Frasi
Frasi di Laurell K. Hamilton
17 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Laurell K. Hamilton raccolte in un'unica pagina: 17 frasi, divise per libro e argomento.
Laurell K. Hamilton (scrittrice statunitense). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Laurell K. Hamilton
I miei primi quattro libri erano caratterizzati dalla cosiddetta regola 70/30. Questo lo dico a beneficio di coloro che magari pensano di volere iniziare a scrivere: 70% spazzatura e 30% oro. Il fatto è che devi scrivere tutto il 100% per ottenere quel 30% di metallo prezioso, ma quel 70% lo puoi sempre correggere, sistemare. Man mano che ho migliorato la scrittura, si è ridotta notevolmente quella porzione di spazzatura.
Non avrei mai pensato che un giorno centinaia e centinaia di persone si sarebbero messe pazientemente in fila, per ore, per avere un autografo. Non pensavo certo che i miei libri avrebbero toccato così profondamente i lettori, che vedono questi personaggi come amici.
Nell'editoria americana ho fatto qualcosa senza precedenti: ho iniziato pubblicando paperback e man mano che i libri avevano sempre più successo è stata fatta l'edizione hardback. In America succedeva vent'anni fa che un esordiente venisse pubblicato in edizione economica, per ottenere il consenso del pubblico, per poi passare all'edizione hardback. A me è successo in un'epoca in cui questa prassi era stata già abbandonata.
Ho un amico poliziotto e ho assistito alla sua trasformazione, da giovane neo recluta entusiasta all'idea di salvare il mondo, a uomo che, dieci anni dopo, si rende conto che non è possibile. Per quanto ami il tuo lavoro, ci sono dei giorni in cui pensi di non riuscire a salvare neppure te stesso.
Scrivere di eros, di sesso, nero su bianco, è una cosa che puoi fare solo con le parole, mentre l'esperienza è ben diversa, perché sono coinvolti tutti i sensi.
Devo dire che fin da piccolissima i vampiri sono sempre stati tra i miei mostri preferiti. Mi piacciono anche i mutaforme, però forse il vampiro ha più fascino per via anche dei film che guardavo da bambina.
Gli uomini avevano il permesso di dire parolacce, sparare alla gente senza poi provare rimorso, avere rapporti sessuali così come capitava, ed era sempre buon sesso per gli uomini, ma mai per le donne. Trovavo tutto questo molto ingiusto e volevo un personaggio femminile molto duro, anche più duro di quelli maschili.
Anita è molto americana e come gli americani, in genere, non ha uno stile molto personale. Anita è come me, prende la prima maglietta che ha nell'armadio e il primo paio di jeans che ha a portata di mano, sempre che non ci si debba vestire un po' eleganti per lavoro.
Serie Anita Blake – Nodo di sangue
La paura è un legame più forte dell'amore o dell'odio.
Talvolta il mondo si rivela peggiore di quanto io desideri sapere o immaginare.
Nessuna donna riesce a trovare qualcosa nella propria borsa in meno di dodici minuti. È una legge universale.
In una discussione, mettersi a piangere è davvero sleale: l'altro si sente istantaneamente una merda e desidera soltanto che il suo interlocutore smetta di soffrire in quel modo così evidente. Insomma si è disposti a fare qualsiasi cosa perché le lacrime smettano di cadere.
La violenza non è mai la risposta.
Serie Anita Blake – Citazioni
Edward è un assassino dalle ampie vedute; non fa discriminazioni di sesso, né di religione, di razza o di specie. Se qualcuno è pericoloso, Edward lo bracca e lo elimina. È per questo che vive: è un predatore di predatori (p. 11)
Se avessi voluto morire, Edward mi avrebbe uccisa, perché capivamo tutti e due che non era di morire che avevamo paura, bensì di vivere (p. 85)
Non potevo rinunciare. Non potevo lasciar vincere i mostri, a costo di dover diventare come loro. Se si trattava di arroganza, speravo che Iddio mi perdonasse; oppure, in caso contrario, che mi proteggesse. (p. 420)
Serie Anita Blake – Blood Noir
Di solito si parla del dolore come qualcosa di morbido, per analogia con le lacrime, con l'acqua. Invece la vera sofferenza è fuoco e roccia, arde il cuore, schianta l'anima sotto un peso di montagne, annienta: anche se si continua a respirare e a muoversi, si muore. La persona che si era fino a poco prima muore, in un attimo, nello stridere delle lamiere e nell'impatto tra due automobili, scompare, insieme con tutto ciò che è solido e reale, e non ritorna. Il mondo rimane spaccato in eterno, costringendo a camminare sopra una crosta terrestre attraverso cui si può sempre percepire nel sottosuolo la pressione della lava, il calore che brucia e carni, fonde le ossa, avvelena l'aria. Per sopravvivere s'inghiotte quel calore, per non precipitare e per non morire davvero s'inghiotte tutto l'odio, lo si comprime nelle profondità interiori, nella tomba fresca, la quale è tutto ciò che rimane di ciò che si credeva sarebbe stato il mondo.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026