Frasi
Frasi di Henning Mankell
12 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 12 citazioni di Henning Mankell, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Henning Mankell (scrittore svedese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Henning Mankell
Ancora una volta, pensò a quella strana esperienza di sentirsi all'interno di un vuoto, che persino le raffiche di vento non riuscivano a piegare. (da L'uomo che sorrideva, Marsilio, p. 156)
Ciò che accade prima non è necessariamente l'inizio. (da La falsa pista, Marsilio 1998, p. 302)
Come molti altri autori, anch'io scrivo per cercare, in un modo o nell'altro, di rendere il mondo più comprensibile. (da L'uomo inquieto, Marsilio 2010, p. 557)
...era come una persona impaziente. Come quelle che vivono nelle città, che sembrano sempre avere così tanto da fare da non riuscire a fare altro che preoccuparsi della propria fretta. (da La falsa pista, Marsilio 1998, p. 11)
Gran parte del nostro lavoro consiste nel mettere insieme i pezzi per arrivare a delle soluzioni provvisorie. Abbiamo bisogno del silenzio per parlare e di parole per capire cose che hanno un significato nascosto. (da La quinta donna, Marsilio 1999, p. 441)
Il concetto di giustizia non significa solo che le persone che commettono reati vengano condannate. Significa anche non arrendersi mai. (da Assassino senza volto, Marsilio 2001, p. 357)
Ma la povertà ha volti diversi. Da noi non c'è abbondanza. Da noi non c'è la libertà di scelta. In Svezia ho avuto la sensazione di intuire quella povertà che ha le sue origini nella mancanza della necessità di lottare per la propria sopravvivenza. Per me quella lotta ha una dimensione religiosa. Non vorrei essere al vostro posto. (Karlis Liepa: da I cani di Riga, Marsilio 2007, p. 93)
Wallander sapeva che, nella maggior parte dei casi, la verità era costituita sia da ciò che ci si attendeva che da qualcosa che era del tutto inaspettato. (da La quinta donna, Marsilio 1999, p. 131)
Frasi da «Muro di fuoco»
La gente ha l'abitudine di dire che la tecnologia ha reso il mondo più piccolo. È un concetto opinabile. Ma è indubbio che il mio mondo è diventato più grande. Da questa casa alla periferia di Ystad, io posso operare su tutti i mercati del mondo. Posso contattare agenzie per scommesse a Londra o a Roma. Posso chiedere un'opzione alla Borsa di Hong Kong e vendere dollari americani a Giacarta.
Frasi da «Il cinese»
Birgitta telefonò a Hans Mattsson, il suo capo. Lo informò che dopo la visita di controllo contava di tornare al lavoro.
«Stiamo annegando» disse Mattson. «O meglio, ci stanno annegando. I tribunali svedesi sono annegati dai tagli. Non avevo mai immaginato che sarei stato testimone di una cosa simile.»
«Cioè?»
«Non credevo fosse possibile valutare lo stato di diritto e la democrazia in denaro. Se i tribunali non funzionano non c'è più democrazia. Siamo in ginocchio. La società scricchiola. Sono sinceramente preoccupato.»
«Purtroppo non posso fare molto per migliorare la situazione. Ma prometto che seguirò i miei processi nel miglior modo possibile.»
«Sei la benvenuta.» (p. 317)
Che l'essere umano sia un essere razionale era una verità incontestabile per Hong. Solidarietà significa intelligenza e non sentimento. Il mondo a dispetto di tutte le sconfitte si muoveva verso un punto in cui il buonsenso avrebbe vinto. Ma Hong era anche convinta che non ci fosse niente di scontato, che non esistessero leggi della natura applicabili al comportamento degli esseri umani. (p. 452)
Aveva parlato al telefono con Ho due volte. Era rimasta delusa, aveva avuta la sensazione che non volesse raccontarle cosa era successo dopo quella drammatica mattina a Londra. Ma Ho le aveva chiesto di avere pazienza.
«La verità non è mai semplice» le aveva detto. «È uno dei difetti di voi occidentali credere che sia possibile averla sempre a portata di mano. Non è così. La verità ha bisogno del suo tempo.» (pp. 567-568)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026