Frasi

Frasi di «I dodici segni»

13 citazioni dal libro di Lee Child

Le frasi di «I dodici segni» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «I dodici segni»

Conosco abbastanza bene New York. Mi ritengo un cittadino del mondo e secondo me New York ne è la capitale, perciò la capisco così come un inglese capisce Londra o un francese Parigi.
La verità è che è più furbo scappare. Lo scontro migliore è quello che eviti. Ma io non ho mai sostenuto di essere furbo. Solo ostinato e ogni tanto irritabile.
Erano quel tipo di uomini che avevano fatto un passo all'insù nella gerarchia degli stipendi e uno in là rispetto a regole e regolamenti, e consideravano le due mosse altrettanto preziose.
Ma la gente vede quello che vuol vedere. Lo ha sempre fatto e sempre lo farà.
La presunta figlia è una delle cose più belle che si siano mai viste. La presunta madre è caduta dall'albero della bruttezza sbattendo su ogni ramo.
New York. Una del mattino. Il luogo migliore e peggiore al mondo per essere inseguiti.
Le persone vedono, ma non guardano. Tranne quelle addestrate a guardare.
La gente ha paura della terza rotaia. Non c'è ragione di averne, a meno che non si abbia l'intenzione di toccarla. Centinaia di volt, ma non ti saltano addosso. Devi andarli a cercare per metterti nei guai.
I parchi sono posti abbastanza buoni per gli appuntamenti clandestini. I cacciatori sono in genere attirati dai bersagli mobili. Credono che i fuggitivi si muovano sempre.
I computer sono collegati in rete. Adesso ogni cosa è dappertutto e da nessuna parte.
Ci sono molti amministratori di sistema. Gestiscono problemi comuni. Si aiutano l'un l'altro.
Trenta colpi. Corte e grasse, bossoli lucenti d'ottone che ammiccavano nella luce, punte in piombo lucidate quasi altrettanto brillanti. Da nove millimetri. Parabellum. Dal motto latino Si vis pacem para bellum. Se desideri la pace, preparati alla guerra. Un detto saggio.
La cicatrice era bianca e sottile. I punti erano precisi e ordinati. La parte inferiore del mio corpo era come l'illustrazione di un manuale: giusto, sbagliato. Ma non mi dimentico mai che quei primi rozzi punti mi avevano salvato. Quello che dai ti ritorna. Un effetto positivo del camion bomba a Beirut, pagato e portato lì da sconosciuti.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026