Le frasi di «Divano occidentale-orientale» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Divano occidentale-orientale»
Chi desidera capire il poema / deve recarsi nella terra della poesia, / chi desidera capire il poeta / deve andare nella terra del poeta.
L'Occidente è di Dio! / E l'Oriente è di Dio. / Le regioni di Nord e Mezzogiorno / posano in pace dentro le sue mani.
È duplice, la grazia del respiro: / in sé attirare l'aria, liberarsene. / Prima si è oppressi, poi ci si rinfranca: / mescolanza mirabile, la vita. / Quando ti schiaccia, rendi grazie a Dio, / e rendi grazie a lui, quando ti allevia.
Prima del canto, prima del silenzio / il poeta deve vivere.
Cercava un posto, la pena d'amore, / davvero desolato e solitario: / vide deserto il mio cuore / e si annidò in quel vuoto.
Cinque cose non generano / altre cinque: da' ascolto a questa massima. / In cuore superbo non germina / amicizia; è scortese / la compagnia volgare; un farabutto / non arriva a grandezza; l'invidioso / non ha pietà del nudo; il mentitore / inutilmente spera confidenza / e fede. Tieni stretto / tutto questo, e non fartelo rubare.
Non sai quanto mi secchi / che si mettono in tanti / a parlare e a far versi. / La poesia, chi la scaccia / dalla terra? / I poeti.
Non sfuggire questo giorno; / quello che rincorri / non è certo migliore.
L'occasione non fa il ladro, / il grande ladro è lei, / perché ha rubato quel po' d'amore / che ancora in cuore mi restava.
Grande è il piacere dell'esistere, / più grande ancora il piacere nell'esistere.
Amore per amore, ora per ora, / parola per parola, sguardo per sguardo, / bacio per bacio, da fedelissime labbra, / fiato per fiato e gioia per gioia. / Così la sera, così il mattino.
Coppiere, ancora una bottiglia! / per lei alzo il bicchiere! / Se troverà un mucchietto di cenere / dirà: «Per me si è consumato».
Chi vuol capire la poesia / entri nel suo paese. / Chi vuol capire il poeta / vada nella sua terra.
Fa' il bene solamente / per amore del bene / quanto fai non ti resta. / E se pur restasse, / non resterà ai tuoi figli.
Fa' il bene solamente / per amore del bene: / tramandalo al tuo sangue; / se non ne resta ai figli, / sarà per i nipoti.
Se Dio fosse un vicino / cattivo come siamo tu e io, / perderemmo la faccia tutti e due: / Lui lascia tutti in pace.
Se l'invidia si fa a brani, / mangi pure la sua fame.
«Perché è così lontana / la verità? Si cela / nei baratri più fondi?»
Non lasciarti sedurre / in nessun caso a discutere. / Cade nella stoltezza, / il saggio che contente con lo stolto.
Dovunque si vuol essere / primi: così va il mondo. / Fa' pure l'arrogante, / ma solo nel tuo campo.
Che accolta eterogenea: / alla mensa di Dio nemici ed amici.
L'argilla calpestata / si allarga, non indura.
«Molti che ti hanno dato / tanto, non li hai neppure ringraziati.» / Non mi ammalo per questo: / vivono nel mio cuore, i loro doni.
La prepotenza, lo vedete bene, / non va bandita dal mondo; / mi piace conversare / con gli abili e i tiranni.
«Dicci come si chiamano, / i tuoi nemici.» Meglio / non identificarli: / ne passo già abbastanza, / per colpa loro, nella mia parrocchia.
Io sono stato un uomo, / e dunque, un combattente. (Lasciapassare)
Ogni cosa a suo tempo! Un proverbio, di cui con l'avanzare degli anni s'impara sempre meglio ad apprezzare l'importanza; secondo il quale c'è un tempo per tacere e un tempo per parlare, e a parlare si risolve questa volta il poeta. Poiché se all'età giovanile convengono azione e attività, all'età più tarda s'addicono la riflessione e la comunicazione. Io ho mandato nel mondo senza prefazione gli scritti dei miei anni giovanili, senza indicare neppur minimamente quale fosse la loro intenzione: questo avveniva nella fiducia che il paese si sarebbe prima o poi giovato di quello che gli era offerto. E così parecchi miei lavori sortirono effetto immediato, altri, meno facili ed efficaci, dovettero attendere parecchi anni per essere apprezzati. Intanto anche questi anni sono trascorsi, e una seconda, una terza generazione mi risarcisce al doppio e al triplo delle scortesie che ebbi a sopportare dai miei contemporanei di una volta.
Ora però mi augurerei che nulla potesse impedire una prima buona impressione del presente libretto. Mi decido quindi a chiarire, a spiegare, a fornire indicazioni, nell'esclusiva intenzione di permettere una comprensione immediata ai lettori che hanno poca o nessuna dimestichezza con l'Oriente.
La personalità è la felicità più alta.
Citazioni su Il divano occidentale-orientale
Qui, nel Divano occidentale-orientale, siamo posti, come non mai, entro la cerchia del vivente. Il giovane brama vivere, il vecchio ricorda di aver vissuto, e a ciascuna di queste età è data una forza ch'è unica. Ma solo l'uomo è veramente colui che vive. Egli sta veramente al centro del cerchio della vita, e il cerchio magico gli racchiude il mondo. Nulla fugge davanti a lui, come egli non può fuggire davanti a nulla. [...] Così in questo libro ci avviene ciò che fuori di esso ci avviene nel nostro proprio dominio: crediamo di muoverci liberamente nell'infinito, eppure siamo sempre confinati al centro del cerchio della nostra vita, e l'anello dell'orizzonte è più che una semplice illusione ottica. Ma a colui a cui questo avviene, a lui crescono le forze, ed è come se il cerchio lo fortificasse a sua volta. Nel suo cuore si rinnova incessantemente il divino. (Hugo von Hofmannsthal)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026