Frasi
Frasi di Jonathan Coe
9 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Jonathan Coe raccolte in un'unica pagina: 9 frasi, divise per libro e argomento.
Jonathan Coe (scrittore britannico). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Jonathan Coe
Era la gloriosa rinascita del singolo da due minuti. Basta assoli di chitarra. I concept albums erano finiti. I Mellotron? Verboten. Erano gli albori del punk o, nell'azzeccata definizione di Tony Parsons, del rock da sussidio di disoccupazione. E cominciava ad attecchire perfino tra i miei compagni di scuola della classe media.
Il disastro che ci ha portato a toccare il fondo è ovviamente la Brexit. La Brexit che ha spaccato il Paese a metà (48% contro 52%, se vogliamo essere precisi); la Brexit che ci ha separati dai nostri alleati europei e ci ha gettati nelle mani di quel folle al di là dell’Atlantico; la Brexit che, nella sua forma più dura ed estrema, è ora la politica ufficiale dei due principali partiti politici, entrambi schiavi della falsa narrazione (diffusa principalmente dai tabloid popolari) che l’opinione estemporanea espressa in un giorno del 2016 possa essere interpretata come l’irrevocabile «volontà della gente».
In un mondo perfetto non ci sarebbe alcun bisogno dell'umorismo. Ma non è necessario che vi ricordi che la perfezione è ancora lontana.
Nei romanzi lunghi, come "L'amica geniale" di Elena Ferrante, si trova un antidoto agli intervalli di attenzione.
Frasi da «Donna per caso»
"Tu sai cosa ho intenzione di studiare a Oxford, Maria?"
"Letteratura Cinese?"
"A parte questo, voglio dire" Pausa."La gente Maria. Si può imparare così tanto dalle persone dal modo in cui si guardano. E sai una cosa? Te lo insegnerò io, Maria. Ti insegnerò come si studiano le persone e come si può imparare dai loro sguardi, dai loro sorrisi, da quello che dicono e da quello che non dicono. Lo studieremo insieme."
Questo, Maria se ne rese contoe ben presto, era il modo di Charlotte di ammettere di essere morbosamente attratta dal mondo del pettegolezzo.
Non c'è nulla di più deprimente del ricordo della felicità.
"Perché tu sei stata innamorata?".
"Credo di sì."
"Parlami dell'amore."
Dapprima Sarah non disse nulla. "Non posso," sospirò infine. "Non può essere descritto."
"Fa soffrire?"
"Sì."
"Ne vale la pena?"
"Sì."
Noi diciamo sempre "Vuoi salire a prendere un caffè?" come se fosse meno spaventoso riconoscere di essere dipendenti dalle bevande blandamente stimolanti piuttosto che ammettere di esser del tutto dipendenti dalla compagnia di altre persone.
"Maria."
Maria si fermò e si voltò.
"Sì?"
"È venuto un uomo per te."
Maria scese uno scalino.
"Quando?"
"Non mi ricordo."
"Ti ha detto come si chiamava?"
"No"
"Ha lasciato un messaggio?"
"No"
Maria osservò il volto di Fanny in cerca di segni di malafede o malvagità e non ne trovò. Non volendo scoppiare a piangere di fronte a Fanny, salì rapidamente le scale. La porta della sua camera sbatté alle sue spalle.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026