Ritratto di Gaio Sallustio Crispo
Philippe Trière d'après «Maréchal» · Public domain

Frasi

Frasi di Gaio Sallustio Crispo

20 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 20 frasi di Gaio Sallustio Crispo: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Gaio Sallustio Crispo (storico e senatore romano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

La congiura di Catilina – Citazioni

Ogni nostra forza è posta nell'anima e nel corpo: la prima è destinata a comandare, l'altro ad ubbidire; l'una ci accomuna agli dèi, l'altro ai bruti. (I, 2)
Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Infatti la fama delle ricchezze e della bellezza è fugace e fragile, la virtù è considerata illustre ed eterna.
La prosperità mette alla prova persino l'animo dei saggi. (XI, 8)
Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, Milano, 2013. ISBN 9788858654644
Volere e non volere le stesse cose, questa è la vera amicizia.
Più grande è la fortuna, tanto minore la libertà d'azione.
[...] un non far guerra e non aver pace [...]. (31; 1998)
Ma chi avrà da ridire su una punizione decretata contro assassini dello Stato? Le circostanze il tempo la sorte, il cui capriccio governa le genti.
Tutte le cattive azioni derivano e prendono a esempio delle buone azioni. (Cesare, commentando il precedente che costituirebbe la messa a morte di un cittadino romano: 51,27)
Sempre, in battaglia, è più grave il pericolo per coloro che hanno il maggior timore; l'audacia è un baluardo. (58; 1998)

La congiura di Catilina – Silvia Perezzani e Sandro Usai

La vita è breve ma viene resa più lunga dal ricordo che di noi lasciamo. Infatti il prestigio, che ci viene dal denaro e dalla prestanza fisica scorre come un fiume ed è fragile come un fuscello. La rettitudine, invece, risplende eternamente. (p. 17)
Nella molteplicità delle attività umane la Natura offre sempre a ciascuno la propria strada. (p. 19)
Ai potenti risulta più sospetta l'onestà che la depravazione e per loro la virtù è fonte di angoscia. (p. 23)
In tutte le cose la sorte è padrona e a suo capriccio, più che in base alla verità, le imprese vengono rese illustri oppure oscure. (p. 25)
L'avidità non ama che il denaro, cosa non certo tipica dei saggi; questa forma di avidità è simile ad un veleno mortale; illanguidisce il corpo e l'animo dell'uomo; è sempre inesauribile e insaziabile, né l'abbondanza, né la penuria di mezzi riescono a placarla. (p. 27)

La guerra giugurtina – Citazioni

I piccoli stati prosperano con la concordia, con la discordia vanno in rovina i più grandi. (Micipsa: X, 6; 2013)
Ma il re ormai s'era convinto che nulla fosse impossibile a Metello, l'uomo che, con la sua tenacia, aveva saputo dominare tutto: armi, dardi, terreni impervii, clima e la natura stessa, che è signora di tutte le cose. (LXXVI, 1; 2013)
La natura umana, a mio modo di vedere, è la stessa e identica per tutti gli uomini e il più nobile è il più valoroso, chiunque esso sia. (Gaio Mario: LXXXV, 15; 2013)
Ho imparato da mio padre e da altri uomini integerrimi che alle donne si addice la raffinatezza, agli uomini il lavoro e che alle persone di coscienza serve più il nome onorato che il denaro, più le armi che le suppellettili: poiché sono le armi che costituiscono il loro migliore ornamento. (Gaio Mario: LXXXV, 40; 2013)
Io non posso, per conquistare la vostra fiducia, vantare ritratti o trionfi o consolati dei miei antenati, ma se necessario, posso mostrare lance, stendardi, falere, altre decorazioni militari, e infine le cicatrici che mi attraversano il petto. Questi sono i miei ritratti, questa è la mia nobiltà: non mi è stata lasciata in eredità come la loro, ma l'ho conquistata a prezzo di innumerevoli fatiche e pericoli. (Gaio Mario: LXXXV, 29-30; 2013)

Dicono di Gaio Sallustio Crispo

Alto – se non altissimo – valore ha Sallustio come storico artista. Primo fra i Romani egli ha avuto il concetto, e Tucidide glielo ha dato, che la storia possa o debba non essere soltanto racconto chiaro e fedele di fatti, ed anche delle loro concatenazioni causali, ma anche un penetrare nell'intimo dramma umano che entro i fatti si racchiude; uno studio delle umane passioni, di individui e di moltitudini, e de' loro effetti; una rivelazione dell'uomo all'uomo; e che questa severa opera di pensiero dello storico richieda una espressione artistica alta e severa, e un linguaggio suo, schivo della naturalezza e delle agilità, sia pure artistiche, del linguaggio dell'uso.
Carlo Giussani

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026