Frasi
Frasi di Giulio Cesare Croce
59 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 59 frasi di Giulio Cesare Croce: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Giulio Cesare Croce (scrittore, cantastorie e commediografo italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Le sottilissime astuzie di Bertoldo – Citazioni
A chi la va bene, par savio.
Andar bestia e tornar bestia è tutt'uno.
Chi è scottato dalla minestra calda soffia sulla fredda.
Chi non ha del suo non può darne ad altri.
Chi numera gli anni fa conto con la morte.
Colui che più in alto siede, sta più in pericolo di cadere al basso e precipitarsi.
Le risa abondano sempre nella bocca de' pazzi.
Non deve cercar di legarsi colui che si trova in libertà.
Non viene ingannato se non chi si fida.
Le sottilissime astuzie di Bertoldo – Detti sentenziosi di Bertoldo innanzi la sua morte
Chi è uso alle rape non vada ai pasticci.
Chi è uso alla zappa non pigli la lancia.
Chi è uso al campo non vada alla corte.
Chi vincerà il suo appetito sarà un gran capitano.
Chi non mangia da tutte due le bande, non è buona simia..
Chi guarda fisso nel sole, e non stranuta, guàrdati da quello.
Chi ogni dì si veste di nuovo, grida ognor con il sartore.
Chi lascia stare i fatti suoi per fare quelli d'altri, ha poco senno.
Chi vuole salutare ognuno frusta presto la berretta.
Chi batte la moglie dà da mormorare ai vicini.
Chi misura il suo stato non sarà mai mendico.
Chi gratta la rogna d'altri, la sua rinfresca.
Chi promette nel bosco, deve osservare la parola nella città.
Chi ha paura degli uccelli, non semini il miglio.
Chi sarà come il riccio, starà sempre sicuro in casa.
Chi va in viaggio porti il pane in seno e il bastone in mano.
Chi crede ai sogni fonda i suoi pensieri nella nebbia.
Chi pone la sua speranza in terra, si discosta dal cielo.
Chi è pigro delle mani non vada al tinello.
Chi ti consiglia in cambio d'aiutarti, non è buon amico.
Chi castiga la cagna, il cane sta discosto.
Chi invita la formica d'estate, non va per pane in presto il verno.
Chi tira il sasso in alto, gli torna a dare sul capo.
Chi va alla festa e ballar non sa, ingombra il loco e altro non fa.
Chi vuol moglie per roba, la borsa va a marito.
Chi dà il maneggio di casa alle donne, ha sempre il filiere all'uscio.
Chi non può portar la sua pelle è una trista pecora.
Chi usa la roba in mala parte, alla morte vede le sue partite.
Chi loda uno innanzi che l'abbia praticato, spesso si dà delle mentite a se stesso.
Chi dà pane ai cani d'altri, spesso vien latrato dai suoi.
Chi non dà la sua mercede all'operaio non ha dell'uomo giusto.
Chi mangia a gusto d'altri non mangia mai cosa gli faccia pro.
Chi si intende di saper nulla, quello è più sapiente degli altri.
Chi vuol correggere altrui, diasi buon esempio a se medesimo.
Chi fugge le volontà terrene mangia frutti celesti.
Chi si trova senza amici è come corpo senza anima.
Chi manda la sua lingua avanti del pensiero non ha del saggio.
Chi all'uscir di casa pensa quello che ha da fare, quando torna ha finito l'opera.
Chi dà presto quello che promette, dà due volte.
Chi pecca, e fa peccare altrui, ha da far due penitenze in una volta.
Chi a se stesso non è buono, manco può esser buono per altri.
Chi vuol seguir la virtù, bisogna scacciare il vizio.
Chi domanda quello che non spera d'avere, a se stesso nega la grazia.
Chi ha buon vino in casa, ha sempre i fiaschi alla porta.
Chi elegge l'armi vuol combattere con vantaggio.
Chi naviga nel mar delle sensualità si sbarca al porto delle miserie.
Chi del ben d'altri si attrista, altri ride del suo male.
Chi ti lecca dinnanzi, ti morde di dietro.
Chi sta in sospetto, vada a buon'ora a letto.
Chi ha la virtù per guida va sicuro al suo viaggio.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026