Frasi

Frasi di «I diritti animali»

18 citazioni dal libro di Tom Regan

Le frasi di «I diritti animali» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «I diritti animali»

Come le credenze, i desideri, le intenzioni e simili, anche l'autocoscienza non è proprietà esclusiva dellhomo sapiens. (p. 116)
La posizione che fa dei mammiferi non umani degli individui dotati, al pari di noi, di credenze e desideri è ragionevole per diversi motivi. La suffragano il senso comune e il linguaggio ordinario, nonché la teoria dell'evoluzione [...]. (p. 121)
Percezione, memoria, desiderio, credenza, autocoscienza, intenzione, senso del futuro, rientrano nei più importanti attributi della vita mentale dei mammiferi non umani normali con almeno un anno di vita. Aggiungiamo a questa lista le categorie, tutt'altro che prive di importanza, dell'emozione (per esempio, paura e odio) e della sensibilità (intesa come capacità di sperimentare piacere e dolore) e incominceremo a farci un'immagine adeguata della vita mentale di questi animali. (p. 124)
Le aziende agricole moderne (e in particolare gli allevamenti industriali) [...] allevano gli animali in condizioni innaturali. Spesso, come nel caso dei suini, vengono stipati in angusti recinti o, come nel caso dei bovini da riproduzione, tenuti in assoluto isolamento. Poiché i soli ambienti noti a questi animali sono quelli artificiali in cui vivono, a volte si è detto che essi non conoscono altri modi di vivere e quindi non possono soffrire per il fatto di dover rinunciare a un ambiente alternativo di cui non sanno nulla. [...] Supponiamo pure, quindi, che gli animali allevati intensivamente non sappiano quello che perdono; ciò non dimostra che le condizioni in cui vivono non li danneggino. Al contrario [...] la non conoscenza di altri modi di vivere fa parte del danno arrecato loro dall'allevamento di tipo industriale. (pp. 145-146)
Gli umani sono, come si dice, animali sociali, ma non sono gli unici animali sociali. Quanto più conosciamo gli animali, domestici e non, tanto più ci colpiscono i bisogni e le disposizioni sociali che caratterizzano la loro vita. (p. 146)
Perfino creature di modesta levatura biologica come i polli presentano una visibile struttura sociale e hanno comportamenti da cui traspaiono bisogni sociali e relativi desideri. (p. 147)
Le mucche da latte, sottoposte all'acuta sofferenza di doversene stare in piedi su pavimenti di cemento o su grate metalliche, oltre al danno evidente costituito dai dolori dovuti alla posizione cui sono costrette, subiscono anche i danni da deprivazione derivanti dalla loro ridottissima attività. (p. 148)
Il contributo degli utilitaristi classici alla causa del benessere animale costituisce un grande titolo di merito ed è motivo di riconoscenza da parte di tutti coloro che operano per migliorare il trattamento degli animali. (p. 279)
Non c'è uno scritto sul problema del trattamento degli animali che non abbia debiti enormi nei confronti di Singer. La crescente consapevolezza da parte del grande pubblico dei raccapriccianti dettagli dell'allevamento degli animali su scala industriale va collegata in larga misura alla grande e meritata fortuna delle sue opere, specialmente di Animal Liberation. (p. 302)
Tutte le teorie etiche plausibili riconoscono, almeno di primo acchito, sia il dovere di non commettere ingiustizie personalmente, sia il dovere di soccorrere le vittime delle ingiustizie compiute da altri. La giustizia, cioè, impone non solo il dovere di non danneggiare, ma anche quello di soccorrere e di assistere coloro che subiscono ingiustizie. (p. 339)
Trattare gli animali con rispetto non è un atto di bontà, ma di giustizia. (p. 377)
Trattare gli animali d'allevamento come risorse rinnovabili significa venir meno al rispetto dovuto loro come individui dotati di valore inerente e trattarli ingiustamente. (p. 463)
[...] nessun vegetariano verrebbe meno alla propria scelta solo perché molti altri continuano a sostenere l'industria degli animali [...]. Poiché questa industria comporta la sistematica violazione dei diritti degli animali, per le ragioni addotte è moralmente sbagliato acquistarne i prodotti. È per questo che, secondo la teoria dei diritti, il vegetarianismo è moralmente obbligatorio; ed è per questo che non dobbiamo ritenerci soddisfatti di alcun risultato che non sia la fine completa dell'allevamento – non necessariamente intensivo – a scopo commerciale degli animali così come lo conosciamo. (pp. 469-470)
L'appello alla tradizione – per esempio a sostegno della caccia alla volpe in Inghilterra – non serve alla causa della caccia più di quanto non serva l'appello a qualsiasi altro abuso divenuto abituale a danno degli animali o degli umani stessi. (p. 474)
Se ci sono alternative non animali , occorre adottarle; se non ci sono, occorre cercarle. È questa la sfida morale che la teoria dei diritti lancia ai ricercatori. Sono i ricercatori che obiettano che «ciò è impossibile» ancor prima di esperire i tentativi scientifici del caso – non coloro che li invitano a farlo – a dar prova di scarsa fiducia nella scienza e di insufficiente impegno scientifico, ossia di antiscientificità della peggior specie. (p. 519)
Essi sono quanto la società ha di più vicino a un potenziale modello ideale di cura moralmente illuminata degli animali. È quindi motivo di profonda tristezza rendersi conto che un numero sempre maggiore di questi professionisti prestano la loro opera in quelle stesse industrie che violano sistematicamente i diritti degli animali, ossia negli allevamenti agricoli e nei laboratori. Secondo la teoria dei diritti, i veterinari hanno l'obbligo di liberare se stessi e la propria professione dai vincoli economici che li legano a queste industrie, e di destinare le loro vaste conoscenze e le loro abilità di professionisti della medicina e di terapeuti a progetti rispettosi dei diritti dei loro pazienti. (p. 522)

Citazioni su I diritti animali

Il libro di Tom Regan è un appassionante, rigoroso e accurato tentativo filosofico di formulare una teoria normativa comprensiva che getti la luce più perspicua sulle ragioni che militano a favore di trattamenti, pratiche e istituzioni modellate dal (e coerenti con il) principio dell'eguale rispetto dovuto, per strette ragioni di giustizia, ai nostri compagni di viaggio sulla terra, gli animali non umani. (Salvatore Veca)
Nella letteratura ormai molto estesa e altrettanto variegata sui diritti animali il libro di Tom Regan [...] occupa un posto particolare e saliente. The Case for Animal Rights è uno dei pochi tentativi di dare carattere sistematico e di formulare una più ampia teoria filosofica di sfondo entro cui assumono il loro senso determinato argomenti a favore di ragioni morali. Queste ultime sostengono, informano e dettano quali debbano essere i trattamenti, le azioni, le istituzioni, le pratiche sociali giuste che coinvolgono e toccano i rapporti fra noi, animali umani, e i nostri compagni di viaggio nell'avventura o nell'odissea dell'evoluzione, gli animali non umani. (Salvatore Veca)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026