Ritratto di Laozi
Zhang Lu · Public domain

Frasi

Frasi di Laozi

44 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Laozi raccolte in un'unica pagina: 44 frasi, divise per libro e argomento.

Laozi (filosofo cinese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Laozi – Attribuite

Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l'acqua.
Niente ostacoli – essa scorre.
Trova una diga, allora si ferma.
La diga si spezza, scorre di nuovo.
In un recipiente quadrato, è quadrata.
In uno tondo, è rotonda.
Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa.
Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua.
E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.
Citato in Victor Lebrun, Devoto a Tolstoj, traduzione di Dino Naldini, Lerici Editori, Milano, 1963, p. 104. Citato anche in Pietro Citati, Tolstoj, Longanesi, Milano, 1983, p. 279: «Ecco come bisogna essere – come l'acq
Il tuo nemico è il tuo miglior maestro.
Citato in Guillaume Musso, Central Park, traduzione di Sergio Arecco, Bompiani, 2016, p. 120.

Tao Te Ching – Citazioni

Fa' sì che il popolo non abbia né scienza né voglie. (3)
Non so di chi sia figlio, / pare anteriore all'Imperatore del Cielo. (IV, Parinetto)
Il Cielo e la Terra non usano carità, / tengono le diecimila creature per cani di paglia. (V, Parinetto)
Lo spirito della valle non muore, / è la misteriosa femmina. / La porta della misteriosa femmina / è la scaturigine del Cielo e della Terra. (VI, Parinetto)
Il sommo bene è come l'acqua: / l'acqua ben giova alle creature e non contende, / resta nel posto che gli uomini disdegnano. / Per questo è quasi simile al Tao. (VIII, Parinetto)
Preserva l'Uno dimorando nelle due anime: / sei capace di non farle separare? (X, Parinetto)
S'impasta l'argilla per fare un vaso / e nel suo non-essere si ha l'utilità del vaso. (XI, Parinetto)
A guardarlo non lo vedi, / di nome è detto l'Incolore. / Ad ascoltarlo non lo odi, / di nome è detto l'Insonoro. / Ad afferrarlo non lo prendi, / di nome è detto l'Informe. / Questi tre non consentono di scrutarlo a fondo, / ma uniti insieme formano l'Uno. / [...] / È la figura che non ha figura, / l'immagine che non ha materia: / è l'indistinto e l'indeterminato. / Ad andargli incontro non ne vedi l'inizio, / ad andargli appresso non ne vedi la fine. / Attieniti fermamente all'antico Tao / per guidare gli esseri di oggi / e potrai conoscere il principio antico. / È questa l'orditura del Tao. (XIV, Parinetto)
Mostrati semplice e mantienti grezzo, / abbi poco egoismo e scarse brame. (XIX, Parinetto)
Getta il sapere e non avrai tristezza. (20)
Se ti pieghi ti conservi, / se ti curvi ti raddrizzi, / se t'incavi ti riempi, / se ti logori ti rinnovi, / se miri al poco ottieni / se miri al molto resti deluso. / Per questo il santo preserva l'Uno / e diviene modello al mondo. / Non da sé vede perciò è illuminato, / non da sé s'approva perciò splende, / non da sé si gloria perciò ha merito, / non da sé s'esalta perciò a lungo dura. / Proprio perché non contende / nessuno al mondo può muovergli contesa. / Quel che dicevano gli antichi: / se ti pieghi ti conservi, / erano forse parole vuote? / In verità, integri tornavano. (XXII, Parinetto)
Chi sta sulla punta dei piedi non si tiene ritto, / chi sta a gambe larghe non cammina, / chi da sé vede non è illuminato, / chi da sé s'approva non splende, / chi da sé si gloria non ha merito, / chi da sé s'esalta non dura a lungo. (XXIV, Parinetto)
Se ne sta solingo senza mutare, / ovunque s'aggira senza correr pericolo, / si può dire la madre di ciò che è sotto il cielo. / Io non ne conosco il nome / e come appellativo lo dico Tao. (XXV, Parinetto)
Chi sa d'esser maschio / e si mantiene femmina / è la forra del mondo, / essendo la forra del mondo / la virtù mai non si separa da lui / ed ei ritorna ad essere un pargolo. (XXVIII, Parinetto)
L'uomo saggio / rigetta l'eccesso / rigetta la prodigalità / rigetta la grandezza. (29)
Là dove stanziano le milizie / nascono sterpi e rovi, / al seguito dei grandi eserciti / vengono certo annate di miseria. (XXX, Parinetto)
Ecco che son l'armi: / strumenti del malvagio / non strumenti del saggio, / il quale li adopra solo se non può farne a meno. (XXXI, Parinetto)
Chi conosce gli altri è sapiente, / chi conosce sé stesso è illuminato. / Chi vince gli altri è potente, / chi vince sé stesso è forte. (XXXIII, Parinetto)
Il Tao in eterno non agisce / e nulla v'è che non sia fatto. (XXXVII, Parinetto)
Il rito è labilità della lealtà e della sincerità / e foriero di disordine. (XXXVIII, Parinetto)
Quando il gran dotto apprende il Tao / lo pratica con tutte le sue forze, / quando il medio dotto apprende il Tao / or lo conserva ed or lo perde, / quando l'infimo dotto apprende il Tao / se ne fa grandi risate: / se non fosse deriso non sarebbe degno d'essere il Tao. (XLI, Parinetto)
Il Tao generò l'Uno, / l'Uno generò il Due, / il Due generò il Tre, / il Tre generò le diecimila creature. / Le creature voltano le spalle allo yin / e volgono il volto allo yang, / il ch'i infuso le rende armoniose. (XLII, Parinetto)
Colpa non v'è più grande / che secondar le brame, / sventura non v'è più grande / che non saper accontentarsi, / difetto non v'è più grande / che bramar d'acquistare. (XLVI, Parinetto)
Senza uscire dalla porta di casa, / si può sapere che cosa avviene nel mondo... / Più lontano si cerca il sapere, / meno si apprende. (47)
Chi si dedica allo studio ogni dì aggiunge, / chi pratica il Tao ogni dì toglie. (XLVIII, Parinetto)
Col buono io sono buono, / ma anche col non buono io sono buono / ché buona è la virtù. (49)
Da La regola celeste, trad. di A. Castellani, citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Chi è ricco di virtù / è simile al fanciullo. (55)
Colui che sa, non parla; colui che parla non sa. (LVI, Parinetto)
Pratica il non agire. (LXIII, Parinetto)
Un viaggio di mille li / principia da sotto il piede. (LXIV, Parinetto)
In antico chi ben praticava il Tao / con esso non rendeva perspicace il popolo, / ma con esso si sforzava di renderlo ottuso: / il popolo con difficoltà si governa / poiché la sua sapienza è troppa. (LXV, Parinetto)
Le mie parole facilmente si intendono / e facilmente si attuano, / ma nessuno al mondo sa intenderle, / nessuno al mondo sa attuarle. (LXX, Parinetto)
Solo chi non si affaccenda per vivere / è più saggio di chi la vita tiene in pregio. (LXXV, Parinetto)
Alla nascita l'uomo è molle e debole, / alla morte è duro e forte. / Tutte le creature, l'erbe e le piante / quando vivono son molli e tenere / quando muoiono son aride e secche. / Durezza e forza sono compagne della morte, / mollezza e debolezza sono compagne della vita. / Per questo / chi si fa forte con le armi non vince, / l'albero che è forte viene abbattuto. / Quel che è forte e robusto sta in basso, / quel che è molle e debole sta in alto. (LXXVI, Parinetto)
Parole autentiche non sono adorne; / parole adorne autentiche non sono. / Colui che è buono, non sfoggia parole, / e chi sfoggia parole, non è buono. (LXXXI, Parinetto)

Dicono di Laozi

Il testo taoista più importante, il Tao-tê-ching di Lao-tzu, è scritto in uno stile estremamente sconcertante e apparentemente illogico. È pieno di contraddizioni che stimolano vivamente l'interesse e il suo linguaggio denso, potente e intensamente poetico si propone di catturare la mente del lettore e di farla uscire dagli abituali binari del ragionamento logico.
Fritjof Capra
Insomma, proprio come Confucio proponeva il suo ideale di 'uomo perfetto' tanto ai sovrani che a qualsiasi individuo desideroso di istruirsi, Lao-tzu invita i capi politici e militari a comportarsi da taoisti, o, in altri termini, a seguire il medesimo modello esemplare: quello del Tao. Ma è questo l'unico punto comune fra i due Maestri; per il resto Lao-tzu critica e rifiuta il sistema confuciano, cioè l'importanza dei Riti, il rispetto dei valori sociali e il razionalismo.
Mircea Eliade
La mente di Lao Tzu è quella di un individuo risvegliato tantricamente. Non conobbe mai la parola "Tantra": la parola è priva di significato per lui. Non conobbe mai nulla del Tantra, ma tutto quello che disse è Tantra.
Osho Rajneesh
"Il Tao è quello da cui non si può deviare; quello da cui si può deviare non è il Tao". Questa frase, tratta dal Chung Yung, o "Dottrina del Mezzo", fa pensare che non vi è analogia tra il Tao e le idee occidentali di Dio e della legge divina o naturale, alla quale si può obbedire o disobbedire. È questo un detto difficile perché tanto Lao-tzu che Chuang-tzu parlano di azioni forzate le quali sono in disaccordo con il Tao.
"Il Tao non fa nulla e tuttavia non vi è nulla che non sia fatto". Queste famose parole di Lao-tzu non si possono ovviamente prendere nel loro significato letterale, poiché il principio della "non azione" (wu-wei) non si deve considerare come inerzia, pigrizia, laissez-faire, o mera passività. Tra i numerosi significati di wei vi è essere, fare, fare con le proprie mani, mettere in pratica, mettere in atto...
Lo yang e lo yin sono principi, non uomini e donne, cosicché non ci può essere una vera relazione tra il maschio, duro di proposito, e la femmina, di proposito morbida. La chiave della relazione tra yang e yin viene chiamata hsiang sheng, sorgere reciproco o inseparabilità. Come Lao-tzu lo esprime: Quando ognuno conosce la bellezza come bello, ecco che c'è già la bruttezza. Quando ognuno conosce il bene come bontà, ecco che c'è già il male. "Essere" e "non essere" sorgono simultaneamente. Difficile e facile si realizzano reciprocamente. Lungo e corto sono reciprocamente in contrasto. Alto e basso sono reciprocamente opposti. Prima e dopo sono in reciproca sequenza.
Perciò il Tao è il corso, la corrente, il lasciarsi andare, o il processo della natura, ed io lo chiamo la Via dell'acqua che scorre perché sia Lao-tzu che Chuang-tzu usano come metafora principale di questo lo scorrere dell'acqua. L'essenza della loro filosofia risiede nel fatto che il Tao non può essere definito a parole e non è né un'idea né un concetto. Tuttavia, come dice Chuang-tzu, "Può essere raggiunto ma non può essere visto", o, in altre parole, sentito ma non concepito, intuito ma non categorizzato, divinato ma non spiegato. In modo simile, l'aria e l'acqua non possono essere tagliate o afferrate, ed il loro scorrere cessa quando vengono rinchiuse.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026