Frasi
Frasi di John Milton
45 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 45 citazioni di John Milton, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
John Milton (poeta e scrittore inglese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di John Milton
C'è un tale potere di persuasione nella musica!
È quasi uguale uccidere un uomo che uccidere un buon libro. Chi uccide un uomo uccide una creatura ragionevole, immagine di Dio; ma chi distrugge un buon libro uccide la ragione stessa.
Esser cieco non è triste; esser cieco ma non essere capace di sopportare la cecità, questo è triste.
Gli oracoli sono muti.
Il tempo tornerà indietro, e porterà l'età dell'oro.
Indubbiamente è piú giusto, se si giunge alla prova di forza, che un numero ristretto spinga un numero piú vasto a conseguire la sua libertà [...] piuttosto che un numero piú grande, per il piacere della propria iniquità, obblighi un numero ristretto ad essere, in modo altamente ingiurioso, suo schiavo.
La fama non è pianta che cresca su suolo mortale.
La pace ha le sue vittorie, non meno celebri di quelle della guerra.
Nessuno, eccetto i brav'uomini, può amare sinceramente la libertà; gli altri non amano la libertà, ma la licenza.
Prima di ogni altra libertà, datemi la libertà di conoscere, di esprimermi e discutere liberamente secondo coscienza.
Frasi da «Areopagitica»
La libertà che io cerco è quella di apprendere, di parlare e di discutere, liberamente e secondo coscienza: questa, più di tutte le altre libertà.
Nella Sacra Scrittura la verità è paragonata a una fonte che scorre: se le sue acque non fluiscono in perpetua continuità, imputridiscono in uno stagno melmoso di conformismo e tradizione.
Frasi da «I nemici di Sansone»
Cosa giova difendere un cancello, / E ad un altro lasciar entrare il nemico?
Finita la mia corsa di gloria, e di vergogna, / Presto sarò con quelli che riposano.
Tutto è per il meglio, anche se spesso dubitiamo, / Quel che l'insondabile dispone.
Il Como – Citazioni
Cosa ha a che fare la notte con il sonno?
La Bellezza è la moneta della Natura, non bisogna accumularla ma farla circolare.
Paradiso perduto – Citazioni
Nessuna luce; piuttosto, visibili oscurità.
Lontano dal giusto si può trovare il significato del male.
Meglio regnare all'inferno che servire in cielo. (Sanesi, I, 261)
Quando la notte / ottenebra le strade, allora vagano i figli / di Belial, colmi di vino e d'insolenza.
Chi ha prevalso sul proprio nemico / soltanto con la forza, lo ha vinto soltanto a metà. (Sanesi I, 648-9)
Così Belial, con parole ammantate dell'abito della ragione / suggerì un agio ignobile, e una pacifica pigrizia, / non la pace.
Vana saggezza è tutto, e falsa filosofia.
Era nero come la notte, / fiero come dieci furie, terribile come l'inferno / e scuoteva un dardo terribile.
...; il dubbio e l'orrore sconvolgono / i suoi pensieri turbati, e dal profondo in lui / si agita l'inferno, ché egli si porta l'inferno / dentro di sé ed attorno, e non si può staccare / dall'inferno o da sé di un solo passo, fuggire / mutando luogo. (Sanesi IV, 17-22)
Così addio speranza, e con la speranza, paura addio, / Addio rimorso: ogni bene a me è perduto: / Male, sii tu il mio bene.
Già di vivi zaffir tutta del cielo / arde la volta, ed Espero guidante / l'esercito stellato, in luminosa / pompa s'avanza, quando alfin degli astri / la notturna reina alto levando / in nubilosa maestà la fronte, / la sua discopre incomparabil luce / e dispiega sull'ombre il vel d'argento. (lib. IV, vv. 603-607; 1985)
Milioni di creature spirituali / si muovono non viste sulla terra, quando siamo svegli / come quando dormiamo. (Sanesi IV, 677-8)
Il mio esservi ignoto dimostra che voi stessi siete ignoti.
Il Diavolo / rimase vergognoso, e intese come il bene sia tremendo, e vide / come nella sua forma la virtù sia amabile. (Sanesi IV, 846-8)
L'infanzia mostra l'uomo, / Come il mattino il giorno.
La gelosia è l'inferno dell'amante tradito.
Scendi dal cielo, Urania, se è davvero questo / il nome con il quale sei chiamata, così / che seguendo la tua divina voce / io mi possa innalzare sopra il monte olimpio / superando nel volo anche l'ala di Pegaso. (Sanesi VII, 1-5)
Non amare, né odiare la tua vita: ma il tempo che vivi, / Vivilo bene, lascia al cielo decidere quanto sia breve o lungo.
La stella della sera, / Messaggera d'amore.
La pace corrompe non meno / di quanto la guerra distrugge. (Sanesi XI, 784-5)
Il mondo era tutto davanti a loro, per scegliere / il loro posto o riposarvi, e la Provvidenza la loro guida. / Tenendosi per mano, con passi erranti e lenti / attraverso l'Eden presero la loro via solitaria. (citato in Charles Morgan, La fontana, Arnoldo Mondadori Editore, 1961)
A volte la solitudine è la migliore compagnia, ed un breve ritiro reclama un dolce ritorno.
Lunga ed impervia è la strada che dall'inferno si snoda verso la luce. (citato in Seven)
Dicono di John Milton
– Oh, non parlare di ricompense. Milton per il Paradiso Perduto ha ricevuto cinque sterline.
– Cinque sterline di troppo, – replicai subito. – Io stesso gliene avrei dato il doppio, perché non l'avesse mai scritto.
Chi? questo barbaro che per commentare il primo capitolo della Genesi tira in lungo dieci libri di versi duri; questo grosso imitatore dei greci, che sfigura la creazione, e che, mentre Mosè rappresenta l'essere eterno nell'atto di produrre col verbo il mondo, fa che il Messia prenda nell'armadio del cielo un gran compasso per tracciar l'opera? Io avere stima di colui che ha guastato l'inferno e il diavolo del Tasso, e contraffà Lucifero o da pigmeo o da rospo, facendogli ribadire cento volte gli stessi discorsi e disputare di teologia; colui che imitando in serio l'invenzione ridevole delle armi da fuoco dell'Ariosto, fa che i diavoli sparino in cielo il cannone? Non io, e nessun altro in Italia abbiam potuto dilettarci di tutte queste tristi stravaganze. Il matrimonio del peccato e della morte e le serpi partorite dal peccato, fanno vomitare ogni uomo di gusto un po' delicato; e la sua lunga descrizione di un ospedale va bene per i beccamorti. Questo poema oscuro bizzarro e ripugnante, fu spregiato quando nacque, e io lo tratto oggi come fu trattato in patria dai contemporanei.
Il Milton è forse il supremo campione di quell'estrema fase dell'umanesimo che precorre la maniera neoclassica, e la sua evoluzione dalla più complessa sensuosità delle sue poesie giovanili all'esclusivismo auricolare della sua ispirazione matura trova un parallelo nel graduale predominio del disegno sul colore nella pittura francese dell'epoca, soprattutto in Nicolas Poussin.
In Inghilterra il Milton fierissimo repubblicano e segretario eloquente del gran Cromvello, à quasi sempre poetato di cose mistiche e teologiche e nulla v'à di politico, nulla d'inglese e di patrio, né nel Paradiso perduto, né in altri suoi canti.
Sono contento che non lo amiate. Perché John Milton, sebbene abbia scritto dei nobili versi mai più eguagliati in bellezza, commette alle volte gravi equivoci, e scambia un uomo onesto per un briccone. Tutte le madri, poi, non sono così facili, certo, da capitolare né tutti i figli sono così lascivi come lui vorrebbe farci intendere.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026