Le frasi di «Diario di uno scrittore» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Diario di uno scrittore»
A me sembra fuor di dubbio che, se lasciaste a tutti questi alti maestri contemporanei la piena possibilità di distruggere la vecchia società e ricostruirla di nuovo, ne verrebbe fuori una tale tenebra, un tale caos, qualcosa di talmente volgare, cieco e inumano, che tutto l'edificio crollerebbe sotto le maledizioni dell'umanità prima di essere compiuto.
Bisogna dunque essere impersonale per essere felice? La salute sta dunque nel sopprimersi? Nient'affatto, dico io, non solo non bisognerebbe sopprimersi, ma bisognerebbe anzi diventare una personalità in un grado maggiore di quello in cui si diviene nell'Occidente. Mi capite? Il sacrificio volontario, con piena coscienza e libero di ogni sforzo, il sacrificio di se stesso per il bene di tutti è secondo me l'indice di un maggiore sviluppo della personalità, della sua superiorità, di un possesso completo di se stesso, di un maggiore libero arbitrio... Una personalità fortemente sviluppata, convinta perfettamente del suo diritto d'essere una personalità, non avendo nulla a temere per sé stessa, non può fare nulla per sé stessa, cioè non può servire nessun altro scopo che quello di sacrificarsi per gli altri affinché tutti gli altri diventino delle personalità ugualmente libere e felici.
Questa è la legge della natura.
Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte.
Diventa ricco e tutto sarà tuo e tutto potrai: non vi può essere un pensiero più corrotto di questo.
Il segreto del primo passo è questo: dominare se stessi e agire senza attendere.
Il socialismo politico, la cui essenza, nonostante tutti gli scopi annunciati, consiste per ora soltanto nel desiderio di un saccheggio generale di tutti i proprietari da parte delle classi povere, e poi "sarà quel che sarà".
In tutto il mondo non c'è nulla di più profondo e forte di questa opera poetica. Per ora, è l'ultima parola detta dal pensiero. E se finisse la terra, e lassù da qualche parte chiedessero alla gente: "Avete capito la vostra terra, e che cosa ne avete concluso?". Allora uno potrebbe porgere in silenzio il Don Chisciotte: "Ecco le mie conclusioni sulla vita: potete per questo giudicarmi?"
Lipocrisia è il tributo che il vizio è obbligato di pagare alla virtù: una cosa assai importante. Per l'uomo che desidera rimanere praticamente corrotto, senza però rompere nell'anima con la virtù.
LUniversità senza dubbio dovrebbe essere accessibile a tutte le donne e a tutti i futuri scienziati e alle persone semplicemente colte, ma poi dopo l'università bisogna sposarsi e avere figli. Nel mondo finora non è stato inventato nulla di più intelligente che il fare dei figlioli e perciò quanto più tu avrai preparato per questo la tua intelligenza, tanto meglio sarà.
La coscienza della nostra completa impotenza di aiutare o di essere in qualche modo utile a sollevare l'umanità sofferente e nello stesso tempo la nostra completa convinzione di questa sofferenza dell'umanità può perfino cambiare nel cuore nostro l'amore per l'umanità in odio verso di essa! I signori delle idee di "ferro" non ci crederanno, ma io dichiaro che l'amore per l'umanità non è neppure concepibile né comprensibile ed è impossibile senza la fede nella immortalità dell'anima umana.
La guerra è un processo per mezzo del quale si raggiunge la tranquillità internazionale e si stabiliscono almeno approssimativamente le relazioni alquanto normali fra le nazioni, versando la minore quantità di sangue, colla minor tristezza e colla minima perdita di forze. Certo questo è triste; ma che fare se così dev'essere? È meglio levare una volta la spada dal fodero che soffrire senza fine.
La libertà, nella sua più alta espressione consiste nel dare tutto e nel servire gli altri. L'uomo capace di questo, capace d'essere padrone di sé sino a tal punto, è libero come nessun altro. È questa la più elevata manifestazione del libero arbitrio.
La lite è una forza tremenda per sé stessa; la lite, dopo una lunga rottura, porta gli uomini fino all'assurdo, fino all'oscurarsi e al corrompersi dell'intelligenza e dei sentimenti. Nella lite l'offensore, avendo coscienza di aver offeso, non va a far la pace con colui che è stato offeso, ma dice: l'ho offeso, dunque, debbo vendicarmi.
Milioni di uomini si muovono sulla terra, soffrono e se ne vanno senza lasciare traccia, predestinati a non capire mai la verità. Vivono nel pensiero altrui, cercano la parola bella e pronta e l'esempio pronto, s'aggrappano all'idea suggerita. Gridano che hanno dietro a sé le autorità, che l'Europa è per loro. Fischiano coloro che non sono con loro d'accordo e tutti coloro che disprezzano i pensieri servili e che credono sia bene l'indipendenza propria e quella del loro popolo. Ebbene, in realtà queste masse d'uomini che gridano sono predestinate a servire soltanto come mezzo indiretto. Ogni tanto un singolo uomo s'avvicina in qualche modo alla verità o ne ha almeno l'intuizione.
Sono appunto questi individui unici, che poi tirano tutti gli altri dietro a sé, s'impadroniscono del movimento, fanno nascere l'idea e la lasciano in eredità a queste masse irrequiete di uomini. Tali individui ci sono anche fra noi.
Nel mondo attuale per libertà s'intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù.
Prima di predicare altrui, date voi stessi l'esempio. Sarete seguiti.
Questi idealisti, questi uomini migliori, si ravvisano subito. L'uomo migliore – secondo l'idea del popolo – è quello che non si è inchinato dinanzi la tentazione materiale, colui che senza tregua cerca il lavoro per Dio, che ama la verità e, quando occorre, si alza per servirla, abbandonando la casa e la famiglia e sacrificando la vita.
Senza unidea superiore non può esistere né un uomo né una nazione. E vi è una sola idea superiore sulla terra: l'idea della immortalità dell'anima umana, perché tutte le altre idee superiori di cui può vivere l'uomo sorgono soltanto da questa idea.
Siate sinceri e semplici, questo è l'essenziale.
Una volta ripudiato Cristo, l'intelletto umano può giungere a risultati stupefacenti.
Un vero uomo d'azione vede subito dinanzi a sé tante cose da fare che il lavoro non gli mancherà mai e riuscirà.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026