Ritratto di Franca Valeri
Associazione Amici di Piero Chiara · CC BY 2.0

Frasi

Frasi di Franca Valeri

15 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 15 frasi di Franca Valeri: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Franca Valeri (attrice, comica, cabarettista, drammaturga, sceneggiatrice, attrice teatrale e regista teatrale italiana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Franca Valeri

Da quando ha abbandonato le scene Mina rappresenta il nostro tempo da un lato come icona, dall'altro attraverso le sue canzoni, sempre all'avanguardia, spregiudicate e innovative. Un'artista che è una grande donna, una donna che è una grande artista. Questa è Mina, l'idea della donna italiana. (citato in Romy Padovano, Mina. I mille volti di una voce, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1998)
I vestiti di Capucci hanno due caratteristiche. Una è che non si strapazzano mai; anche se li ficchi in una valigia escono perfetti. Secondo: inspiegabilmente sono portabili. Perché, quando una cosa è fatta da un tale maestro tiene conto che sotto c'è un corpo.
Dal servizio di Antonello Aglioti Quando la moda è arte Rai5 (2011) per 'Incontri ravvicinati' video RaiPlay
Mia mamma era disperata a sapermi in giro da sola. In quei giorni a Milano si sparava ancora per strada. Ma io volevo vedere se il Duce era davvero morto. E vuol sapere se ho provato pietà? No. Nessuna pietà.
Dall'intervista di Aldo Cazzulli, Franca Valeri: «Vidi Mussolini in piazzale Loreto, non mi fece pena. Da ebrea ho sofferto», Il Corriere della Sera, 28 giugno 2020. Citata in Luca Sabioone, Franca Valeri ammette: "Vidi
Non era solo colpa sua, ma a forza di sentirsi chiamare genio aveva finito per sentirsi tale... Mi dispiace dirlo, ma penso che Fellini sia stato sopravvalutato. Aveva, è vero, qualità enormi prima tra tutte la curiosità. Ma quando andammo a vedere La strada con De Feo ed Ercole Patti ci annoiammo mortalmente.
https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/tutti-miei-ldquo-cretinetti-rdquo-ndash-39-intervista-malcom-146046.htm
Per me la giovinezza incominciò il 25 aprile 1945: una giovinezza tardiva. Ma è stata bella. In quell'Italia tutto pareva possibile.
Citato in Franca Valeri vittima di leggi razziali, si salvò con documenti falsi, adnkronos.com, 9 agosto 2020.
A me fa ridere solo Woody Allen. E me stessa.
Ho sempre avuto una grande facoltà di far ridere. Anche da piccola al tavolo da pranzo ero istintivamente pungente. Negli anni ho saputo sfruttare il mio senso dell'ironia. E preferisco essere un'umorista piuttosto che una piagnona.
Sono forse la più grande attrice italiana e anche una delle meno pagate.
Lo snobismo è imperituro. Purtroppo di veri snob ce ne sono sempre meno. Vivono nascosti e vanno ricercati tra gli intellettuali più puri. Una volta erano le persone moderne, ma oggi la mondanità è un ricettacolo di volgarità, una pagliacciata.
Amo la moda e non posso fare a meno d'essere elegante.
Non odio l'umanità [...]. Semplicemente evito le persone che non mi piacciono.

Dicono di Franca Valeri

Franca Valeri è tutto questo: è un'eredità preziosa, è ispirazione, è stima.
Valentina Lodovini
Franca Valeri ha scritto cose geniali. Devo ringraziare chi mi disse: "Leggiti i suoi libri". Mi ha aperto un mondo.
Pilar Fogliati
Il mondo dello spettacolo dovrebbe farle un monumento, per tutta la strepitosa intelligenza, l'ironia acuminata, la grande sapienza che la Valeri ha sempre profuso: una voce salutare, grazie anche alla sua prosa amara, appena mascherata da un sorriso d'intesa.
Aldo Grasso
Qualche anno dopo, Franca debuttò nella chiesa sconsacrata di San Barnaba, in Anna Lebowitz, con la regia di Alessandro Fersen. Il padre, contrario alla sua carriera di attrice, le disse: "Fai quello che vuoi ma non usare il nostro nome". Franca mi chiese di suggerirle un nome d'arte. Leggevo in quei giorni Paul Valery e le dissi: "Chiamati Valeri" e così divenne Franca Valeri.
Silvana Mauri

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026