Le frasi di «Casa Howard» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Casa Howard»
La verità era che si era innamorata, non di un individuo, ma di una famiglia. [...] Uno per uno tutti i feticci degli Schlegel erano stati rovesciati e, pur professando di difenderli, ella ne aveva goduto. (cap. 4, p. 48-9)
Noi non ci occupiamo dei poverissimi. Questi sono inimmaginabili e li possono avvicinare solo gli esperti di statistica o i poeti. La nostra storia tratta della gente di buona famiglia, o di coloro che sono obbligati a far finta di esserlo. (cap. 6, p. 67)
[I maschi Wilcox erano] l'equivalente sociale di un'automobile; [la signora Wilcox] una manciata di fieno. (cap. 9)
Quando pensiamo che i morti siano traditori e assurdi, abbiamo fatto un bel pezzo di strada verso il riconciliarci con la loro dipartita. Quel biglietto, scarabocchiato a matita, era tanto poco pratico quanto crudele e diminuiva immediatamente il valore della donna che l'aveva scritto. (cap. 11, p. 116)
Come osano gli Schlegel disprezzare i Wilcox, quando ci vogliono persone d'ogni genere per fare un mondo? (cap. 12, p. 119)
La carriera meglio riuscita deve mostrare uno spreco di forza che avrebbe potuto smuovere le montagne e la meno riuscita non è la carriera dell'uomo che è stato colto impreparato, ma di quello che si è preparato e non è mai stato colto. (cap. 12, p. 122)
La proprietà feudale della terra conferiva dignità, mentre la moderna proprietà di beni mobili ci riduce nuovamente a un'orda nomade. Stiamo tornando alla civiltà del bagaglio e gli storici del futuro rileveranno come le classi medie abbiano accresciuto i propri possessi senza mettere radici nella terra, trovando forse in questo il segreto della loro povertà d'immaginazione. (cap. 17, p. 161)
In questa pacifica dimora, la natura sta producendo Wilcox perché possano ereditare la terra. (cap. 21, p. 193)
No; la verità, essendo viva, non sta a metà strada di nulla. Bisogna soltanto trovarla con puntate continue in entrambi i regni e, sebbene la misura fosse il segreto ultimo, sposarla all'inizio significa assicurarsi la sterilità. (cap. 23, p. 201)
Senza dubbio si era coperta di vergogna. Ma aveva la sensazione che l'intero viaggio da Londra fosse stato irreale. Essi non avevano nulla a che vedere con la terra e le sue emozioni. Erano polvere, e cattivo odore, e chiacchiere cosmopolite, e la ragazza il cui gatto era stato ucciso aveva vissuto più profondamente di loro. (cap. 25, p. 218)
Nel complesso ella parteggiava per gli uomini come sono. Henry avrebbe salvato i Bast come aveva salvato Casa Howard, mentre Helen e i suoi amici discutevano sull'etica della salvazione. Quello di Henry era un metodo a casaccio, ma il mondo era stato costruito a casaccio e la bellezza delle montagne, dei fiumi e dei tramonti può essere soltanto la vernice con cui l'artefice inesperto nasconde le giunture. (cap. 26, p. 233)
Ma i Wilcox non sono parte di quel luogo, né di nessun altro. I loro nomi non ricorrono nel registro della parrocchia. Non sono i loro spettri che sospirano tra gli ontani la sera. Sono entrati precipitosamente nella valle e precipitosamente ne sono usciti, lasciando un po' di polvere e un po' di denaro dietro di sé. (cap. 30, p. 250)
Margaret restò zitta. Il matrimonio non l'aveva salvata dal senso del continuo fluire. Londra era soltanto una pregustazione di questa civiltà nomade che sta mutando in modo così profondo la natura dell'uomo e conferisce ai rapporti umani un'importanza che non hanno mai avuto prima. Nel cosmopolitismo, se verrà, non riceveremo alcun aiuto dalla terra. Alberi e prati e montagne saranno soltanto uno spettacolo e la forza vincolante che esercitavano un tempo sul carattere dovrà essere affidata unicamente all'Amore. Possa l'Amore essere all'altezza del compito! (cap. 31, p. 260)
E la futilità scomparve dai loro visi, pur lasciando qualcosa dietro di sé: la consapevolezza che esse non avrebbero mai potuto essere divise, perché il loro affetto era radicato in cose comuni. Spiegazioni e appelli non avevano avuto successo; avevano cercato un punto d'incontro comune e si erano soltanto rese infelici l'un l'altra. E intanto la loro salvezza stava tutt'intorno a loro: il passato che santifica il presente; il presente, con il suo tremendo batticuore, il quale dichiara che dopo tutto vi sarà un futuro, con risa e voci di bimbi. (cap. 37, p. 294)
«Basta!» gridò. «Tu vedrai il nesso, anche se dovesse ucciderti, Henry! Tu hai avuto un'amante, io ti ho perdonato. Mia sorella ha avuto un amante, tu la metti fuori di casa. Vedi il nesso? Stupido, ipocrita, crudele... ah, spregevole... un uomo che insulta sua moglie quando è viva e parla ipocritamente di lei quando è morta. Un uomo che rovina una donna per il suo piacere e la butta via perché rovini altri uomini. E dà cattivi consigli finanziari, per poi dire di non esserne responsabile. Tu sei questi uomini. Non puoi riconoscerli, perché non sai connettere le cose. Ne ho avuto abbastanza della tua incolta gentilezza. Ti ho viziato abbastanza a lungo. Per tutta la vita sei stato viziato. La signora Wilcox lo ha fatto. Nessuno ti ha mai detto cosa sei: confuso, criminalmente confuso. Gli uomini come te usano il pentimento come un paraocchi, perciò non pentirti. Di' soltanto a te stesso: "Quello che ha fatto Helen, anch'io l'ho fatto".» (cap. 38, p. 302)
La morale ci può dire che l'assassinio è peggiore del furto e classificare la maggior parte delle colpe secondo un ordine che tutti devono approvare, ma non può classificare Helen. Quanto più sicuri sono i suoi pronunciamenti su questo punto, tanto più possiamo essere certi che non è la morale a parlare. Cristo fu evasivo quando lo interrogarono. Sono le persone incapaci di connettere quelle che scagliano la prima pietra. (cap. 40, p. 306)
«Salvo la signora Wilcox, cara, nessuno capisce i nostri piccoli movimenti.»
«Perché nella morte... sono d'accordo.»
«Non proprio. Ho la sensazione che tu e io e Henry siamo soltanto frammenti della mente di quella donna. Lei sa tutto. Lei è tutto. È la casa e l'albero che si piega su di essa. Le persone hanno una morte propria così come hanno una vita propria e anche se non c'è nulla oltre la morte saremo diversi nel nostro annullamento. Non posso credere che una conoscenza come la sua perisca con una conoscenza come la mia. Lei conosceva le cose reali. Sapeva quando le persone erano innamorate, anche se non era nella stanza. Io non ho alcun dubbio che capisse quando Henry la tradì.» (cap. 40, p. 307)
Erano passati quattordici mesi, tuttavia Margaret stava ancora a casa Howard. Non le era venuto in mente alcun piano migliore. Il prato veniva falciato di nuovo, i grandi papaveri rossi si riaprivano nel giardino. Poi sarebbe venuto luglio con i piccoli papaveri rossi tra il grano, agosto con la mietitura. Questi piccoli avvenimenti sarebbero divenuti parte di lei, anno dopo anno. Ogni estate avrebbe temuto che il pozzo rimanesse asciutto, ogni inverno che i tubi gelassero; ogni forte vento d'occidente poteva abbattere l'olmo e portare la fine di ogni cosa, perciò ella non poteva né leggere né pensare quando il vento soffiava da ovest. (cap. 44)
È generalmente riconosciuto che la Quinta Sinfonia di Beethoven è il rumore più sublime che abbia mai penetrato l'orecchio dell'uomo. Soddisfa gente di tutti i tipi e di tutte le condizioni. (cap. quinto, p. 37, La Stella)
Credere nella gente è un lusso al quale possono indulgere solo i ricchi; i poveri non possono permetterselo. (cap. quinto, p. 39, La Stella)
La barriera del sesso, benché decrescente tra le persone civili, è ancora alta, e più alta dalla parte delle donne. (cap. ottavo, p. 59, La Stella)
Quando pensiamo al defunto come insieme traditore e assurdo, siamo andati molto avanti verso la riconciliazione con noi stessi per la sua dipartita. (cap. undicesimo, p. 82, La Stella)
Un funerale non è la morte, più di quanto il battesimo non sia la nascita, o il matrimonio l'unione. Tutti e tre sono espedienti che arrivano ora troppo tardi, ora troppo presto, con cui la società registra i rapidi movimenti dell'uomo. (cap. dodicesimo, p. 84, La Stella)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026