Frasi
Frasi di Giulia Innocenzi
8 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 8 frasi di Giulia Innocenzi: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Giulia Innocenzi (conduttrice televisiva italiana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Giulia Innocenzi
La prima cosa che ho fatto è smettere subito di mangiare pollo. Dopo aver letto il libro non potevo più nemmeno immaginare di metterlo di nuovo in tavola avendo capito quale era la storia della loro esistenza negli allevamenti.
Lui lavora molto per intuizione. Io ero ospite ad AnnoZero come attivista radicale. Ho avuto un battibecco con Niccolò Ghedini di Forza Italia e Roberto Castelli della Lega. Due giorni dopo mi ha chiamato con una proposta di lavoro.
Non lo so. Anzi, sì: mi sarei dovuta preparare di più. Sul mio tema, l'amnistia, sapevo tutto, ma non ho rispettato gli standard di scrittura richiesti. Ogni esame ha i suoi criteri.
Tritacarne – Citazioni
Avevo bisogno di qualcosa di forte, che mettesse in discussione il mio stile di vita. Avevo letto da qualche parte che l'ultimo libro di Jonathan Safran Foer parlava degli allevamenti intensivi e della produzione della carne. Benissimo: sarei partita dall'alimentazione. Non potevo immaginare, però, che quel libro avrebbe in parte cambiato la mia vita. (2016, introduzione)
Non è necessario diventare vegetariani o vegani, l'importante è essere consapevoli che il cibo ha un costo. E ognuno di noi deve valutare se ritiene quel costo accettabile. (2017, prefazione, p. 9)
Gli allevatori, attraverso i loro rappresentanti e le direttive che guidano il settore, parlano costantemente di «benessere animale», come un mantra. È vero che il benessere dei loro animali è fondamentale, e per una ragione molto semplice: meglio sta l'animale, e più dura. Più dura, e più rende. E se sta davvero bene rende ancora di più, perché il suo benessere si traduce in qualità del prodotto. C'è un però. Realizzare concretamente il «benessere animale» costa. Laddove si possono fare dei tagli, mantenendo una produzione soddisfacente, si fanno, come in una qualsiasi industria. E quella che ha a che fare con esseri viventi non fa eccezione. (2016, cap. 1)
[...] in Italia sono 44.032 i bovini macellati senza stordimento ogni anno, e sono oltre duecento i macelli autorizzati. E, tenetevi forte, parte di quella carne l'avete mangiata anche voi. Non siete mai entrati in un negozio halal e quindi lo ritenete impossibile? Vi sbagliate: «parte della carne macellata secondo i precetti religiosi viene venduta nel mercato regolare». (2017, cap. 4, p. 119)
[...] l'Organizzazione mondiale della Sanità [...] ha classificato la carne lavorata come «cancerogena per gli umani, sulla base di evidenze sufficienti che il consumo negli umani della carne lavorata causa il cancro al colon-retto». (2017, cap. 6, p. 157)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026