Le frasi di «Fai bei sogni» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Fai bei sogni»
Appartiene alla mia natura non considerare irreparabili le sconfitte. (p. 21)
I morti rimpiccioliscono e i sopravvissuti incattiviscono, come innamorati respinti. Sono offesi con il mondo che non soffre quanto loro.
Non essere amati è una sofferenza grande, però non la più grande. La più grande è non essere amati più.
Nelle infatuazioni a senso unico l'oggetto del nostro amore si limita a negarci il suo. Ci toglie qualcosa che ci aveva dato soltanto nella nostra immaginazione. Ma quando un sentimento ricambiato cessa di esserlo si interrompe brutalmente il flusso di un energia condivisa. Chi è stato abbandonato si considera assaggiato e sputato come una caramella cattiva. Colpevole di qualcosa di indefinito. (p. 28)
Nascondevo la mia disperazione dietro una maschera d'orgoglio, ispirata all'epica paterna dell'eroe solitario che sa bastare a se stesso. (p. 44)
In fondo la mia vita è la storia dei tentativi che ho fatto di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo. (p. 74)
I "se" sono il marchio di fabbrica del falliti! Nella vita si diventa grande "nononstante". (p. 95)
Ogni ragazzo ha una fuga dentro il cuore e il sistema più sicuro che conosce per scappare da se stesso è invaghirsi di chi non fa per lui. (p. 101)
Apparteneva alla schiera di persone emotivamente pericolose che si compiacciono del proprio egoismo spacciandolo per sensibilità. (p. 101)
Non so se in amore vince chi fugge, ma di sicuro chi perde rimane dov'è: immobile. (p. 102)
I mostri del cuore si alimentano con l'inazione. Non sono le sconfitte a ingrandirli, ma le rinunce. (p. 106)
Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l'assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione. (p. 114)
Assunto in un giornale dopo appena un anno di gavetta. E innamorato, finalmente! Mamma, se devo proprio raggiungerti, fa' che sia ora. Non esisterà mai un momento migliore per morire. (p. 116)
Perché tutti, una volta nella vita, abbiamo diritto di credere che le canzoni dell'estate siano state scritte apposta per noi. (p. 116)
La felicità non è figlia del mondo, ma del nostro modo di rapportarci a esso. Non dipende dalla ricchezza, dalla salute e neanche dall'affetto di un'altra persona. Dipende solo da noi. (p. 132)
Sono io, che avevo bisogno di una salita e invece ho preso una scorciatoia. Ho cercato di cambiare la mia vita senza cambiare me. Mi sono raccontato la favola dell'amore fra simili e dell'unione di due solitudini. (p. 138)
Ancora una volta mi ero illuso che la vita fosse una storia a lieto fine, mentre era soltanto un palloncino gonfiato dai miei sogni e destinato a esplodermi sempre fra le mani. (p. 145)
Victor Hugo – Miserabili Ce n'est rien de mourir. C'est affreux de ne pas vivre. (p. 145)
Non siamo scimmie evolute ma divinità decadute. (p. 149)
Non sfuggirà a nessuno che io avanzavo nella giungla dei massimi sistemi agitando dei blandi punti interrogativi, mentre lei impugnava gli esclamativi come daghe. (p. 149)
Mi guardò in un certo modo. Come ti guarda una donna quando ha decido di scommettere su di te. (p. 152)
E la vita? Mi fa paura l'idea di sprecarla. Se la morte è un viaggio, immagino che la vita sia il prezzo del biglietto. (p. 152)
Non esiste momento più bello, all'inizio di una storia, di quando intrecci le dita in quelle dell'altra persona e lei te le stringe. Ti stai affacciando su un mare di possibilità. (p. 153)
Io sono lo specialista del Dopo e conosco tutti i trucchi per trasformarlo in Mai. (p. 184)
Pur di non fare i conti con la realtà preferiamo convivere con la finzione, spacciando per autentiche le ricostruzioni ritoccate o distorte su cui basiamo la nostra visione del mondo. (p. 196)
Ciò che sto cercando di dirti è che la paura uccide sempre l'amore. Persino l'amore di una madre. (p. 200)
Mi sono preso una cotta formidabile. Fra fuochi e chitarre, in riva al mare e dentro un sacco a pelo. Perché tutti, una volta nella vita, abbiamo diritto di credere che le canzoni dell'estate siano state scritte apposta per noi.
Protesi le labbra verso le sue, ma non dovetti compiere l'intero percorso perché me le trovai addosso a metà strada.
Sapevano di bei sogni.
Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere. Completamente vivi.
Non difesi il mio sogno, per la semplice ragione che non lo ascoltavo più. I sogni sono radicati nell'anima e la mia era fuori servizio.
Non è poi così vero che si desidera ciò che non si è mai avuto. Quando si sta male, si preferisce ciò che ci appartiene da sempre.
Se fossi cresciuto con tua mamma, adesso avresti meno paura di cadere. Ma avresti anche meno bisogno di volare. Nonostante lei non cia più, è il tempo che cominci a sbattere le ali.
È il nulla il morire. Spaventoso è il non vivere.
Certe domande mi facevano paura. o forse mi spaventavano di più le risposte.
Una moglie si può sostituire, una mamma no.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026