Ritratto di Ernesto Olivero
Syrio · CC BY-SA 4.0

Frasi

Frasi di Ernesto Olivero

19 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 19 frasi di Ernesto Olivero: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Ernesto Olivero (attivista e scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Ernesto Olivero

Mi telefona don Tony, un mio amico sacerdote di Alba, e mi dice: «Ernesto, se ci fai trovare i mattoni noi sabato e domenica veniamo con dieci muratori e tiriamo su tutti i muri che vuoi». Io non avevo un solo mattone, ma dico: «I mattoni li ho: venite pure!».
[...] Al martedì sera lancio un appello nella preghiera: «Amici miei: abbiamo bisogno di 50.000 mattoni. Qualcuno di voi può aiutarci?». Durante la notte sogno mattoni dappertutto.
Quando mi sveglio, vado a lavorare al San Paolo di via Monte di Pietà e alle prime cinque persone che incontro dico: «Guardi, avrei bisogno di 10.000 mattoni. Può farmeli avere in Piazza Borgo Dora 61?».
Nel giro di poche ore arrivano 50.000 mattoni.
[...] Un sabato e una domenica: 10 muratori, 120 ragazzi, 50.000 mattoni e i muri dell'Arsenale che crescono rapidamente, sotto gli occhi incuriositi di una piccola folla che si è radunata per assistere a quello spettacolo inconsueto. (da Dio non guarda l'orologio, Mondadori, pag. 80-81)
Le cose che abbiamo potuto fare in questi anni sono come l'impasto dei rapporti di amicizia con tutte le persone che abbiamo conosciuto e amato.
L'inizio di ogni bella e grande avventura, come è quella del Sermig, penso sia sempre segnato da una commozione alla quale si dice "sì".
L'incontro più importante per la mia vita è stato quello con Gesù. È a lui che si dice sì all'inizio e durante tutta l'avventura.
Una delle grandi fortune dell'essere cristiani sta anche in questa libertà di dialogo e di rapporto con tutti.
La bellezza e la grandezza di Madre Teresa stavano nella sua semplicità. Il mio cuore in quel momento mi disse: se tutto questo lo fa lei, lo posso fare anch'io, perché in lei vedevo la normalità, la semplicità disarmata di una donna cristiana.
Il mio grande dolore è constatare che i giovani sono realmente i più poveri e i meno conosciuti.
I mass media confezionati dagli adulti raccontano solo di ragazzine che sgomitano per diventare "veline", di adolescenti disadattati che non sanno superare i loro fallimenti esistenziali o di frotte di teenager attratti solo da godimenti effimeri e alienanti. Le nuove generazioni cercano in realtà due cose semplici, eppure difficilissime da trovare: l'umiltà e la verità.
I cristiani vivono la pace del cuore. Chi vive la pace del cuore vive un'inquietudine positiva.
Pregare molte ore al giorno per restare umili, non prendere decisioni importanti senza il sì o il no di un uomo di Dio, farsi dominare dal pensiero dei giovani, non saltare mai sul carro di nessun vincitore, essere sempre idealmente all'opposizione.
Dio è vivo, anche quando tutti dicessero che è morto.
[I giovani sono] i più feriti oggi, non possono essere futuro se non sono il presente e vivono di cattivi esempi. Bisogna farli parlare liberamente. Io li amo, per questo gliene dico tante.
Basterebbe un pugno di giovani buoni per rivoluzionare la chiesa e il mondo.
Le croci si portano, la verità alla fine viene a galla, anche senza conferenze stampa.
Quando, tanti anni fa, una ragazza mi ha confidato di voler abortire, perché sola, senza lavoro, senza casa, mi sono interrogato e mi sono detto: se credo nel valore della vita, non posso limitarmi ad indicarle la strada, devo starle vicino nei suoi problemi concreti.
Ci sarà pace quando la vita dell'uomo sarà rispettata, accolta, amata sempre, dal concepimento alla morte, sempre con il medesimo amore, e in ogni parte del mondo.
Oggi per andare avanti dobbiamo aver il coraggio di tornare indietro. Dobbiamo tutti avere il coraggio di fare un passo indietro nei nostri diritti acquisiti e pensare che per offrire a tutti le medesime opportunità di vita, forse dobbiamo accontentarci tutti di avere di meno.
Se avessimo a cuore le donne, se le amassimo veramente, le aiuteremmo a capire che l'aborto crea una ferita che non si rimargina più; le aiuteremmo a non arrivare ad un atto di così grande crudezza.
Dobbiamo lavorare perché ogni persona abbia le opportunità per vivere una vita piena di dignità, in ogni fase della vita. Non si può pensare che la vita non sia vita o chiederle di morire prima di essere vissuta.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026