Frasi

Frasi di «Il vecchio e il mare»

20 citazioni dal libro di Ernest Hemingway

Le frasi di «Il vecchio e il mare» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Il vecchio e il mare»

Li odio, i crampi, pensò. Sono un tradimento del corpo. È umiliante in presenza di altri avere una diarrea o vomitare per via di un avvelenamento. Ma un crampo – lo penso come calambre – umilia, specialmente quando si è soli.
Prima si chiede in prestito. Poi si chiede l'elemosina.
Il vecchio aprì gli occhi e per un attimo parve ritornare da lontano.
«Tu sei la mia sveglia» disse il ragazzo. «La mia sveglia è l'età» disse il vecchio. «Perché i vecchi si svegliano così presto? Sarà perché la giornata duri più a lungo?»
La vita degli uccelli è più dura della nostra. [...] «Perché sono stati creati uccelli delicati e fini come queste rondini di mare se l'oceano può essere tanto crudele?»
Ogni giorno è un nuovo giorno.
Era considerata una virtù non parlare se non in caso di necessità, sul mare.
Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.
Nessuno dovrebbe mai restar solo, da vecchio, pensò. Ma è inevitabile.
[Il marlin] ha già abboccato molte volte e sa che la sua battaglia va combattuta in questo modo.
Poi vai e rischia quel che devi rischiare come qualsiasi uomo o uccello o pesce.
Vorrei poter dar da mangiare al pesce, pensò. È mio fratello.
Guardò il mare e capì fino a che punto era solo, adesso.
Il dolore non deve avere importanza per un uomo.
L'uomo non è fatto per la sconfitta. Un uomo può essere distrutto, ma non può essere sconfitto.
È stupido non sperare, pensò. E credo che sia peccato.
Tutti uccidono tutti gli altri in un modo o nell'altro.
La pesca mi uccide proprio come mi dà da vivere.
Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.

Citazioni su Il vecchio e il mare

– Non l'ha più preso?
– Mh?
– Il pesce.
– Sì. Sì certo, lo ha preso.
– Ha un lieto fine.
– Be', non direi. Il vecchio ha legato il pesce al fianco della barca, doveva remare fino a riva. Il pesce ha perso sangue, sono arrivati degli squali e lo hanno divorato tutto, senza lasciare niente.
– È una fatica sprecata, no?
– No, dipende da come la vedi. Il vecchio ha incontrato il suo più grande avversario quando pensava di aver chiuso quel capitolo. Si è identificato con il pesce. È come... se lo rispettasse di più perché lotta.
– Perché non l'ha lasciato andare allora?
– Il vecchio rimane il vecchio, il pesce rimane il pesce. Devi rimanere te stesso nel mondo. Ad ogni costo. (The Equalizer - Il vendicatore)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026