Ritratto di Javier Marías
Mr. Tickle · CC BY-SA 3.0

Frasi

Frasi di Javier Marías

12 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Javier Marías raccolte in un'unica pagina: 12 frasi, divise per libro e argomento.

Javier Marías (scrittore, traduttore, giornalista e saggista spagnolo). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Javier Marías

A volte la vita degli scrittori somiglia a quella dei commessi viaggiatori.
Da Rivoglio la vasca, Internazionale, n. 1025, 8 novembre 2013, p. 91.
È il regno della contraddizione: non si possono mettere le mani addosso a un ragazzo per nessun motivo, per quanto commetta sciocchezze e non senta ragioni («è molto sensibile»), mentre invece lo si può rinchiudere dietro le sbarre per un certo periodo per rovinargli la vita definitivamente.
L’indipendentismo catalano è un movimento totalitario per non dire quasi fascista. Si nutre di bugie e nasce da esigenze egoistiche, sia tra i suoi sostenitori sia tra i dirigenti politici.
Dall'intervista di Andrea Nicastro, «L’autonomismo nutrito di bugie», Corriere della Sera, 11 ottobre 2017, p. 6.
Nelle cose minori bisogna saper essere ingiusti.
Da Il tuo volto domani, 1. Febbre e lancia, traduzione di Glauco Felici, Enaudi ET Scrittori 1347.
Niente mi annoierebbe e mi dissuaderebbe quanto il sapere in anticipo, quando comincio un romanzo, ciò che questo sarà: quali personaggi lo popoleranno, quando e come appariranno o scompariranno, che cosa ne sarà delle loro vite o del frammento delle loro vite che racconterò. Tutto questo accade mentre il romanzo viene scritto, appartiene al regno dell'invenzione nel senso etimologico di scoperta, ritrovamento; e vi sono anche momenti in cui ci si ferma e si vedono aprirsi due possibilità di prosecuzione, totalmente opposte. Quando il libro è concluso [...], sembra impossibile che avrebbe potuto essere diverso da come è.
Da L'uomo sentimentale, traduzione di G. Felici, Einaudi, 2000.
Sembra che ogni nuova generazione di giovani sia sempre più suscettibile e sempre più pusillanime e ogni nuova generazione di genitori sempre più disposta a proteggerla e a incoraggiare questa pusillanimità, in un crescendo senza fine.
da La pelle sottile dei nostri ragazzi e l'autorità che manca agli adulti, traduzione di Francesca Buffo, in Corriere della sera dell'11 ottobre 2009.
Sono troppi quelli che nascono ed è come se non fosse avvenuto e come se non fossero mai esistiti; sono così pochi quelli di cui si conserva memoria e ci sono tanti che muoiono presto come se il mondo non avesse la pazienza di assistere alla loro vite o avesse fretta di liberarsene.
Da Nera schiena del tempo.
Abbiamo visto in questi anni il modo in cui ha governato: avvelenando, incarcerando ed eliminando tutti coloro che gli davano fastidio.
Dall'intervista di Paolo Lepri, «Così Putin firma il crollo della Russia», Corriere della Sera, 11 marzo 2022, p. 21.
In questi anni Putin ha tentato di destabilizzare l'Unione Europea, alimentare i movimenti secessionisti, influire nelle elezioni. Questo è quello che è accaduto, questo è ciò che rimane.
Ho parlato spesso della tendenza assurda di questi ultimi anni a chiedere perdono. Mi sembra una gravissima arroganza: non posso chiedere perdono per una cosa che ha fatto un altro o che ha fatto qualcuno morto da secoli. Sì, da parte occidentale c’è stato un senso di colpa esagerato.
L'importanza degli intellettuali è diminuita soprattutto perché molti di loro si sono sbagliati, hanno rovinato il loro prestigio difendendo l'indifendibile. È facile pensare a Sartre: ha iniziato da giovane flirtando con il nazismo e poi ha finito giustificando Mao Zedong.

Dicono di Javier Marías

Un romanziere puro. Un grande amico. Da bambini leggevamo gli stessi libri: con una differenza, quelle storie lui voleva scriverle, e io viverle.
Arturo Pérez-Reverte

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026