Ritratto di James Joyce
James_Joyce_by_Alex_Ehrenzweig,_1915_restored... · Public domain

Frasi

Frasi di James Joyce

65 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 65 frasi di James Joyce: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

James Joyce (scrittore, poeta e drammaturgo irlandese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di James Joyce

Cristoforo Colombo, come ognuno sa, è venerato dai posteri perché fu l'ultimo a scoprire l'America.
Da Il miraggio del pescatore di Aran: La valvola dell'Inghilterra in caso di guerra, in Scritti italiani, a cura di Gianfranco Corsini, Giorgio Melchiori e Louis Berrone, A. Mondadori, 1979.
dev'essere stata una gran bella città al tempo di Cesare. Il foro una piazza magnifica. Vorrei sapere qualcosa della storia latina o romana. Ma non è il caso di cominciare a impararla adesso. Perciò lasciamo marcire le rovine.
Citato in Mirko Zilahy, Il Grillino Leopardi a Tor di Valle, La Lettura, supplemento del Corriere della Sera, 26 febbraio 2017, p. 44-45.
Il vero simbolo della conquista è Robinson Crusoe il quale, naufragato un'isola solitaria, con in tasca un coltello ed una pipa diventa architetto, falegname, arrotino, astronomo, prestinajo, costruttore navale, figulo, bastajo, agricoltore, sarto, ombrellajo e chierico. Egli è il vero prototipo del colonizzatore come Venerdì (il fedele selvatico che vi giunge in un giorno infausto) è il simbolo delle razze assoggettate. Tutta l'anima anglosassone è in Crusoe: l'indipendenza virile, la crudeltà inconscia, la persistenza, l'intelligenza tardiva eppur efficace, l'apatia sessuale, la religiosità pratica e ben librata, la taciturnità calcolatrice. Chi rilegga questo semplice e commovente libro alla luce della storia susseguente non può non subirne l'incanto fatidico.
Scritto in italiano da Joyce. Da Verismo ed idealismo nella letteratura inglese, in Occasional, critical and political writing, a cura di Kevin Barry, Oxford University Press, Oxford, 2000, pp. 178-79. ISBN 0-19-283353-7
[...] la mia anima è a Trieste.
Da una lettera a Nora Barnacle del 27 ottobre 1909; citato in Letters of James Joyce, vol. II edito da Richard Ellmann, London: Faber & Faber, 1966.
Niente penna, niente inchiostro, niente tavola, niente posto, niente tempo, niente quiete, niente voglia.
Da una lettera a Stanislaus Joyce, Roma, 7 dicembre 1906, in Lettere e saggi, a cura di Enrico Terrinoni, traduzione di Giorgio Melchiori, Giuliano Melchiori, Renato Oliva, Sara Sullam, il Saggiatore, Milano, 2016, p. 20
Non parlarmi di politica, sono solo interessato allo stile.
Citato in Umberto Eco, Le Poetiche di Joyce, Bompiani, 1966².
Non vi è eresia, né filosofia, tanto aborrita dalla Chiesa, quanto l'essere umano.
Quando si ha una cosa, questa può essere portata via. [...] Ma quando si dà una cosa, questa è data. Nessun ladro può prendertela. [...] Se l'hai data tu, allora è tua per sempre. Sarà sempre tua. Ecco, questo è dare.
Da Exiles, traduzione di Ornella Trevisan, Edizioni Studio Tesi, 1992³.
Ritengo che i tre scrittori dell'Ottocento naturalmente dotati di maggior ingegno fossero d'Annunzio, Kipling, Tolstoi.
Citato in L'arte di Gabriele d'Annunzio, Atti del convegno internazionale di studio, Venezia-Gardone Riviera-Pescara, 7-13 ottobre 1963, a cura di Emilio Mariano, Mondadori, Milano, 1968, p. 169.
Se ho scelto Dublino per scena è perché quella città mi appariva come il centro della paralisi.
Da Letter to Grant Richards, 5 maggio 1906; citato in Ulisse: Guida alla lettura, Mondadori, 2000.
Il classicismo non è l'espressione di una data epoca o di un dato paese, ma lo stato costante della mente artistica.
Citato in Dino Gavina: ultrarazionale, ultramobile, a cura di Renzo Orsini, Compositori, 1998, p. 116. ISBN 88-7794-137-5

Dedalus – Citazioni

Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch'essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un'immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere: questo è l'arte.
I sentimenti eccitati dall'arte falsa sono cinetici, il desiderio e la ripugnanza [...]. Le arti che eccitano questi sentimenti [...] sono perciò arti false. L'emozione estetica [...] è perciò statica.
Quando un'anima nasce in questo paese le vengono gettate delle reti per impedire che fugga. Tu mi parli di religione, lingua e nazionalità: io cercherò di fuggire da quelle reti.

Frasi da «Gente di Dublino»

Ma il mio corpo era come un'arpa e le parole e gesti di lei come dita sulle sue corde. (da Arabia)
Derevaun seraun! Derevaun seraun!
Parole pronunciate dalla madre di Evelyn delirante: presunto gaelico per "The end of pleasure is pain".
I pensieri mi scappavano via. Gli impegni seri della vita, che ora parevano separarmi dai miei desideri, mi sembravano un gioco infantile, antipatico e noioso. (da Arabia)
Lei era un po' ordinaria – ogni tanto sbagliava le congiunzioni, diceva "se saprebbe". Ma che importanza aveva la grammatica se l'amava veramente? Non sapeva decidere se volerle bene o disprezzarla per quello che aveva fatto. Naturalmente l'aveva fatto pure lui. L'istinto lo portava a rimanere libero, a non sposarsi. Una volta sposato sei finito, gli diceva. (da Pensione di famiglia)
Moriva dal desiderio di salire in cielo attraverso il tetto e di volare verso un altro paese dove non avrebbe più sentito parlare dei suoi guai, eppure una forza lo spingeva dabbasso scalino per scalino. (da Pensione di famiglia)
Attendeva paziente, quasi allegra, senza nessuna ansia, mentre i ricordi cedevano il posto a speranze e progetti. Speranze e progetti talmente complessi che non vedeva nemmeno più i cuscini bianchi su cui fissava lo sguardo, né si ricordava di cosa fosse in attesa. (da Pensione di famiglia)
Osservò la scena e pensò alla vita – e come regolarmente gli succedeva quando pensava alla vita, diventò malinconico. Una tristezza dolce discese in lui. Sentì quanto era vano lottare contro la sorte – era questa la saggezza che i secoli gli avevano tramandato. (da Una piccola nube)
Convennero di interrompere i loro rapporti: ogni legame, disse lui, è un legame di dolore. (da Un caso pietoso)
Era stata evidentemente incapace di vivere, priva di qualsiasi forza di carattere, facile preda delle abitudini, uno dei relitti su cui è stata eretta la civiltà. (da Un caso pietoso)
Mentre sedeva lì, rivivendo la sua vita con lei ed evocando ora l'una ora l'altra delle immagini nelle quali adesso la concepiva, si rese conto che era morta, che aveva cessato di esistere, che era diventata un ricordo. (da Un caso pietoso)
Sembrava che un unico essere umano l'avesse amato, e lui le aveva negato la vita e la felicità, l'aveva condannato all'ignominia, a una morte vergognosa. (da Un caso pietoso)
Un'ondata di gioia ancora più tenera gli sfuggì dal cuore e gli scorse come un caldo flusso nelle arterie. Come il tenero fuoco di stelle, attimi della loro vita insieme, di cui nessuno sapeva o avrebbe mai saputo, si scagliarono nella sua memoria illuminandola. Desiderava rammentarle quegli attimi, farle dimenticare gli anni della noiosa vita in comune e ricordarle soltanto gli attimi di estasi. Perché gli anni, sentiva, non avevano spento la sua anima o quella di lei. I bambini, lo scrivere, le cure della famiglia non avevano spento del tutto il tenero fuoco delle loro anime. In una lettera che le aveva scritto allora aveva detto: "Come mai parole come queste mi sembrano tanto fiacche e fredde? Forse perché non esiste per il tuo nome parola abbastanza tenera? Le parole scritte anni prima gli giunsero dal passato come una musica lontana. Moriva dal desiderio di rimanere solo con lei. Quando, andati via gli altri, lui e lei sarebbero stati nella loro camera in albergo, allora sarebbero stati soli, e insieme. (da I morti)
Un picchiettare sommesso sui vetri lo fece voltare verso la finestra: aveva ricominciato a nevicare. Osservò assonnato i fiocchi neri e argentei che cadevano obliqui contro il lampione. Era giunto il momento di mettersi in viaggio verso occidente. Sì, i giornali dicevano il vero: c'era neve dappertutto in Irlanda. Cadeva ovunque nella buia pianura centrale, sulle nude colline; cadeva soffice sulla palude di Allen e più a ovest sulle nere, tumultuose onde dello Shannon. Cadeva in ogni canto del cimitero deserto, lassù sulla collina dove era sepolto Michael Furey. S'ammucchiava alta sulle croci contorte, sulle pietre tombali, sulle punte del cancello, sugli spogli roveti. E la sua anima gli svanì adagio adagio nel sonno mentre udiva lieve cadere la neve sull'universo, e cadere lieve come la discesa della loro estrema fine sui vivi e sui morti. (da I morti)

Scheda del libro «Gente di Dublino»

Frasi da «Musica da camera»

In quell'ora che ogni cosa ha quiete,
O solitario custode dei cieli,
Non senti il vento notturno
E le arpe sospiranti Amore che schiuda
I pallidi cancelli dell'alba? (p. 37)
Stare vorrei in quel dolce seno
(Quanto dolce e leggiadro!)
Dove non colga nessun aspro vento.
Per via delle brulle austerità
Stare vorrei in quel dolce seno. (p. 40)
Amore è misero se il suo amore è assente. (p. 43)
Vento nunziale soffia
Perché amore è colmo;
Presto, oh, molto presto
il tuo amore sarà da te. (p. 47)
La sua mano sta
Sotto il morbido seno rotondo,
Colui che ha dolore
Così si queterà. (p. 52)
Fossi pure il tuo Mitridate
Assuefatto a sfidare il dardo velenoso,
Sempre me immune dovrai abbracciare
Per conoscere l'estasi del cuore. (p. 61)

Scheda del libro «Musica da camera»

Frasi da «Ulisse»

Ascolta: una frase ondosa di quattro parole: siisuu, hiss, issiiiss, uuus.
Citato in AA.VV., Il libro della letteratura, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 220. ISBN 9788858024416
... bisognerebbe che prendessi un bel paio di pantofole rosse come quelle che vendevano quei turchi col fez, oppure anche gialle e una bella veste da camera semitrasparente ne ho un bisogno estremo... come quelle di tanto tempo fa da Walpole solo 8/6 o 18/6...
Citato in AA.VV., Il libro della letteratura, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 219. ISBN 9788858024416
Bloom: [...] Libero denaro, libero amore, e libera chiesa laica in libero stato laico. O' Madden Burke: Libera volpe in libero pollaio.
Da Ulisse, traduzione di Giulio De Angelis, Arnoldo Mondadori Editore, 1971, pp. 664-665.
Chi ruba al povero presta al signore.
"Come noi […] intessiamo e disintessiamo i nostri corpi," disse Stephen, "di giorno in giorno, le loro molecole su e giù come una spola, così l'artista intesse e disintesse la sua immagine."
Dio fece il cibo, ma certo il diavolo fece i cuochi.
Fragilità, il tuo nome è matrimonio. (2012)
La donna è spesso il punto debole del marito.
Citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003.
La paternità, nel senso dell'atto cosciente di mettere al mondo, è sconosciuta all'uomo. (2012)
La storia, disse Stephen, è un incubo da cui cerco di destarmi.
Non le vedi mai sedersi su una panchina con su scritto Vernice fresca. Si guardano intorno ovunque. (2012)
Non mi va quel lavoro. Casa in lutto. Camminare. Pat! Non sente. Sordo come una campana.
Citato in AA.VV., Il libro della letteratura, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 216. ISBN 9788858024416
Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l'altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini.
Citato in AA.VV., Il libro della letteratura, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 217. ISBN 9788858024416
Ognuno ha i suoi gusti, come disse Morris quando baciò la vacca.
Qual è l'età dell'anima umana? Come ella ha virtù di camaleonte nel modificare colore ad ogni nuovo avvicinamento, nell'esser felice con i beati e triste con i disperati, così è anche l'età, mutevole come il suo temperamento. (2012)
Quattrini e cretini non si fanno compagnìa.
Sentì poi un profondo sospiro caldo, più debole, mentre la donna si rivoltava e gli anelli d'ottone ballonzolanti della lettiera tintinnavano.
Citato in AA.VV., Il libro della letteratura, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 221. ISBN 9788858024416
Si può passar sopra a un morso di lupo, ma non a un morso di pecora.
Sotto la marea montante vide le alghe contorte sollevare languidamente e ondulare braccia riluttanti, alzando le gonnelle, nell'acqua sussurrante ondulando e altovolgendo timide fronde argentee. Giorno per giorno: notte per notte: sollevate, inondate e lasciate cadere. Signore, sono spossate: e, in risposta al sussurro, sospirano. Sant'Ambrogio lo udì, il sospiro di foglie e di onde, mentre aspettavano, attendevano la pienezza dei loro tempi, diebus ac noctibus iniurias patiens ingemiscit. Senza alcun fine raccolte: poi vanamente liberate, fluttuanti in avanti, indietro rivolgenti: telaio della luna. (1989, pp. 69-70)
Sta nello spazio ciò a cui nel tempo devo arrivare, ineluttabilmente.
Un uomo di genio non commette sbagli. I suoi errori sono volontari e sono i portali della scoperta. (2012)
Uomo affamato, uomo arrabbiato.

Scheda del libro «Ulisse»

Dicono di «Ulisse»

Ci sono passi nell'Ulisse che si possono leggere soltanto al gabinetto, se si vuole gustare appieno il piacere che essi danno. (Henry Miller)
È bizzarro ma mi sembra che tutte le volte che rileggo lUlisse di James Joyce sia un libro diverso e perciò mi domando: è il libro che è cambiato o sono io? (How I Met Your Mother)
Ho terminato lUlisse e mi sembra un colpo mancato. Genio ne ha, direi, ma di una purezza inferiore. Il libro è prolisso. È torbido. È pretenzioso. È plebeo, non solo nel senso ovvio, ma nel senso letterario. Uno scrittore di classe, voglio dire, rispetta troppo la scrittura per ammettere le trovate, le sorprese, le bravure. (Virginia Woolf)
Ulisse va visto come l'ultimo dei capolavori della narrativa ottocentesca, e il primo di quelli del nostro secolo. Anche in questa ambivalenza si rivela il suo carattere di opera eccezionale. (Edoardo Sanguineti)

Scheda del libro «Ulisse»

Dicono di James Joyce

Braque e James Joyce sono gli incomprensibili che tutti capiscono.
Pablo Picasso
Il romanzo ha raggiunto tali perfezioni, prima dello sfacelo di Joyce, fino alla rottura che Joyce compie sui personaggi e sulla parola, mettendo a nudo gli organi interni dell'uomo, che adesso si possono fare solo dei flashes sulla vita, riportare delle impressioni, delle testimonianze, come faccio io.
Domenico Rea
Joyce non procede da Henry James ma direttamente da Flaubert e Ibsen.
Ezra Pound
Non ci sono stati successori di Joyce nella lingua inglese; forse non ce ne possono essere di un talento così esauriente del suo proprio potenziale.
George Steiner
Un uomo che cogliamo in aspetti obliqui di bohème, di fuggitivo, di straniero, personaggio ambiguo e talora grottesco come il suo Bloom; un pedante, un maniaco, un poeta con molte caratteristiche del raté, le cui opere sarebbero rimaste quelle di un raté in ogni altro secolo fuor che nel Novecento, che si arrese al fascino della loro illeggibilità.
Mario Praz
Un uomo (Joyce) che ha creato tre capolavori ha il diritto di sperimentare. Non vi è nessuna ragione per bloccare il traffico.
Ezra Pound

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026