Ritratto di Gina Lagorio
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Frasi

Frasi di Gina Lagorio

21 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 21 frasi di Gina Lagorio: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Gina Lagorio (scrittrice italiana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Gina Lagorio

A chi compie liberamente una scelta la rinuncia non pesa.
Da Incontro con Gina Lagorio, in Qualcosa nell'aria, p. 17.
Le malattie sono più intelligenti di noi, trovano la risposta dei nostri problemi prima della ragione.
Da La spiaggia del lupo, pp. 169-170.
La verità può non essere una regola di vita, ma è anzi una grazia rara, da guardasi persino con sospetto.
Da La spiaggia del lupo, p. 81.
Ricordati che ogni cosa si può dire con la parola giusta: tra quattro aggettivi, non lasciarne tre, e nemmeno due: uno solo, ma che sia insostituibile.
Da Incontro con Gina Lagorio, in Qualcosa nell'aria, p. 18.
Se due amici si incontrano, non importa che anni ed eventi li abbiano tenuti lontani: nel paese si riconoscono, come i loro pensieri riconoscono il paese.
Da Fuori scena, prologo, p. 12.
So scrivere solo con la macchina da scrivere e con la penna. La tecnologia, mi fa insieme fascinazione e paura, non appartiene alla mia generazione.
Mi fa un po' paura, ma so che ci sono dei ragazzi che si sono inventati un lavoro e ci guadagnano.
In un paese che è così abbietto per tante cose, così incerto, c'è sempre qualcosa per cui, io credo, che la lingua italiana, il genio italiano, il talento italiano, malgrado tutto, avranno modo di affermarsi.
Oggi la lingua italiana cos'è? La lingua italiana è questo enorme scrigno a cui hanno attinto tutti.
Siddharta di Herman Hesse è una immagine di un mondo migliore attraverso una visione meno realistica del mondo.
Il ventre che partorisce il fascismo è sempre gravido.
Quando hai dei figli sai quello che non dovrai fare, perché hai lo hai rimproverato in cuor tuo a tua madre.
Non credo che si possa fare una letteratura di sola testa. La letteratura è qualcosa di così intimo, profondo, così necessario, se è necessario – secondo me è una conditio sine qua non – che deve implicare tutta intera la persona, che deve scegliere tra il dovere e il piacere, che deve sapere navigare nel mondo in cui si trova a navigare e in cui è bene, se è possibile, non cedere a troppi compromessi, perché i compromessi corrodono l'integrità di una persona.
Come fai a dire, «il mondo», senza sentire che Monet non sarebbe Monet se non ci fosse questo trionfo di colori nella natura.
È un paradiso laico il mio, dove ci metto, naturalmente, mia mamma, che accendeva le candele in chiesa e cantava come un angelo, ci metto mio papà, che bestemmiava.
Mia madre voleva che facessi la sarta. Mio padre mi diceva: cosa li compri a fare tutti questi libri? La biblioteca è questa! – e mi faceva vedere la sua raccolta di Baroli d'annata.

Approssimato per difetto

Un malato non è più un uomo, nell'accezione comune: ha superato di colpo le tappe che richiedono anni di applicazione: filosofia, storia, religione, hanno lunghe sedimentazioni nel cuore di un uomo sano: in quello di un malato la sedimentazione avviene a ritmo vertiginoso: l'ascesi mistica, o la rinuncia stoica, la verità comunque libera da egoismi, tutto questo arriva con il male. (p. 56)
Certo è la malattia che mi fa così fragile all'erosione dei sentimenti: eppure, tutta la mia logica di un tempo mi sembra così inutile, ormai... Amare, essere amato: niente altro mi pare che conti o abbia contato. (p. 94)
Credo che sia l'anima a distruggersi per prima, lei comincia il cammino a ritroso della morte; il corpo la segue e lo completa. (p. 176)

Dicono di Gina Lagorio

[...] ha questo che la distingue: una femminilità appassionata, ma virilmente lucida e coraggiosa, che va diritto alle cose, le ama con l'amore giusto di chi ne ha capito la sostanza e svela nel ricordo una dimensione quasi religiosa.
Claudio Marabini
Gina Lagorio sa che ogni Storia, pubblica o privata, si confonde con i sentimenti che la muovono. Le sue pagine, proprio perché sono ricche di calore umano e mai prigioniere dei limiti della storia, hanno echi, lampi di memoria, intuizioni psicologiche, verità politiche e sociali, che scattano di colpo e superano il fatto in sé.
Silvio Riolfo Marengo

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026