Ritratto di Leon Battista Alberti
Leon Battista Alberti · CC BY 2.5

Frasi

Frasi di Leon Battista Alberti

16 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 16 frasi di Leon Battista Alberti: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Leon Battista Alberti (architetto, scrittore e matematico italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Leon Battista Alberti

Architettore chiamerò io colui, il quale saprà con certa, e maravigliosa ragione, e regola, sì con la mente, e con lo animo divisare; sì con la opera recare a fine tutte quelle cose, le quali mediante movimenti dei pesi, congiungimenti, e ammassamenti di corpi, si possono con gran dignità accomodare benissimo all'uso de gli homini. (da De Re Aedificatoria)
Il libro su cui fu vergata l'intera scienza libraria invocava soccorso per non essere roso dal topo. Il topo se la rise. (da Apologhi)
Structura si grande, erta sopra e' cieli, ampla da coprire chon sua ombra tutti e popoli toscani. (dal De Pictura)
Voi, nella vostra stolta malvagità, detestate la solerzia delle mosche, perché con il loro proposito di ricerca filosofica non vi permettono in nessun momento di restare oziosi? O pigri e lenti, che a stento anche con il pungolo la mosca riesce a spingere all'azione, imparate i buoni costumi dalla solerte mosca, maestra di virtù! (da La mosca, in Apologhi ed elogi, a cura di Rosario Contarino, Costa & Nolan, 1984)

I libri della famiglia – Citazioni

Solo è sanza virtù chi nolla vuole. (prologo)
Mentre che Lorenzo Alberto nostro padre giaceva in Padua grave di quella ultima infermità che ce lo tolse di vita, più dì aveva grandemente desiderato vedere Ricciardo Alberto suo fratello, del quale sentendo che subito sarebbe a visitarlo, ne prese grandissimo conforto e oltre all'usato si levò così in sul letto a sedere monstrando in molti modi esserne assai lieto. (libro I)
Così adunque statuiremo, el male uso corrumpe e contamina ogni bene atta e bene composita natura: la buona consuetudine a tempo vince ed emenda ogni appetito non ragionevole e ogni ragione non perfetta. (libro I)
Niuna è sì premiata fatica, se fatica si chiama più tosto che spasso e ricreamento d'animo e d'intelletto, quanto quella di leggere e rivedere buone cose assai. Tu n'esci abundante d'essempli, copioso di sentenze, ricco di persuasioni, forte d'argumenti e ragioni; fai ascoltarti, stai tra i cittadini udito volentieri, miranoti, lodanoti, amanoti. (libro I)
Lascino e' giovani non desidiosi, lascino sedersi le femmine e impigrirsi: loro in sé piglino essercizii; muovano persona e ciascuno membro; saettino, cavalchino e seguano gli altri virili e nobili giuochi. Gli antichi usavano l'arco, ed era una delicatezza de' signori uscire in publico colla faretra e l'arco, ed era loro scritto a laude bene adoperarli. Truovasi di Domiziano Cesare che fu sì perito dell'arco che, tenendo uno fanciullo per segno la mano aperta, costui faceva saettando passare lo strale fra tutti gl'intervalli di que' diti. E usino e' nostri giovani la palla, giuoco antichissimo e proprio alla destrezza quale si loda in persona gentile. (libro I)
Gli animali incitati dalla natura niente possono contenersi. Adunque neanche gli uomini? Certo sì, quelli ne' quali non sia più che nelle bestie ragione e giudicio a discernere e fuggire la disonestà e vizio, e chi mai lodasse negli uomini alcune virtù, le quali sì sono propie nostre che con altri alcuno animante terrestre mai permisse la natura esserle comuni. (libro II)

Sentenze pitagoriche – Citazioni

Ieri passò, domani non ha certezza. Vivi tu adonque oggi.
La morte, inevitabile termine a chi venne in vita, mai fu inutile a chi mal vive, e mai dannosa a chi visse bene.
Gratissimo sacrificio a Dio, dolersi del mal fatto e rallegrarsi delle opere buone.
Ultimo, stima certo dell'animo tuo ch'ello è cosa divina e immortale.

Dicono di Leon Battista Alberti

Il Brunelleschi e l'Alberti intesero a paganizzare l'architettura per la ragione che la società si paganizzava. Se non ci fosse stato il mutamento nelle idee sociali del XV secolo il seme gettato dal Brunelleschi e dall'Alberti non avrebbe dato alcun frutto: – un arte non ha vita duratura se non è l' dell'ambiente entro il quale deve svolgersi.
Alfredo Melani
Leonbatista Alberti fu uno de' più grandi uomini di questo secolo, in cui si videro maravigliosamente congiunte quasi tutte le scienze.
Girolamo Tiraboschi

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026