Le frasi di «Breaking Dawn» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Breaking Dawn»
Abbozzai un sorriso, sollevai la mano libera – che non tremava più – e la posai sul suo cuore. Il suo respiro si fece più agitato. «Ho promesso che ci avremmo provato», sussurrò, improvvisamente nervoso. «Se... se faccio qualcosa che non va, se ti faccio male, dimmelo subito». Annuii con espressione seria. Mi avvicinai fra le onde fino a posare il capo sul suo petto. «Non temere», mormorai. «Noi ci apparteniamo». Le sue braccia mi avvolsero stringendomi a lui, estate e inverno. «Per sempre», aggiunse Edward e mi trascinò con dolcezza verso acque più profonde.
Jasper, cosa fanno i vampiri per l'addio al celibato? Non lo porterete ad uno strip club, vero? (Bella)
«Per essere così piccola, sei un fastidio gigantesco.» (Edward)
«Quindi è ancora in piedi? Ero convinto che l'avreste demolita. Cos'avete fatto stanotte, avete discusso del debito pubblico?» (Emmett)
«Allora dimmi a che cosa è servito, Bella! Che senso ha avuto amarti? Che senso ha avuto il tuo amore per lui? Pensi che quando morirai tutto tornerà a posto? Che senso avrà avuto tanto dolore, mio, tuo e suo!? Non che me ne importi, ma finirai per uccidere anche lui. E a quel punto la tua perversa storia d'amore a cosa sarà servita, Bella?» (Jacob)
Vivere è una fregatura, poi muori.
Avercela, questa fortuna! (Jacob)
«Diremo ad Alice che sono corsa dritta alla cabina armadio» sussurrai, infilandogli le dita fra i capelli e avvicinando il mio volto al suo. «Le diremo che ho passato ore a provare i vestiti. Mentiremo».
Alice. : «Nessuno oserà dire che sei 'insignificante' dopo che avrò finito».
Isabella: «Per forza, avranno paura che tu li dissangui».
Fu un bacio tenero, adorante. Dimenticai la folla, il luogo, il tempo, la ragione. Ricordavo solo che mi amava, che mi voleva, che ero sua. Lui lo aveva iniziato e stava a lui concludere quel bacio, ma io lo strinsi forte, ignorando le risatine e i colpi di tosse dei presenti. (Bella)
...era impossibile che fossi incinta. L'unica persona con cui avessi fatto del sesso era un vampiro, maledizione! (Bella)
Vedo bene i vampiri, perché sono una di loro; vedo gli umani così così, perché lo ero anch'io. Ma non posso vedere questi strani mezzosangue, perché non sono niente che mi riguarda direttamente. (Alice)
«Come hai osato avere l'imprinting con mia figlia? Sei fuori di testa?!». (Bella)
Lo fissai negli occhi e per la prima volta udii la mia voce.
«Ti amo» dissi, ma sembrava che stessi cantando. La mia voce risuonò e tintinnò come una campana.
Il suo sorriso di risposta mi stordì più di quando ero umana; finalmente lo vedevo davvero.
«Ti amo anch'io» mi disse.
Mi prese il volto fra le mani e avvicinò i nostri volti abbastanza lentamente da ricordarmi di stare attenta. Mi baciò, un bacio all'inizio leggero come un sussurro e all'improvviso più forte, intenso. Cercai di tenere a mente che dovevo essere delicata, ma era un lavoraccio ricordarsene nel mezzo di quella carica di di sensazioni, dov'era difficile conservare un pensiero coerente.
Fu come se quello fosse il nostro primo bacio. In effetti non mi aveva mai baciata in quel modo. Sebbene l'ossigeno non mi servisse più, il mio respiro accelerò, divenne affannoso come quando bruciavo. Ma era un fuoco diverso. (Bella)
Era una sensazione strana – eppure non mi sorprendeva, perché tutto ormai era strano –, quella di possedere un talento naturale per qualcosa. Da umana non ero mai stata la migliore in niente. Con Renée me l'ero cavata abbastanza bene ma, probabilmente, un mucchio di gente se la sarebbe cavata meglio; Phil mi sembrava in gamba. A scuola andavo bene, ma non ero mai stata la prima della classe. Doti sportive nemmeno a parlarne. Nessuna inclinazione artistica né musicale, nessun talento particolare da vantare. Premi a chi leggeva troppo non ne davano mai. D'un tratto mi resi conto che avevo rinunciato da tempo a qualche aspirazione di emergere, di brillare. Sfruttavo al meglio ciò che avevo, senza mai sentirmi a posto veramente nel mio mondo.
Adesso, invece, era diverso. Ero stupefacente per loro e per me stessa. Era come se fossi nata per essere vampira. Al pensiero mi venne voglia di ridere, persino di mettermi a cantare. Avevo trovato il mio posto nel mondo, un posto su misura per me, il posto in cui brillare. (Bella)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026