Frasi
Frasi di Karl Barth
14 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 14 frasi di Karl Barth: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Karl Barth (teologo svizzero). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Karl Barth
Dio ha toccato il mondo solo in Cristo.
Forse gli angeli, quando sono intenti a rendere lode a Dio, suonano musica di Bach, ma non ne sono sicuro; sono certo invece, che quando si trovano tra di loro suonano Mozart ed allora anche il Signore trova diletto nell'ascoltarli.
Il nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo significa che Dio è l'unico Dio ripetuto tre volte...
La suprema libertà di Dio è in Gesù Cristo la sua libertà di amare.
Quella grotta è il luogo dove più evidente appare che cosa sia la mariologia cattolica: un bubbone della cristologia autentica.
Sono pensato/amato, quindi sono.
Una cosa è certa: non è dato alcun diritto teologico di porre, da parte nostra, qualsivoglia limite alla benignità di Dio verso gli uomini, che si è manifestata in Gesù Cristo. Il nostro impegno teologico è quello di vederla e di comprenderla come sempre più grande di quanto la vedessimo e comprendessimo in precedenza.
Frasi da «Dogmatica Ecclesiale»
Egli ha colto l'armonia della creazione, ha udito che in essa c'è anche l'oscurità, ma l'oscurità non è tenebre, c'è anche il bisogno, ma il bisogno non è difetto, c'è anche la tristezza, ma non può trasformarsi in disperazione, e anche ciò che vi è di fosco non degenera in tragedia.
Il Logos, figlio eterno di Dio, non ha voluto essere né un angelo né un animale, ma un uomo.
In un certo senso Giuda è, al di fuori di Gesù, il personaggio più importante dei Vangeli. Perché egli solo, fra tutti gli apostoli, operò attivamente in quella situazione decisiva al compimento della volontà di Dio, che divenne poi la sostanza del Vangelo.
La Vergine rappresenta la creatura umana senza potere, senza volere, senza potenza creatrice e sovrana che non può che ricevere, essere disponibile, attendere.
Dicono di Karl Barth
A Basilea conobbe anche Karl Barth, grazie al comune amore per la musica di Mozart, e con lui strinse una sincera amicizia che influenzò significativamente il lavoro teologico di Balthasar. Barth si era interessato molto alla conversione della von Speyr, ebbe modo di parlarne con lei e rimase molto colpito dalla decisione della dottoressa. Balthasar non si nascondeva, senza illudersi, il desiderio che anche il grande Karl Barth potesse fare quel passo.
Ci fu un tempo che aveva bisogno del doctor utriusque iuris, esperto in entrambi i diritti, civile e canonico. Il nostro tempo ha urgente bisogno del doctor utriusque theologiae, esperto in entrambe le teologie, evangelica e cattolica. E se qualcuno lo è stato in modo esemplare nel nostro secolo, questi è Karl Barth.
Lo scopo che Barth si prefiggeva era di restaurare i principi della dottrina protestante, così com'erano stati enunciati nel XVI secolo. Non tollerava l'interpretazione "liberale" del dogma che da qualche tempo predominava nelle Chiese luterana e calvinista, obiettando che non si trattava che d'un tentativo di compromesso con la verità cristiana, e che la comunità dei fedeli le aveva abbandonate perché i pastori non sapevano offrire niente di meglio d'un cibo così poco sostanzioso.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026