Le frasi di «Il mondo nuovo» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Prefazione
Il rimorso cronico, su questo concordano tutti i moralisti, è un sentimento assai indesiderabile. Se vi siete comportati male, pentitevi, rimediate come meglio potete e prefiggetevi di comportarvi meglio la prossima volta. Non rimuginate mai sulle vostre malefatte. Rotolare nel letame non è il modo migliore per ripulirsi. (p. 215)
Anche l'arte ha la sua moralità, e molte delle regole di questa moralità sono le stesse dell'etica comune, o perlomeno analoghe. (p. 215)
Ma Il mondo nuovo è un libro sul futuro e, qualunque siano le sue qualità artistiche o filosofiche, un libro sul futuro ci può interessare solo se si ha l'impressione che le sue profezie possano plausibilmente avverarsi. (p. 217)
Sade considerava se stesso l'apostolo della rivoluzione veramente rivoluzionaria, al di là della mera politica e della mera economia: la rivoluzione nei singoli uomini, nelle donne e nei bambini, i cui corpi dovevano d'ora in avanti diventare proprietà sessuale comune a tutti, e dalle cui menti bisognava eliminare ogni decoro naturale, ogni inibizione faticosamente acquisita della civiltà tradizionale. Tra il sadismo e la rivoluzione davvero rivoluzionaria non c'è, naturalmente, alcun legame necessario o inevitabile. Sade era un squilibrato, e gli obiettivi più o meno consapevoli della sua rivoluzione erano il caos e la distruzione universali. (pp. 218-219)
Il governo dei manganelli e dei plotoni di esecuzione, della carestia artificiale, dell'imprigionamento in massa e della deportazione di massa, non solo è inumano (nessuno se ne preoccupa più di tanto ai giorni nostri), ma è palesemente inefficiente, e in un'epoca di tecnologia avanzata l'inefficienza è un peccato mortale. Uno Stato totalitario davvero efficiente sarebbe quello in cui l'onnipotente potere esecutivo dei capi politici e il loro corpo manageriale controllano una popolazione di schiavi che non devono essere costretti ad esserlo con la forza perché amano la loro schiavitù. (pp. 220-221)
I maggiori trionfi della propaganda sono stati compiuti non facendo qualcosa, ma astenendosi dal farlo. Importante è la verità, ma ancor più importante, da un punto di vista pratico, è il silenzio sulla verità. (p. 221)
Citazioni da «Il mondo nuovo»
Perché un'idea generale dovevano pure averla, per compiere il loro lavoro intelligentemente; e tuttavia era meglio che ne avessero il meno possibile, se dovevano riuscire più tardi buoni e felici membri della società. Perché, come tutti sanno, i particolari portano alla virtù e alla felicità; mentre le generalità sono, dal punto di vista intellettuale, dei mali inevitabili. Non i filosofi, ma i taglialegna e i collezionisti di francobolli compongono l'ossatura della società. (p. 6)
Questo è il segreto della felicità e della virtù: amare ciò che si deve amare. Ogni condizionamento mira a ciò: fare in modo che la gente ami la sua inevitabile destinazione sociale. (Direttore; p. 16)
Non si può imparare una scienza finché non si sa di che cosa si tratta. (p. 24)
Voi tutti ricordate, suppongo, quel bellissimo e ispirato detto del Nostro Ford: "La storia è tutta una sciocchezza". (Governatore; p. 30)
«E sapete che cosa era il "focolare domestico"?»
Scossero il capo.
[...]
«Casa, casa, poche stanze, troppo abitate, soffocanti, da un uomo, da una donna periodicamente incinta, da un'orda di ragazzi e ragazze di tutte le età. Niente aria, niente spazio; una prigione insufficientemente sterilizzata; oscurità, malattie e cattivi odori.» (p. 32)
«Ma ognuno appartiene a tutti gli altri» concluse, ricordando il proverbio ipnopedico. (p. 35)
Non c'è civiltà senza stabilità sociale. Non c'è stabilità sociale senza stabilità individuale. (Governatore; p. 37)
Più sono i rattoppi, minore è il benessere. (p. 44)
Le parole possono essere paragonate ai Raggi X; se si usano a dovere, attraversano ogni cosa. Leggi, e ti trapassano. (Helmoltz; p. 59)
Quando la gente si mostra sospettosa con te, cominci ad essere sospettoso nei suoi riguardi. (Bernard; p. 59)
Ciascuno lavora per tutti. Non si può fare a meno di nessuno. Perfino gli Epsilon sono utili. (p. 62)
Bottiglia mia, sei tu che ho sempre amato! / Bottiglia mia, perché fui travasato? / Azzurri son i cieli nel tuo seno, / È il tempo dentro te sempre sereno. / Poiché non esiste bottiglia nel creato, / O bottiglietta mia, simile a te. (p. 64)
Ford, noi siam dodici; oh! raccoglici in uno, / Come gocce dentro il Fiume Sociale; / E fa' che corra rapido ognuno / Come la tua macchina trionfale. (Primo inno di solidarietà; p. 67)
Supremo Essere, Amico Sociale, vieni, / Annichilimento di Dodici-in-Uno! / Vogliamo la morte perché in essa ciascuno / Inizia una vita di giorni sereni. (Secondo inno di solidarietà; p. 67)
Senti che viene l'Essere Supremo! / Orsù, gioisci, e muori alfin beato! / Sciogliti al suono del tamburo estremo! / Perch'io in te e tu in me sei trasformato. (Terzo inno di solidarietà; p. 68)
Orgy porgy, Ford e allegria, / Bacia le ragazze e fanne un'Unità. / Ragazzi e ragazze in pace e sintonia / Orgy porgy vi dà la libertà. (p. 70)
Non rimettete mai a domani il piacere che potete godere oggi. (Lenina; p. 77)
Quando l'individuo sente, la Comunità è in pericolo. (Lenina; p. 77)
La civiltà è sterilizzazione. (p. 97)
Kiathla tsilu silokwe silokwe silokwe. Kiai silu silu, tsithl. (p. 107)
Un uomo può sorridere e risorridere ed essere uno scellerato. (p. 107)
"A, B, C, Vitamina D" canticchiava tra sé lavorando. "Il grasso è nel fegato, il merluzzo è nel mare." (p. 109)
Se uno è diverso, è costretto a stare solo. Si è trattati in modo bestiale. (John; p. 111)
Si dice "per sempre", nel linguaggio degli Indii, una cosa che non si può rompere. (John; p. 113)
Più le qualità di un uomo sono notevoli, più grande è il suo potere di traviare gli altri. (Direttore; p. 120)
Meglio il sacrificio di uno solo che la corruzione di molti. (Direttore; p. 120)
Stringimi fino a farmi male, accarezzami / Baciami fino a che io cada in coma: / Stringimi, accarezzami, avvinghiami; / L'amore è buono come il soma. (Lenina; p. 135)
Una delle funzioni principali di un amico consiste nel subire (in una forma più dolce e simbolica) i castighi che desidereremmo infliggere, ma non possiamo, ai nostri nemici. (p. 145)
Comitato di ieri / Ronza, ma un tamburo spezzato, / Mezzanotte nella Città, / Fluttua nel vuoto; / Labbra serrate, visi addormentati, / Ogni macchina a riposo, / I luoghi muti e in disordine / Dove la folla è stata, / Tutti i silenzi lieti, / Tristi (sonori o profondi) / Parlano, ma con la voce / Di chi, io non so. / L'assenza, dico, di Susanna, / L'assenza di Egeria / Delle loro braccia e rispettivi seni, / Labbra e, ah, glutei, / Formano, lentamente, una presenza; / Di chi? E, io domando, di quale, / Per quanto assurda essenza, / Questa, non è che il niente, / Ciononostante popolerà / la notte fonda molto meglio / Di ciò con cui noi copuliamo / Perché sembra essere così triste? (poesia di Helmholtz; p. 147)
Un medico al giorno toglie il male di torno. (Henry; p. 151)
Come è bella l'umanità! O mirabile mondo nuovo... (p. 171)
Non si possono fare delle macchine senza acciaio, e non si possono fare delle tragedie senza instabilità sociale. (Governatore; p. 179)
La felicità effettiva sembra sempre molto squallida in confronto ai grandi compensi che la miseria trova. E si capisce anche che la stabilità non è neppure emozionante come l'instabilità. E l'essere contenti non ha nulla d'affascinante al paragone di una buona lotta contro la sfortuna, nulla del pittoresco di una lotta contro la tentazione, o di una fatale sconfitta a causa della passione o del dubbio. La felicità non è mai grandiosa. (Governatore; p. 180)
La popolazione ottima è modellata come un iceberg; otto noni al di sotto della linea d'acqua, un nono sopra. (Mustafà Mond; p. 182)
Tutta gente che, per una ragione o per l'altra, ha preso troppo coscienza del proprio io individuale per adattarsi alla vita in comune. Tutta gente che non è soddisfatta dell'ortodossia, che ha delle idee indipendenti, sue proprie. Tutti coloro, in una parola, che sono qualcuno. Quasi quasi la invidio, signor Watson. (Governatore; p. 185)
Lei mi ricorda un altro di quei vecchi compari chiamato Bradley. Costui definiva la filosofia come l'arte di trovare una cattiva ragione a ciò che si crede d'istinto. Come se si credesse qualche cosa d'istinto! Si credono le cose perché si è stati condizionati a crederle. Il trovare delle cattive ragioni a ciò che si crede per effetto d'altre cattive ragioni, questa è la filosofia. La gente crede in Dio perché è stata condizionata a credere in Dio. (Governatore; p. 192)
Non si può avere una civiltà durevole senza una buona quantità di amabili vizi. (Governatore; p. 194)
La civiltà non ha assolutamente bisogno di nobiltà e di eroismo. Queste cose sono sintomi d'insufficienza politica. (Governatore; p. 194)
Le primule e i paesaggi, fece notare, hanno un grave difetto: sono gratuiti. L'amore per la natura non fa lavorare le fabbriche. Si decide di abolire l'amore per della natura, almeno nelle classi inferiori; di abolire l'amore della natura, ma non la tendenza ad adoperare i mezzi di trasporto. Era infatti essenziale che si continuasse ad andare in campagna, anche se la si odiava. Il problema consisteva nel trovare una ragione economicamente migliore della semplice passione per le primule e i paesaggi. Ed era stata debitamente trovata. "Noi condizioniamo le masse ad odiare la campagna" concluse il Direttore. "Ma contemporaneamente le condizioniamo ad amare ogni genere di sport all'aria aperta. Nello stesso tempo facciamo sì che tutti gli sport all'aria aperta rendano necessario l'uso di apparati complicati. In questo modo si consumano articoli manufatti e si adoperano i mezzi di trasporto.
Oh, è una ragazza meravigliosa: stupendamente pneumatica. (III)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026