Le frasi di «Contact» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Contact»
Era segno di una terribile ristrettezza di idee, soleva dire, [...] immaginare che tutte le importanti leggi della fisica fossero già state scoperte nel momento in cui la nostra generazione cominciava a contemplare il problema. (p. 33)
"Vediamo se ho capito bene," ripeteva a se stessa. "Ho preso un gas inerte che si trova nell'aria, l'ho fatto liquefare, ho messo alcune impurità in un rubino, attaccato un magnete e scoperto le fiamme della creazione." (p. 34)
"Cosa ha veramente fatto la scienza per noi?" declamava Joss. "Siamo davvero più felici? Non parlo soltanto di ricevitori olografici e di uva senza vinaccioli. Siamo fondamentalmente più felici? O gli scienziati ci corrompono con inezie, con gingilli tecnologici, mentre indeboliscono la nostra fede?" (p. 123)
C'erano degli eccessi nella scienza come ce n'erano nella religione. Un uomo ragionevole non avrebbe perso la testa né per l'una né per l'altra. C'erano molte interpretazioni delle Scritture e molte interpretazioni del mondo naturale. Entrambi erano stati creati da Dio, perciò dovevano essere compatibili l'uno con l'altro. Dovunque sembrasse esistere una discrepanza, o uno scienziato o un teologo – forse tutt'e due – non aveva fatto bene il suo lavoro. (p. 129)
È difficile uccidere una creatura una volta che ti ha fatto vedere la sua coscienza. (p. 138)
Ma se non ci si innamora mai sul serio, non si sente mai sul serio la mancanza dell'amore. (p. 141)
Le più importanti religioni della Terra si contraddicono a vicenda riguardo a molti punti. Non possono essere tutte perfette. E se fossero tutte sbagliate? È una possibilità, sapete. Ci si deve preoccupare della verità, esatto? Ebbene il modo per vagliare tutte le diverse opinioni è l'essere scettici. Riguardo alle vostre convinzioni religiose non sono più scettica di quanto lo sia riguardo a ogni nuova idea scientifica di cui vengo a conoscenza. Ma nella prassi della mia professione, sono definite ipotesi, non ispirazione e neppure rivelazione. (p. 151)
Tutto quello che lei non capisce, signor Rankin, lo attribuisce a Dio. Dio per lei è dove si spazzano via tutti i misteri del mondo, tutte le sfide alla nostra intelligenza. Lei spegne semplicemente il suo cervello e dice che l'ha fatto Dio. (p. 155)
Ci sono enormi bilanci pubblicitari solo quando non c'è nessuna differenza tra i prodotti. Se i prodotti fossero davvero diversi, la gente comprerebbe quello migliore. La pubblicità insegna alla gente a non fidarsi del proprio giudizio. La pubblicità insegna alla gente ad essere stupida. (p. 210)
Il celibato dei preti è un'idea particolarmente buona perché tende a sopprimere ogni propensione ereditaria al fanatismo. (p. 225)
Le predizioni di avvenimenti sorprendenti risultano sempre più precise se non vengono messe sulla carta prima. (p. 236)
Vede, le persone religiose – la maggior parte di esse – pensano davvero che questo pianeta sia un esperimento. È quello che tramandano le loro fedi. Un dio o l'altro sta sempre brontolando, combinando pasticci con mogli di artigiani, consegnando tavole sulle montagne, comandando di mutilare i figli, dicendo alla gente quali parole possa pronunciare e quali no, costringendo la gente a sentirsi colpevole del proprio piacere e così via. Perché gli dei non possono star tranquilli? Tutto questo intervenire e infastidirsi puzza di incompetenza. Se Dio non voleva che la moglie di Lot si voltasse indietro a guardare, perché non l'aveva creata obbediente, così avrebbe fatto quello che le diceva suo marito? O se non avesse fatto Lot con quella testa di cazzo, forse lei gli avrebbe dato più ascolto. Se Dio è onnipotente e onnisciente, perché non ha fatto funzionare l'universo fin da principio così sarebbe venuto fuori come voleva lui? Perché sta continuamente aggiustando le cose e lamentandosi? No, c'è una sola cosa che la Bibbia chiarisce: il suo Dio è un artefice maldestro. Non ci sa fare nella fase progettuale e non ci sa fare nella fase esecutiva. Dovrebbe ritirarsi dagli affari, se ci fosse della concorrenza. (p. 264)
Un grammo di osservazione non vale una tonnellata di teoria? (p. 319)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026