Ritratto di Jeffery Deaver
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Frasi

Frasi di Jeffery Deaver

24 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 24 frasi di Jeffery Deaver: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Jeffery Deaver (scrittore statunitense). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

I titoli delle mie antologie non sono casuali. Per quanto mi riguarda, l'effetto sorpresa è l'essenza del racconto.
Da La notte della paura.
Dio non dà nulla di certo. A volte bisogna giocarsi le probabilità.
Da Lo scheletro che balla.

Frasi da «Il filo che brucia»

Dal collo in giù, l'uomo vale un paio di dollari al giorno. Dal collo in su, vale qualunque cosa la sua mente sia in grado di produrre.
La paura genera rispetto. Così va il mondo.
I tempi cambiano. E dobbiamo cambiare anche noi. Quali che siano i rischi. Qualsiasi cosa siamo costretti a lasciarci alle spalle.

Scheda del libro «Il filo che brucia»

Frasi da «Il giardino delle belve»

Il sole tramonta comunque, sia sul giorno migliore sia sul giorno peggiore.
Mentre si avvicinava al capanno, notò che non aveva finestre. Non aveva una porta posteriore; la fuga dopo lo sparo sarebbe stata molto difficile; sarebbe stato costretto a uscire allo scoperto e a passare davanti allo stadio. Tuttavia aveva il sospetto che l'acustica avrebbe reso molto difficile individuare il punto da cui era stato esploso il colpo.

Incipit – Citazioni

No, in gran parte la riluttanza di Ryhme a viaggiare e la sua tendenza a una vita solitaria erano dovute al semplice fatto che era, be’, un solitario. Per natura.
Milano era una città grigia come la pietra e polverosa, caratteristiche enfatizzate dallo sbiadito fogliame autunnale. Anche se i toni del marrone e del grigio erano mitigati dagli onnipresenti tetti rossi, Napoli era molto più colorata. E più caotica.
Ha presente quelli che si calano nella psicologia del personaggio che interpretano. Può essere parecchio difficile. Si finisce in posti bui. E può volerci del tempo per uscirne. Ma i più bravi investigatori sono in grado di farlo. Lincoln dice che c’è una linea sottile tra bene e male, e che i migliori agenti della Scientifica potrebbero facilmente diventare i peggiori criminali.

Frasi da «L'addestratore»

Tutti preferiscono evitare il passato. Immagino sia naturale. Nonostante i ricordi meravigliosi, quando ripensiamo a tutto ciò che abbiamo fatto e detto nel corso degli anni, i rimpianti, anche se meno numerosi delle gioie e delle soddisfazioni, sono più vivi, come carboni ardenti che non riusciamo mai a spegnere del tutto, per quanto disperatamente ci proviamo.
Ma il passato funziona così. Torna a trovarci solo nei momenti più strani e difficili ed è scritto nella pietra, immutabile.

Frasi da «L'ombra del collezionista»

C'è qualcosa che non fa male, nella vita, se è importante?
La selezione naturale si applica all'attività criminale, così come alle salamandre e alle scimmie.

Frasi da «Profondo Blu»

Chi vuoi essere?
L'accesso è Dio...
Più ti conosco, più mi convinco che non sei come tutti gli altri hacker. (Detective Bishop)
È che io so cosa fare. Quando sei un hacker, riesci a entrare in sintonia con le macchine. (Wyatt Gilette)
La giustizia degli hacker è una giustizia paziente.
La prima volta che il tuo computer fa le bizze, non preoccuparti. Problemi di ordinaria amministrazione. Sono certo che non corri alcun pericolo. Probabilmente.

Scheda del libro «Profondo Blu»

Spirali

I racconti sono come le pallottole di un cecchino. Rapidi e sconvolgenti. In un racconto io posso trasformare il bene in male e il male in peggio e, cosa ancora più divertente, quelli veramente buoni in veramente cattivi.
Nei miei romanzi, rispetto sempre regole molto rigide; anche se mi piace far passare i cattivi per buoni e viceversa, e far balenare la possibilità di un disastro, alla fine i buoni sono buoni e i cattivi sono cattivi, e il bene più o meno trionfa.
Quando al liceo mi veniva assegnata una prova di scrittura, puntualmente mi cimentavo con un racconto.

Dicono di Jeffery Deaver

Jeffery Deaver è il migliore, anche se mi fa rosicare dall'invidia.
Giorgio Faletti

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026