Le frasi di «Innamoramento e amore» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Innamoramento e amore»
Nell'innamoramento la persona più semplice e sprovveduta è costretta, per esprimersi, ad usare il linguaggio della poesia, della sacralità e del mito. (p. 17)
È il sovraccarico depressivo che precede tutti movimenti e l'innamoramento. (p. 22)
L'amore tende a separare la legge dalla persona; vuol instaurare altre leggi, altre norme, non vuol sopprimere le persone, vuole amarle. (p. 30)
La vita quotidiana è un eterno purgatorio. Nell'innamoramento c'è solo o il paradiso o l'inferno; o siamo salvi o siamo dannati. (p. 38)
È possibile amare due persone? Certamente. Amarne una ed innamorarsi di un'altra? Certamente. Essere innamorato di due? No. (p. 43)
Lo stato nascente è per definizione transitorio. Non è uno stare, è un andare verso; e l'arrivare è un essersene andato. L'innamorarsi, quando tutto procede bene, termina nell'amore; il movimento, quando riesce, produce un'istituzione. (p. 49)
Nella psicoanalisi il paziente dice la verità perché, grazie al transfert, riproduce in parte il processo che si attua spontaneamente nell'innamoramento. Però la forza dello stato nascente spezza, in poche ore o in pochi istanti, barriere inconsce che, nella psicoanalisi, resistono talvolta per anni. La cosa è possibile perché cessa la paura del passato. I due innamorati compiono una confessione reciproca e ciascuno ha il potere di assolvere l'altro dal suo passato. (p. 52)
L'amore dà un enorme potere su chi ama e questo enorme potere può far piacere perché lusinga la vanità, perché rende l'altro schiavo, disponibile, pronto a ogni cenno ed ogni desiderio. (p. 67)
Come si passa dall'innamoramento all'amore? Attraverso una serie di prove. (p. 81)
La gelosia si presenta come scoperta che la persona che amiamo è attratta, affascinata da qualcosa che io non ho ed invece qualcun altro ha. (p. 92)
L'amore dell'altro, amore sincero e profondo e via via sempre più disperato, viene così usato per rafforzare se stessi fino al punto in cui non si avrà più bisogno di lui. Questo è in sostanza il vero «disinnamoramento». (p. 103)
L'amore mistico costituisce il suo oggetto a partire dalle categorie dello stato nascente e non potendo prendere una persona esistente (da trasfigurare nell'immaginazione) costituisce il suo oggetto puro e ideale. La cultura contemporanea dice che questo è un non vivere. Tale appare anche a me. (p. 113)
Verso coloro a cui vogliamo bene il dono non è un omaggio servile: è la testimonianza di un rapporto che non verrà sciolto. (p. 125)
Nel matrimonio cristiano, per esempio, non c'è una distinzione fra innamoramento, amore, voler bene e sessualità. Il sacramento implica tutte queste cose insieme. (p. 130)
Per il marxismo non c'è nessun possibile movimento collettivo se non di classe, e quando c'è un movimento collettivo che non sia di classe, o che non si definisca di classe, ne nega l'esistenza o l'importanza, rifiuta comunque di considerarlo nella stessa categoria dei primi. (p. 131)
Ciò che ci attrae è sempre il tempo divino delle origini, messo nel passato come nei miti religiosi, nel futuro come nel marxismo, o nel presente come nell'innamoramento. Questa è la tradizione culturale dell'occidente. Ma ciò che nell'occidente è il sogno ultimo, per l'oriente, e in particolare per la culture induista e buddista, è l'incubo da evitare. [...] Rinascere significa tornare nell'inferno della vita, incontrare inevitabilmente il dolore. Lo stato nascente, da questo punto di vista, è l'incubo da evitare. (pp. 144-145)
Solo in Europa si è preteso, ad un certo punto, di affidare allo stato nascente dell'innamoramento la stabilità della coppia, della famiglia e perfino i criteri di perpetuazione della specie. (p. 147)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026