Frasi
Frasi di Jacques Prévert
13 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 13 frasi di Jacques Prévert: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Jacques Prévert (poeta e sceneggiatore francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Jacques Prévert
Bisognerebbe tentare di essere felici, non foss'altro per dare l'esempio.
Che fai laggiù bambina / con quei fiori appena colti / che fai laggiù ragazza / con quei fiori quei fiori seccati / che fai laggiù bella donna / con quei fiori che appassiscono / che fai laggiù già vecchia / con quei fiori che muoiono / aspetto il vincitore. (citato in Corriere della Sera, 22 gennaio 2010)
La vita è una ciliegia, / la morte il suo nòcciolo, / l'amore il ciliegio. (da Chanson du mois de mai)
Quando la verità non è libera, la libertà non è vera. Le verità di oggi sono quelle della polizia.
Un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni. (citato in George E. Kent, I poetici ghirigori di Joan Miró, Selezione dal Reader's Digest, febbraio 1971)
Parole
Il nostro amore non si muove / testardo come un mulo / vivo come il desiderio / crudele come la memoria / stupido come i rimpianti / tenero come il ricordo / freddo come il marmo / bello come il giorno / fragile come un bambino. (Questo amore)
Padre nostro che sei nei cieli / restaci pure / quanto a noi resteremo sulla terra / che a volte è così bella. (Pater Noster)
Quelli che hanno quattromilaottocentodieci metri di Monte Bianco, trecento di Torre Eiffel, venticinque centimetri di petto e ne sono fieri. (Tentativi di descrizione d'un banchetto in maschera a Parigi-Francia)
Poesie – Citazioni
In memoria
Ascoltando una musica nuova / e mai sentita / una povera romanza / un'aria da cane pesto / cantata da una femmina ebbra / nel bel mezzo d'una strada / lo smemorato si ricorda di una vedova / che non ha mai conosciuto / ed aggiunge in sogno / delle strofe di compianto / e quella del marito morto / lo fa sorridere / e lo rassicura / e se ne va cantando / alla ricerca di quella donna / camminando impettito / senza chiedere la strada a nessuno[...] (p. 51)
L'ultima volta che vidi Luis Buñuel / fu a Cannes una sera sulla Croisette miserabile a Mexico-City / E tutti quei fanciulli che atrocemente morivano sullo schermo / erano tuttavia ben più vivi di molti fra gli invitati (p. 95)
Verso la fine di un discorso estremamente importante / il grand'uomo di stato, inciampa / su una bella frase vuota / ci casca dentro / e inerme / spalanca la bocca / senza fiato / mostra i denti / e la carie dentaria dei suoi ragionamenti pacifici, / mette in luce il nervo della guerra, / la delicata questione di denaro.
Dicono di Jacques Prévert
Cinema e poesia sono la stessa cosa, disse Prévert.
Un uomo molto complesso, tutt'altro che poeta da cioccolatino. Anti esistenzialista nell'epoca di Sartre e Camus, un poeta non impegnato perché è la vita che si impegna in lui producendo amore. Dunque dolore, disperazione, felicità, malinconia.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026