Frasi
Frasi di Javier Marías
12 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Javier Marías raccolte in un'unica pagina: 12 frasi, divise per libro e argomento.
Javier Marías (scrittore, traduttore, giornalista e saggista spagnolo). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Javier Marías
A volte la vita degli scrittori somiglia a quella dei commessi viaggiatori.
È il regno della contraddizione: non si possono mettere le mani addosso a un ragazzo per nessun motivo, per quanto commetta sciocchezze e non senta ragioni («è molto sensibile»), mentre invece lo si può rinchiudere dietro le sbarre per un certo periodo per rovinargli la vita definitivamente.
L’indipendentismo catalano è un movimento totalitario per non dire quasi fascista. Si nutre di bugie e nasce da esigenze egoistiche, sia tra i suoi sostenitori sia tra i dirigenti politici.
Nelle cose minori bisogna saper essere ingiusti.
Niente mi annoierebbe e mi dissuaderebbe quanto il sapere in anticipo, quando comincio un romanzo, ciò che questo sarà: quali personaggi lo popoleranno, quando e come appariranno o scompariranno, che cosa ne sarà delle loro vite o del frammento delle loro vite che racconterò. Tutto questo accade mentre il romanzo viene scritto, appartiene al regno dell'invenzione nel senso etimologico di scoperta, ritrovamento; e vi sono anche momenti in cui ci si ferma e si vedono aprirsi due possibilità di prosecuzione, totalmente opposte. Quando il libro è concluso [...], sembra impossibile che avrebbe potuto essere diverso da come è.
Sembra che ogni nuova generazione di giovani sia sempre più suscettibile e sempre più pusillanime e ogni nuova generazione di genitori sempre più disposta a proteggerla e a incoraggiare questa pusillanimità, in un crescendo senza fine.
Sono troppi quelli che nascono ed è come se non fosse avvenuto e come se non fossero mai esistiti; sono così pochi quelli di cui si conserva memoria e ci sono tanti che muoiono presto come se il mondo non avesse la pazienza di assistere alla loro vite o avesse fretta di liberarsene.
Abbiamo visto in questi anni il modo in cui ha governato: avvelenando, incarcerando ed eliminando tutti coloro che gli davano fastidio.
In questi anni Putin ha tentato di destabilizzare l'Unione Europea, alimentare i movimenti secessionisti, influire nelle elezioni. Questo è quello che è accaduto, questo è ciò che rimane.
Ho parlato spesso della tendenza assurda di questi ultimi anni a chiedere perdono. Mi sembra una gravissima arroganza: non posso chiedere perdono per una cosa che ha fatto un altro o che ha fatto qualcuno morto da secoli. Sì, da parte occidentale c’è stato un senso di colpa esagerato.
L'importanza degli intellettuali è diminuita soprattutto perché molti di loro si sono sbagliati, hanno rovinato il loro prestigio difendendo l'indifendibile. È facile pensare a Sartre: ha iniziato da giovane flirtando con il nazismo e poi ha finito giustificando Mao Zedong.
Dicono di Javier Marías
Un romanziere puro. Un grande amico. Da bambini leggevamo gli stessi libri: con una differenza, quelle storie lui voleva scriverle, e io viverle.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026