Ritratto di Giovanni Boine
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Frasi

Frasi di Giovanni Boine

8 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Giovanni Boine raccolte in un'unica pagina: 8 frasi, divise per libro e argomento.

Giovanni Boine (poeta e scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Giovanni Boine

Definizione di me: perdute tutte le illusioni le cerco.
Da Frantumi, a cura di Veronica Pesce, San Marco dei Giustiniani, 2007.
Ho il vanto che ognuno mi possa ingannare.
Citato in Aldo Capitini, In cammino per la pace, 1962, in Le ragioni della nonviolenza: Antologia degli scritti, Edizioni ETS, Pisa, 2004, p. 157. ISBN 88-467-0983-7
Nella religione positiva [...] l'esperienza individuale si tramuta e si ordina, diventa comune e non conserva più nulla della sua originale natura.
Da L'esperienza religiosa.
La religione positiva è una tradizione, è una dottrina tradizionale ordinata ed organica, è una solenne e compatta istituzione umana: bisogna dissociarla dalla religiosità da cui pare sgorgare e che le è avversa.

Dicono di Giovanni Boine

Assai più di Amendola, Boine è stato segnato dalle tematiche moderniste e dalla connessa frequentazione giovanile di testi mistici, avvertibili anche a distanza, pur dentro un atteggiamento nei confronti della fede radicalmente mutato.
Giuseppe Langella
Di quattro anime, una soltanto ha camminato con obbedienza, senza violenza, nella via del Signore, dal primo istante all'ultimo. Una soltanto ha amato l'indicazione di Dio, l'ha seguita tremando ma senza dubitare. Le altre, tu, lei, Michele stesso, vi siete sollevati contro, avete gridato, avete voluto sostituire l'azione vostra a quella della Verità, tremenda ma semplice ma chiara ma feconda di vita. La verità, era, è, nel nostro cuore.
Sibilla Aleramo
L'essenza dello spirito religioso consiste infatti, per lui, nel "sentimento" oscuro dell' "inesauribilità senza dighe dell'essere", nello "sgomento" che s'impadronisce dell'anima davanti all'"immensa ombra che incombe [...] sul mondo [...], che imbeve, che fascia tutte quante le cose", nella percezione, in definitiva, dell'inafferrabilità del mistero della vita, a dispetto degli sforzi compiuti dall'uomo per svelarlo, per sciogierlo, per ridurlo in concetti, per dargli una configurazione distinta e precisa.
Giuseppe Langella
Le sono grato e riconoscente per lo schietto giudizio che Ella ha voluto esprimere sui miei poveri «Doni». È un vero piacere essere giudicato da lei con quella finezza e penetrazione e spirituale simpatia umana che da tanto ammiravo nelle cose sue . E poiché io sono sempre su una via di ricerche e di ritrovamenti, le dico subito che la mia gratitudine verso lei è maggiore là dove indica le oscurità e le manchevolezze del volume.
Carlo Linati

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026