Ritratto di Konstantinos Kavafis
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Frasi

Frasi di Konstantinos Kavafis

8 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Konstantinos Kavafis raccolte in un'unica pagina: 8 frasi, divise per libro e argomento.

Konstantinos Kavafis (poeta e giornalista greco). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Konstantinos Kavafis

Dici: In un altro paese / a un altro mare me ne andrò / una città tanto più bella, di quanto / questa sarà mai o sia stata, troverò... / Ora a ogni passo il laccio stringe il morso: / il cuore è sepolto in corpo e non ha corso: / fino a quando, quanto devo restare qui / recluso in questa tetra periferia sfiorita / della mente qualunque? Dovunque guardi vedo / solo macerie nere della mia vita. / Sono tanti anni, tanti, che sono qui, / spendere e spandere, senza un costrutto. / No, non ci sono paesi nuovi, amico, né / nuovi mari: la città ti segue dappertutto. / Nello stesso groviglio di vie girerai all'infinito, / gli stessi borghi mentali scivolano / all'età vecchia dall'età bella, / nella stessa casa di sempre incanutisci. / La città è una cella. // Nessun altro posto, sempre questo / tuo ancoraggio terrestre, e nessuna nave esiste / che ti porti lontano da te stesso. Ma non capisci? / La vita che hai rovinato fino in fondo su questo / unico lembo della terra, adesso / è rovinata per ogni parte del mondo. (La città)
Citato in Lawrence Durrell, Justine, prefazione di Elémire Zolla, traduzione di Liana M. Johnson, Longanesi, Milano, stampa 1966, p. 262.
Lei avanza, / la santa Croce. Nei quartieri / dove vivono i Cristiani nel rispetto di Dio / lei porta la gioia e la consolazione: / escono, i fedeli, sulla soglia delle loro case / e le si inginocchiano davanti pieni di allegria – / davanti a lei, la Croce, forza e salute dell'universo. (da Grande processione di preti e di laici, in Poesie, p. 143)
Non credete soltanto a ciò che vedete. / È più profondo lo sguardo dei poeti. / Per loro la Natura è un giardino di casa. (da Corrispondenze secondo Baudelaire, in Poesie, p. 304)

Dicono di Konstantinos Kavafis

In Kavafis, il corpo che desidera e si aggira in prossimità di altri corpi è contemporaneo non della storia di oggi, ma di tutta la storia, perché è estraneo a essa. E tutto è sempre qui, ora, sparito da secoli, ancora vivo.
Alfonso Berardinelli
Kavafis ispira i poeti non perché la sua vita sia stata segnata da fatti sconvolgenti, ma soprattutto per il valore della sua poesia.
Nasos Vaghenàs
Kavafis, insieme con l'argentino Borges e il portoghese Pessoa, è uno dei tre poeti della periferia letteraria i quali, pun non essendo in vita, godono oggi di una fama mondiale e costituiscono un saldo punto di riferimento in virtù della loro singolarità. La fama di Borges è dovuta più alle opere in prosa che a quelle in poesia, fermo restando che la prosa borgesiana si caratterizza per la sua poeticità, tanto da poterla definire prosa poetica.
Nasos Vaghenàs
La leggenda di Kavafis nasce dal culto della sua poesia e solo in un secondo momento si estende alla figura del poeta.
Nasos Vaghenàs
La tua isola o non è la stessa o i tuoi occhi / sono stati inondati per sempre dal colore del mare...
Josif Aleksandrovič Brodskij

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026