Ritratto di Giorgio Saviane
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Frasi

Frasi di Giorgio Saviane

28 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 28 frasi di Giorgio Saviane: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Giorgio Saviane (critico d'arte e scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Giorgio Saviane

L'affetto del gatto è qualcosa che ogni volta deve essere interpretato, decifrato, capito attraverso mille curiose sfumature.
Citato in Fabio Nocentini, I poteri magici del gatto, De Vecchi, Milano, 2011, p. 69. ISBN 9788841240762

Diario intimo di un cattivo – Citazioni

La violenza
Porto Sant'Angelo nell'isola d'Ischia è un paesetto di quattrocento abitanti: da qualunque parte lo guardi ti sembra irreale. Tutto archi e casine dal tetto piatto, è attore e sfondo di una vita insospettata. Il mare è lì, lo puoi toccare se allunghi la mano. È calmo. A est è sempre calmo, mi racconta Francesco portandomi con la sua barca alla spiaggia dei Maroni. Al di là dell'istmo, che congiunge l'estrema punta a forma di panettone contro cui si accovacciano tre casette, il mare è già più nervoso, più scuro, le onde racchiudono una forza inquieta. Ma appena rientri al di qua del piccolo monte sul mare, dimentichi quell'inquietudine nella bonaccia e nel colore più familiare dell'acqua. (p. 67)

Getsèmani – Citazioni

Amalfi era un punto di riferimento ormai. Prima di Amalfi, dopo di Amalfi non aveva soltanto un significato temporale.
Ma una sera il riferimento fu crudo.
Guardavamo il tramonto a Pompei battere sulle pietre incantate di evocazioni. Ci tenevamo per mano. Lo sentii dire: «A Amalfi c'è stato un momento che il sole e il mare agivano attraverso di noi. Adesso questa luce rosa è estranea, perfino banale».
Mi impressionò la sua crudezza.
«Forse perché sono stata una prostituta?» buttai là per difendere l'atmosfera oleografica da cui mi strappava. (p. 54)

Frasi da «Il mare verticale»

Chi vuole capire tutto ha della razionalità un'idea metafisica. (p. 22)
Furono le glaciazioni a costringermi a strappare il fuoco dalle mani di dio. (p. 61)
Se un giorno non spuntasse il sole? L'uomo di Neandertal lo continua a temere pur liberato dai ghiacci. (p. 61)

Scheda del libro «Il mare verticale»

Dicono di «Il mare verticale»

La cosa che subito, e più di tutto, colpisce il lettore di Il mare verticale è la larghezza e la novità dell'impianto; larghezza e novità reali, e non apparenti e superficiali (come accade spesso nei cosiddetti romanzi o antiromanzi che oggi si sfornano con tanta facilità ed abbondanza). (Natalino Sapegno)
Affermare che sia riuscito pienamente e in ogni punto a far coincidere il personaggio, il linguaggio, il ritmo narrativo con l'ideazione generale, sarebbe forse dir troppo. Basta riconoscere che non di rado l'adeguazione avviene, e che il metodo prescelto per attuarla è, o almeno a me sembra, nell'insieme indovinato. (Natalino Sapegno)

Scheda del libro «Il mare verticale»

Frasi da «Il papa»

Non vi è pace di uno: la solitudine non è pace, è silenzio. (p. 32)
La pace di Cristo è la pace degli uomini insieme, sopra le onde del coraggio, del fermento: Dio è rischio, conquista. (p. 32)

Scheda del libro «Il papa»

Dicono di «Il papa»

In pochi romanzi s'avverte, come in questo, una sorta di dismisura tra lettera e senso o, se si preferisce, tra pretesto e metafora: cosicché, a provarsi a tracciare in un immaginario diagramma la curva delle cose effettivamente rappresentate e quella delle cose significate, è come se corressero assai più divaricate di quanto accada solitamente, è come se insomma qualsiasi tentativo di qualificare il romanzo in base a materiali narrativi che esso propone dovesse restar frustrato rispetto alla sostanziale alterità del suo effettivo messaggio. (Mario Pomilio)
[...] solo per un malinteso a Il papa ha potuto essere attribuita quella etichetta di «romanzo cattolico» che nella fretta dei primi approcci critici venne proposta da qualche parte e che, alla luce dei successivi sviluppi dell'arte di Saviane, si sarebbe dimostrata per lo meno provvisoria. (Mario Pomilio)
C'è certamente al fondo della personalità di Saviane un forte problematismo che lo configura come un tipico scrittore d'idee. (Mario Pomilio)

Scheda del libro «Il papa»

Il tesoro dei Pellizzari – Citazioni

Non sempre le azioni degli uomini hanno per solo scopo l'interesse. (1983, p. 101)

Il tesoro dei Pellizzari – Citazioni sul libro

Forse Saviane ha cercato nel Tesoro dei Pellizzari il Veneto della sua infanzia e della sua adolescenza, gli uomini, i personaggi che allora lo incisero. Lo scrittore muove proprio di qui, da queste memorie, da questa terra, da queste mura che la storia inquieta di tanti anni non ha consumato. (Giorgio Luti)

L'inquisito – Citazioni

Nel processo, non dimentichiamolo, l'imputato è la persona più importante. (pag. 25)
Il dubbio affiorava nell'aula. La realtà si faceva largo, ma con fatica. (pag. 26)
Il tempo ha la velocità degli astri. (pag. 27)
La giornata era di cristallo. Afferrai per le zampe il più grosso di tutti. Mi trascinò nell'aria di sole. (pag. 35)
La verità, in un processo, è di carta. Una parola la può bruciare. (pag. 42)
I fiumi schiumavano rabbiosi arrampicandosi sui monti. (pag. 61)
I ricordi sono voli brevi, barbaglianti: ma il pipistrello che hai abbattuto è la realtà. (pag. 62)
La vita è niente, la giustizia un'invenzione degli uomini. Ognuno ha la sua verità. (pag. 68)
Vorrei essere colpevole, per respirare. (pag. 71)
L'acqua era fatta di occhi iridescenti. Il sole picchiava sulle nostre schiene. (pag. 72)

La donna di legno – Citazioni

Se sperassi nella preghiera, chiederei di limitare le forme sulla terra, le voglie dell'uomo, l'evoluzione dell'uomo: chiederei di fermarci, così come siamo, capaci di amare e di vivere per il tempo di una vita, ora corta ora lunga, piena di aiuto, di compagnia. (p. 110)
Solo da morti, scrittore e asino, trovano la loro glorificazione. (p. 119)
Eutanasia di un amore
Paolo è tornato a Firenze, all'Università. Qui tutto gli parla di Sena, ma dolcemente come ogni passato. E Silva? Inghiottita dall'accadere; e tuttavia è lei la principale suggeritrice dell'idea nata dalla sua complessa avventura d'amore.
«I fatti coinvolgono quanto le idee» aveva divagato stamani a lezione. Sarebbe come chiedersi se è nata prima la parola del fonema o del sintagma; sembra evidente. Prima il fonema della parola, dopo il sintagma, e quindi la grammatica e la sintassi. Invece si hanno fondati sospetti che il bambino pronunci la prima parola perché gli si è chiarito anche il contesto. Allora? I fatti hanno forse una predestinazione semantica? Un'armonia cosmica che ci sfugge? E vuol dire qualcosa durante gli anni o i giorni o le ore? Come il rosso e il nero alla roulette, conta che sia uscito la volta prima il rosso perché ci siano probabilità che esca il nero? no: neppure se fosse uscito cento volte. (p. 161)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026