che la riflette.
Da Vesalius in Zante, in Clifford Pickover, Surfing through Hyperspace, p. 118.
Ci sono signore che inseguono la cultura in orde, come se fosse pericoloso incontrarla da soli.
Da Xingu, 1. Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Il mattino seguente il sole sorse su un mondo nuovo. Oddo doveva partire allo spuntar del giorno e l'alba lo sorprese alla finestra, mentre col pensiero la vedeva dispiegarsi e tuttavia non ancora del tutto visibile nell'estremo barlume delle stelle.
Da La valle della decisione.
La cultura e l'esperienza si fondevano in lei nello splendore della sua vigorosa intelligenza.
Citato in La voce autentica di Matilde Serao, Archivio.festivaletteratura.it, 3 settembre 2014
La felicità è un'opera d'arte. Trattatela con cura.
Da Il canto delle muse, traduzione di Marta Morazzoni, Corbaccio.
O Crux Ave Spes Unica.
Epitaffio sulla sua tomba ( foto), dall'inno Vexilla regis di Venanzio Fortunato.

Frasi da «Estate (romanzo)»

L'illusione di poter coltivare un'amicizia era svanita e la scena avvenuta al molo, in tutta la sua meschina volgarità, aveva gettato una luce di verità sul suo attimo di follia. Le pareva che le parole del suo tutore avessero messo a nudo di fronte alla folla ghignante i segreti tormenti della sua coscienza. (cap. XI, p. 94)
Il caldo si era fatto soffocante... Charity lo sentiva calare su di sé in ondate avvampanti, finché il mare dei volti in sala cominciò a danzare davanti ai suoi occhi come le immagini proiettate sullo schermo, in quel cinema di Nettleton. Per un attimo il viso del signor Royall spiccò nella confusione generale. L'uomo aveva ripreso il suo posto davanti all'armonium e la fissava con una tale intensità da darle l'impressione che quello sguardo fosse riuscito a penetrare fino al centro delle sue sensazioni confuse... (cap. XIII, p. 115)
Le buttò indietro la testa per mettere in risalto la curva del collo e prese a baciarla sotto l'orecchio, sui capelli, sugli occhi e sulle labbra. La ragazza gli si aggrappò disperatamente e, mentre Harney l'attirava sulle ginocchia, ebbe la sensazione di essere risucchiata insieme a lui in un abisso senza fondo. (cap. XIV, p. 123)
Be', stammi bene a sentire. Quel che mi preme è sei vuoi sposarmi. Il resto non mi interessa. Arrivato alla mia età, un uomo sa distinguere quello che conta da quello che non conta; è l'unico vantaggio di invecchiare. (cap. XVII, p. 155)
Mentre ogni altro pensiero si faceva sempre più confuso e irreale fino a ridursi a quell'incerto baluginio che assume il mondo per chi ci vede poco, la presenza del signor Royall prese a stagliarsi su quello sfondo indistinto con la salda robustezza di una roccia. Aveva sempre pensato a lui, come a un essere odioso che le intralciava il cammino, ma che poteva sconfiggere e domare, a suo piacimento. Solo una volta, il giorno della cerimonia, mentre i frammenti sparsi del suo discorso fluttuavano nella sua mente sconvolta, aveva intuito la presenza di un altro essere, un essere assai diverso dal nemico ottuso con cui divideva la sua vita, che, oltre la nebbia infuocata dei suoi sogni, si stagliava innanzi a lei con sorprendente precisione. Allora per un attimo le sue parole e il tono con cui le aveva pronunciate le avevano fatto intuire perché l'avesse sempre giudicato un uomo solitario. Ma ben presto la nebbia del sogno l'aveva nascosto di nuovo, facendole dimenticare quella fuggevole impressione. (cap. XVIII, p. 158)

Scheda del libro «Estate (romanzo)»

Frasi da «L'età dell'innocenza»

Genitori consentono matrimonio martedì dopo Pasqua ore dodici chiesa della Grazia otto damigelle pregoti informare rettore parrocchia. Tanto felice teneramente May. (2003)
Telegramma della nonna riportato vittoria. Papà et mamma d'accordo matrimonio dopo Pasqua. Sto telegrafando Newland. Sono troppo felice esprimerlo parole e ti invio mia tenerezza tua riconoscente May. (2003)

Scheda del libro «L'età dell'innocenza»

Dicono di Edith Wharton

Moglie infelice, amante spregiudicata, passionale amica di dandy e scrittori, scrittrice di successo, Edith Wharton era una perfetta snob, una cronista disincantata e caustica del costume dell'alta società. (da Silvia Ronchey e Giuseppe Scaraffia, Ethan Frome, Marsilio)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026