Ritratto di Ferdinando Camon
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Frasi

Frasi di Ferdinando Camon

9 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Ferdinando Camon raccolte in un'unica pagina: 9 frasi, divise per libro e argomento.

Ferdinando Camon (scrittore e giornalista italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Ferdinando Camon

C'è una norma, va rispettata e fatta rispettare. Specialmente se riguarda i bambini: i bambini devono capire che quel che vuole lo Stato vale più di quel che vuole il papà o la mamma.
Da Vaccini e genitori contrari, quando l'amore dello Stato conta più del volere di mamma e papà, MessaggeroVeneto.it, 14 settembre 2017.
Di quel che dice sugli intellettuali, non m'importa, perché non fa danni. E lui invece pernicioso per il Nord: lo sta ricoprendo d'infamia. Il problema non è seguirlo o no, ma solo disfarsene.
Citato in Corriere della Sera, 15 settembre 1996.
Era uno scrittore grandissimo, aveva la grandezza che hanno i solitari. Quando sono stato presidente del Pen Club italiano è stato il primo italiano che ho candidato al Nobel: era uno scrittore classico, dalla visione lucida e dalla scrittura semplice ma potente; aveva carisma anche come uomo. Aveva un carattere buono e mite, se ne fregava dei convegni e delle società letterarie.
Citato in È morto Mario Rigoni Stern, cantò la tragica ritirata in Russia, Repubblica.it, 27 gennaio 2014.
Finito un libro mi metto i pesi alle caviglie per calmarmi con la fatica.
Citato in Corriere della Sera, 19 dicembre 2000.
Nella società multietnica, con gli islamici si deve convivere. Ciò premesso, occorre fare dei distinguo; le invadenze, da parte loro, sono inaccettabili.
Da Corriere della Sera, 20 settembre 2008.
Uno scrittore importante, che interpreta bene temi e sentimenti popolari. Sgorlon non fa bene a lamentarsi in questo modo: avere un successo popolare non porta automaticamente all'attenzione della critica. Io stesso sono stato più citato dai critici in Francia e in Argentina piuttosto che in Italia, ma non per questo farei mai l'errore di lamentarmi della scarsa attenzione che tocca, di fatto, agli scrittori isolati.
Citato in Corriere della Sera, 9 gennaio 2009.

Dal silenzio delle campagne

Erano terre povere ma sante, / son diventate ricche ma assassine.
Firmi il contratto e speri / che compri anche la soia. / Era soltanto ieri / che ti sparava. La storia è una troia.
In campagna seppellire cadaveri / dove le talpe scavano cunicoli / è come tra la folla di città / abbandonarli sopra una panchina.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026