Frasi

Frasi di «Cuore»

15 citazioni dal libro di Edmondo De Amicis

Le frasi di «Cuore» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Cuore»

L'assassino che rispetta sua madre ha ancora qualcosa di onesto e di gentile nel cuore; il piú glorioso degli uomini, che l'addolori e l'offenda, non è che una vile creatura. (il padre di Enrico: Novembre, Mia madre; 2001, p. 39)
Chi rispetta la bandiera da piccolo la saprà difender da grande. (Novembre, I soldati)
Dare la vita per il proprio paese, come il ragazzo lombardo , è una grande virtú [...]. (il padre di Enrico: Novembre, I poveri; 2001, p. 57)
Ella è una cosí grande e sacra cosa, che se un giorno io vedessi te tornar salvo da una battaglia combattuta per essa, salvo te, che sei la carne e l'anima mia, e sapessi che hai conservato la vita perché ti sei nascosto alla morte, io tuo padre, che t'accolgo con un grido di gioia quando torni dalla scuola, io t'accoglierei con un singhiozzo d'angoscia, e non potrei amarti mai piú, e morirei con quel pugnale nel cuore. (il padre di Enrico: Gennaio, L'amor di patria; 2001, p. 107)
Il Direttore guardò fisso Franti, in mezzo al silenzio della classe, e gli disse con un accento da far tremare: – Franti, tu uccidi tua madre! – Tutti si voltarono a guardar Franti. E quell'infame sorrise. (Gennaio, La madre di Franti; 2001, p. 110)
Rispetta la strada. L'educazione d'un popolo si giudica innanzi tutto dal contegno ch'egli tien per la strada. Dove troverai la villania per le strade, troverai la villania nelle case. (il padre di Enrico: Febbraio, La strada; 2001, p. 154)
Pare che li faccia tutti eguali e tutti amici la scuola. (Marzo, I parenti dei ragazzi; 2001, p. 162)
[...] l'uomo che pratica una sola classe sociale, è come lo studioso che non legge altro che un libro. (il padre di Enrico: Aprile, Gli amici operai; 2001, p. 215)
Egli fu maestro, marinaio, operaio, negoziante, soldato, generale, dittatore. Era grande, semplice e buono. Odiava tutti gli oppressori, amava tutti i popoli, proteggeva tutti i deboli; non aveva altra aspirazione che il bene, rifiutava gli onori, disprezzava la morte, adorava l'Italia. (i genitori di Enrico: Giugno, Garibaldi; 2001, p. 286)
La scuola è una madre [...]. (la madre di Enrico: Luglio, (L'ultima pagina di mia madre); 2001, p. 314)
Immagina pure che ti siano destinati nella vita molti giorni terribili; il più terribile di tutti sarà il giorno in cui perderai tua madre. [...] Non sperar serenità nella tua vita, se avrai contristato tua madre. [...] O Enrico, bada: questo è il più sacro degli affetti umani, disgraziato chi lo calpesta. L'assassino che rispetta sua madre ha ancora qualcosa di onesto e di gentile nel cuore, il più glorioso degli uomini, che l'addolori e l'offenda, non è che una vile creatura. [...] Io t'amo, figliuol mio, tu sei la speranza più cara della mia vita; ma vorrei piuttosto vederti morto che ingrato a tua madre. (il padre di Enrico: Novembre, Mia madre)
E pronuncia sempre con riverenza questo nome – maestro – che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo. (il padre di Enrico: Dicembre, Gratitudine)

Citazioni su Cuore

– Ah, De Amicis, Cuore. E chi non l'ha letto?
– Da ragazzini. Ma il bello è leggerlo da grandi. (Altri tempi - Zibaldone n. 1)
. Diffidate dei libri dolci. Quasi sempre furono scritti per non scriverne altri, che sarebbero stati esattamente il contrario. L'autore di un libro tristemente famoso non poteva, per postumi di gelosia infantile, sopportare l'infanzia. Obbligò al suicidio il suo figlio diletto, e invigliacchì con tre generazioni. (Umberto Saba)
Forse i deboli non si fortificano leggendo il Cuore, ma i forti diventano generosi. Non si raggiunge qualche efficacia nel combattere la crudeltà e l'egoismo che sono nella nostra natura, e che appaiono, malgrado la nostra viltà, nei fanciulli e negli adulti, se non eccitando insistentemente le nostre facoltà di emozione sociale, già così scarse, i nostri impulsi di tolleranza e di fratellanza. (Giovanni Cena)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026