Frasi
Frasi di Edward Saïd
9 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 9 citazioni di Edward Saïd, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Edward Saïd (scrittore palestinese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Edward Saïd
Albert Camus è uno degli scrittori dell'Algeria francese che può giustamente essere definito di fama mondiale. Eppure, come era già accaduto nel caso di Jane Austen un secolo prima, anche con Camus i critici hanno ignorato la realtà dell'impero, così evidente nelle sue opere. [...] Camus è una figura di particolare rilievo nella terribile e caotica situazione delle colonie francesi durante il faticoso processo di decolonizzazione del Novecento. Egli appartiene al periodo finale dell'imperialismo al quale è sopravvissuto, sino ai giorni nostri, come scrittore «universalista» le cui radici affondano in un colonialismo ormai dimenticato.
Anche a causa degli imperi, tutti i paesi si sono intrecciati; nessuno è isolato e puro, sono tutti ibridi, eterogenei.
Decisamente, ci vuole troppo lavoro perché chiunque possa essere un genio.
Il dubbio e la riflessione sono ormai una necessità, non un lusso.
Il silenzio è assordante.
La giustizia è giustizia e l'ingiustizia ingiustizia, a prescindere da chi viene condannato e maltrattato.
La Palestina divenne un paese prevalentemente arabo e musulmano alla fine del VII secolo e ben presto i suoi confini e i suoi caratteri – incluso il nome arabo Filastin – divennero famosi nell'intero mondo islamico sia per la sua bellezza e fertilità che per la sua importanza religiosa.
Le informazioni affidabili sono il peggior nemico dell'oppressione e dell'ingiustizia.
Dicono di Edward Saïd
Scrive bene ma razzola malissimo. Il fatto che Said sia palestinese lo legittima nel suo essere pro palestinesi. Ma non mi risulta che Said abbia mai condannato i suoi uomini-bomba, ed esiste una fotografia che lo coglie, in zona Gaza, che lancia un sasso «intifadico» contro gli israeliani. Lui sarebbe un fautore di «campi di comprensione invece di campi di battaglia»? On aura tout vu, se ne vedono (e sentono) proprio di tutte.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026